2002 Agosto

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Opinione su "2002 Agosto"

pubblicata 18/08/2002 | giorgio_c
Iscritto da : 30/11/-0001
Opinioni : 122
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Non fa per me
Vantaggi Poderose (?) riflessioni controcorrente...
Svantaggi ...solo per far dispetto a chi s'offende da sé!
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"Elvis died. W Elvis."

Muore Elvis Presley, discusso ed amato cantate e pseudoattore, macinato dal successo e dalla sua umana fragilità: droghe, alcool, disinfettanti, cipolle, hamburger, tutto quel che vi pare, quel che è successo ad Elvis è stato...
MORIRE!

E la musica, per fortuna non solo la sua, continua a suonare e non solo marce funebri e ridondanti iperconsumistiche fiere celebrative del defunto stellone!

Hanno detto che il Rock 'n' Roll è nato con Elvis: ma quante altre sciocchezze dovremo ascoltare prima di morire anche noi, magari di noia?

Con Elvis è nato (e successivamente defunto) un piccolo mito, fin troppo celebrato per quel che valeva veramente!
Certo, noi giovani di quell'età, avevamo bisogno di qualcosa che rompesse gli schemi, qualcosa che ci togliesse dalla stagnazione sessuale di quegli anni e desse spazio ai nostri ormoni.
Ed Elvis è diventato il nostro agnello sacrificale, inchiodato, crocifisso alla sua Cadillac rosa ed alle sue angosce misteriose, personali, per il mondo insignificanti, ininfluenti, irrilevanti.

Quando è morto lo abbiamo pianto (io no!) ma se lo avessimo veramente amato, avremmo dovuto piangerlo in vita!

Non ce l'ho con lui, poveraccio, e non certo perché è morto. Che Dio l'abbia in gloria!
Sebbene mi auguro che gli abbia proibito di cantare nei suoi Celesti Cori, che a noi vivi non faccia tornare in mente una certa ossessionante pubblicità.
Fra l'altro alcune sue canzoni erano pure carucce... ma questo non giustifica tutto quel fanatismo provinciale e ridicolo che lo circonda ancora.

Trovo patetici (sebbene giustificabili nella loro semplicità e fragilità dell'ego) quei succulenti imitatori, sosia, reincarnazioni inconsapevoli di un'etichetta ben congegnata dal suo spregiudicato impresario, un certo Tom Parker, detto"il Colonnello".

Che cosa ci fosse in Elvis di Elvis non è dato sapere.
Morì a Graceland il 16 agosto del 1977.

Non come James Dean.
Ma questi era solo un attore, non un Dio.


Ma la gente ulula per le strade e nei party, quella gente che spende milioni di dollari in magliette, gadgets ed altre bischerate (minchiate se abitate al Sud) mentre tutt'intorno il mondo continua a girare indifferente alle corde di un Elvis putrefatto che si aggira ancora fra noi come uno zombie!
Ma perché, mi chiedo, non lo lasciamo in pace così che alfine trovi davvero la sua pace?
Mannò! Dobbiamo scorticarlo, levargli la poca pelle che gli è rimasta addosso, irrorarlo di ketchup e di patatine fritte, birra ed altre golosità per poi andare ad orinare ciondolando nei prati di qualche Rave Party in suo onore?

Avessimo almeno pietà di uno che è morto prima di capire chi fosse, avessimo almeno la saggezza di non imitarlo nella sua personale umanissima tragedia.

Ma che dico? Devo essere impazzito! Tutt'intorno a me c'è gente che urla, piange, prega sulla sua tomba! Che cos'è che non ho capito davvero?

Che Elvis va adorato come un dio? Dio forse no ma quasi santo sì!

E c'è già un piccolo miracolo!
Sembra che dopo la sua morte siano aumentati i cretini!

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Commenti su questa Opinione

  • mietitore pubblicata 24/08/2002
    Ho letto tempo fa un interessante commento di A. Arbasino: secondo lui Elvis rappresentava un po' l'Orfeo invocato e vaticinato da Jean Cocteau ed altri negli anni '30... Cocteau lo conosco poco, però Orfeo era uno che incantava le bestie, giusto? - Ciao e a presto (spero)
  • eyekeeper pubblicata 21/08/2002
    Non capisco proprio perché te la prendi tanto!Debussy direbbe che sei un pisse-vinaigre. Ma in francia hanno di quelle espressioni...
  • fbc78 pubblicata 20/08/2002
    Presonalmente, in Italia credo che il fenomeno post mortem di Elvis sia molto circoscritto. Non cnosco nessuno dalle mie parti che abbia un ben che minima fanatismo per questo "eroe" americano, anzi è grandemente ignorato. Se non ci fossero i giornalisti televisivi e alcuni della carta stampata a colorarci il mito consumista di questo personaggio ormai defunto, credo che nessuno (almeno in numeri rilevanti) si ricorderebbe di quando morì... Ciao, Andrea
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Su Ciao da: 18/07/2002