12 ottobre: Giornata Nazionale della Persona Down
01.10.2003
Vantaggi:
abbandonare ogni luogo comune e considerare ogni persona come tale, anche se disabile
Svantaggi:
nessuno . Solo per gli ipocriti ed i farisei, . . . tutti ! ! !
Consiglio il prodotto:
Sì
 Franz13
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 10 utenti Ciao
La nostra comune "morale", stratificatasi nei secoli, ci ha insegnato a considerare le persone divise per categorie (sic!) nette!!! In particolare, tramontata (ma non per tutti) la concezione "penecentrica" (o maschilista) dell'umanità, ne è - comunque - rimasta in vita un'altra, assai più ostica da debellare: la contrapposizione tra normalità ed anormalità. E, sebbene il legislatore, i pedagogisti, gli Enti anche Internazionali, abbiano - opportunamente - introdotto prima il termine handicap e, poi, disabilità ... i pregiudizi rimangono. E sono tanto più esecrabili e crudeli nel momento in cui si rivolgono verso persone con disabilità psichica: quasi a volerle negare, a non considerarle, a non volerne prendere consapevolezza. Già: probabilmente, per i sudditi è preferibile crdere nelle immagini degli spots. "Tutto va ben, madama la marchesa"! E, allora, acquistiamo i biscotti xyz, perchè chi li mangia ha un terrazzo che è il triplo di un buon appartamento, non ha mai la carie, si alza - col sole!- alle 10 del mattino, ...; o acquistiamo la gazzosa (ERRORE!!! Ora si dice sprite!), perchè sulla barca a vela c'è un super-fusto e, in sua compagnia, una "timoniera" mozzafiato! Questa è la vita!!! Ebbene: i benpensanti se la tengano. Io voglio continuare a vivere nella realtà; appagato dei piccoli risultati quotidiani e, in particolare, della gioa di aver potuto essere d'aiuto a qualcuno, chiunque sia (solidarietà, non carità!). In questo quadro, domenica 12 ottobre non limitiamoci a "festeggiare" la scoperta colombiana dell'America. Siamo, almeno per un giorno, concreti e solidali, aprendo il nostro cuore e tutti noi stessi ai nostri fratelli cui è dedicata la giornata: le persone con la sindrome di Down. Nessuna scusa, nessun alibi: l'appello, ed i valori fondanti, sono comuni ai Cristiani ed ai materialisti, come me. Ricordo, in proposito, agli amici Cristiani che "... tutti hanno dato del loro superfluo. Ma quella vedova, nella sua povertà, ha donato tutto ciò che possedeva". Non si chiede tanto, a nessuno. Ma un atto, almeno, di solidarietà attiva e - in seguito - il dono di un sorriso sincero ... sì! Perchè, come dice il sito www.coordinamentodown.it, coloro che sono affetti dalla sindrome di Down, "sono persone come tante, ma con qualcosa in più. Non solo un cromosoma".Francesco. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Per ulteriori informazioni, ribadisco: . www.coordinamentodown.it Arrivederci al 12 ottobre 2003!
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03.10.2003 15:17
bellissima opi, vado sul sito, grazie, ciao.
02.10.2003 19:25
sono d'accordo su tutto, anzi solidale...nella mia carriera scolastica ho avuto modo di incontrare molti ragazzi "disabili", tra cui anche alcuni affetti dalla sindrome di down: vivere con loro, al di là delle difficoltà, è sempre stato un modo di arricchire la vita della classe e della scuola. Riuscire ad farli accettare, vederli integrarsi poco a poco e giocare e collaborare con i compagni, ti dà veramente la sensazione di avere fatto qualcosa di utile, ma non per il ragazzo "disabile": per tutta la classe.
02.10.2003 12:14
Questo è un problema che io vivo tutti i giorni nella scuola di mia figlia.Ci sono diversi bambini disabili e ci sono molte persone (che io non chiamerei cosi')che non accettano la loro presenza in classe.Circa una settimana fa' ho denunciato queste persone.Questi bambini per me sono il cuore della classe e quindi tutti insieme parteciperemo alla loro giornata!Ciao Flora