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Opinione

per 14-03-03
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1 Stella Oriana Fallaci per me una vergogna nazionale.
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Vantaggi esternazioni cosi' aiutano a pensare

Svantaggi essere conterraneo della Fallaci

L'autore

pino.nespoli Dal 24 gen 2001

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E sottolineo “per me”, libero opionionista, meno famoso e meno pirotecnico della Fallaci, ma pur sempre nel diritto di esprimere un “mio”, “singolare” parere sulle esternazioni al limite della paranoia di una donna da molti considerata un genio letterario.

Non nego che a casa mia ci sia un suo libro “Niente e cosi’ sia”, cosi’ come non nego di non averlo mai letto, allora per indisponibilità di tempo, poi per scelte letterarie piu “semplice e distensive”, poi per un’idiosincrasia galoppante verso una persona che non si identifica minimamente con il mio modo di pensare, giunta ora al limite della sopportazione o, meglio, giunta ora oltre il limite della “squalifica” da parte mia.

Ed è bene che lo ripeta: da parte mia, per evitare commenti a sproposito. Non rappresento nessuno in quest’opinione, esprimo esclusivamente il mio modo di vedere la realtà cosi’ come mi viene prospettata dai media, lasciando ovviamente, se mai ci fosse, il diritto di replica dell’interessata.

Ed è bene che chiarisca che, non conoscendo personalmente la signora Fallaci, cio’ che sto per dire potrebbe essere esattamante il contrario di quello che la signora è, perchè piu’ di una volta mi è capitato nella vita di farmi un’opinione su una persona cosi’ come veniva presentata dai media, dai conoscenti, dagli amici per poi ricredermi quando ho poi avuto l’opportunità di conoscerla personalmente.

Ma tant’è. E cio’ che traggo, come mie conclusioni dalle esternazioni della signora Fallaci, è che rappresenta un’italica vergogna nazionale.

Negli anni cinquanta di una persona come lei si diceva che aveva “versato il cervello all’ammasso”. Erano altri tempi, il cervello era quello del popolo, ignorante, ovvero poco istruito e poco aduso a valutare fatti e circostanze autonomamente, quel popolo che, per difendere la causa portata da altri, delegava al partito o all’ideologia la tutela dei propri primari diritti.
Non disserto politicamente, uso il termine per confronto, e deduco che, se in un ambito di scelta tra una cultura popolare/populista, a volte demagogica ed una cultura liberista, era anche comprensibile che il popolo di allora scegliesse la tutela delle proprie piccole necessarie cose a discapito di un potenziale lontano miraggio di potere, successo e denaro, mentre non è, per me, assolutamente comprensibile come oggi, una persona colta ed istruita, capace di dar vita a libri di alto spessore (parole di altri che riporto) ostenti a spada tratta, in modo a volte brutale, denigratorio, inqualificabile, un’ideologia non propria antitetica alle proprie radici culturali non considerando minimamente i ruoli che i suoi bersagli possono, devono o vogliono svolgere.

Un’italiana, un’europea che abiura le proprie radici per assurgere a paladina di un’ingiustificata sete di democrazia e di libertà paventati da un ormai poco riconosciuto anche in Patria rappresentante di un popolo, è a mio parere una traditrice delle proprie origini e della propria cultura di base.
Fallace, come l’improprio storpiamento del cognome, potrebbe sforzarsi, date le sue doti non comuni, di interpretare, valutare e comprendere le ragioni di capi di stato che non la pensano come chi lei ha identificato essere il nuovo profeta.
Ancor piu’ dovrebbe avere il buon senso e la capacità valutativa di evitare frasi (riportate dalla stampa, ripeto, magari lei non le ha mai dette) nei confronti del Papa tacciato di buonismo dilagante, di tolleranza verso chi rappresenta il diavolo per aver colloquiato con il primo ministro iracheno.
Da ateo, ed ateo convinto, non mi sarei mai permesso di criticare il Papa per aver proceduto secondo coscienza o secondo quelli che sono gli scopi di pace, fratellanza ed unità della chiesa. Mi sarei sorpreso del contrario, se invece il papa avesse ignorato i fatti, fosse rimasto arroccato come qualche secolo fa nella sua roccaforte, insensibili ai travagli del nostro mondo.

Ed è proprio per questa stima che nutro nei confronti di chi, anche a rischio di derisione, continua secondo una logica coerente a perpetrare il proprio mandato, che la posizione della signora Fallaci mi sembra ancora piu’ squallida.

Che ci siano le ragioni per affrontare un problema rischio incolumità mondiale non lo nego, che pero’ la soluzione dei mali sia l’egemonia di un popolo sugli altri mi sembra altrettanto falso.
Rispetto chi sostiene che gli americani ci hanno “salvato” dal nazismo, ci hanno ridato la libertà, la democrazia, quasi 60 anni fa. Ma mi sorgono dei dubbi: è questa la democrazia? E’ il dovere di riconoscenza vissuto da molti come un’egemonia ed un cappio al collo sintomo di libertà? Se non fossero intervenuti gli americani oggi saremmo un popolo povero, non sovrano, sotto l’egemonia di uno stato prussiano o sovietico? Se Hitler non avesse compiuti atti razzisti verso gli ebrei, gli americani avrebbero mai attraversato l’Oceano Atlantico? Perchè, anche a rischio di sembrare ad un poco attento lettore, antisemita, il potere negli Stati Uniti è detenuto dagli ebrei (vi prego di non fare commenti idioti, se non lo sapete, leggetevi le biografie delle persone piu’ importanti dell’era Clinton e le biografie dei maggiori manager delle compagnie petrolifere e delle piu’ grosse multinazionali americane e ne scoprirete delle belle), e se gli Stati Uniti si muovono non è per risolvere il problema tra Ebrei e Palestinesi, e nemmeno per salvare migliaia di africani (senza petrolio) che si scannano, si uccidono e si torturano ogni giorno.

E questo la signora Fallaci lo ignora bellamente.

A tutto c’è un perchè, e l’orco, cultore della ricerca dei perchè, ieri sera, in uno dei rarissimi momenti di sconforto, si chiedeva: “ma i perchè della Fallaci sono momentaneamente in cassa integrazione?” Al che io non ho saputo rispondere.
A voi l’ardua sentenza. L’orco attende con piacere i vostri commenti.

Se vedemo eh?

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Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 40 commenti
  • eleonorazocc 15/10/2003 17:36
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • ZIOFRED 28/05/2003 17:10
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • jugatus 14/05/2003 13:42

    Considerare la Fallaci una vergogna nazionale significa adeguarsi al suo misero gioco di botteghino: in tempi tanto volgari urlare fa vendere, ma è sempre meglio ascoltare la voce sommessa ma sicura dell'intelligenza.

  • necky 29/04/2003 16:58
    Ha valutato l'opinione
    Utile

    Sono cresciuta con i libri della Fallaci. "Un uomo" è stato il libro preferito, ma come si dice dalle nostre parti "urtimamente ha dato di fori"!Concordo piemamente

  • Follettomonello 20/03/2003 15:43
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Grandissima opinione..speriamo le venga l'artrite alle dita ed alla mascella così che il mondo possa privarsi del suo elevatissimo verbo..

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