2003 Ottobre

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Opinione su "2003 Ottobre"

pubblicata 28/09/2005 | Freia
Iscritto da : 24/09/2005
Opinioni : 44
Fiducie ricevute : 20
Su di me :
Da quanto tempo mancavo? Troppo!
Ottimo
Vantaggi a me ha fatto bene scriverla
Svantaggi non credo...
Eccellente

"Frammenti di preziosi ricordi (con postilla)"

Ritengo di dover tornare su questa opinione, che in senso stretto un'opinione non è, ma uno sfogo, forse, per aggiungere una riflessione. Alcune settimane fa ho partecipato al funerale della mamma di un'amica. Questa donna non è mai stata particolarmente religiosa, ma il funerale è stato comunque celebrato secondo il rito cattolico. Non mi soffermo sulle mie convinzioni religiose, ma sul fatto che non trovo giusto che una persona che non entrava in una chiesa da decenni sia stata trattata come una fervente devota e definita più volte ipocritamente dal sacerdote come "donna la cui innegabile fede...", "fedele pecorella di Dio..." etc, quando poi lui stesso (il prete) ha ammesso di non conoscere affatto la morta. Mi sono scoperta a tremare di sdegno e mi addolora sapere che qualcuno griderà allo scandalo. Per noi laici esiste un'alternativa alla cerimonia religiosa che è la cerimonia laica. Per mio nonno, del quale parlo qui di seguito, è stato così. Chi ha voluto salutarlo per l'ultima volta si è riunito in una sorta di cappella laica (all'interno, in questo caso, del cimitero monumentale di Torino). In sottofondo c'era musica classica, un tizio ha letto una bellissima poesia e poi tutti coloro che lo desideravano, a turno, si sono avvicinati a una specie di palchetto, dal quale hanno ricordato la persona che amavano, il padre, il collega, l'amico. Poi la bara è stata fatta retrocedere fino a una porta. Quando questa è stata aperta ne è uscito un fascio di luce e la bara è stata accolta là dentro. Poi mio nonno voleva essere cremato e così è stato fatto. Le sue ceneri sono state sparse su un bellissimo roseto adibito a questo scopo all'interno, sempre, del cimitero. Nonostante fossi accecata dal dolore e dalle lacrime, posso dire che è stato il funerale più bello, commovente e sincero cui abbia mai partecipato. Peccato che in tanti, senza dubbio, abbiano ancora molti pregiudizi in proposito. Ma passiamo all'"opinione" originaria!

Mio nonno Dario era l'unico a pronunciare correttamente il mio nome. Ne veniva fuori un "ValEria, con una e talmente aperta da farmi sembrare quel nome non mio. E come insisteva, essendo noi piemontesi, sulla "menta verde", che, invece, doveva essere strettissima. E ricordo anche che fu lui a insegnarmi a distinguere la destra dalla sinistra. Fu da lui che ascoltai le prime parole in latino. Doveva essere Catullo, il suo preferito. Lo decantava in originale, con un sorriso estatico dipinto sul volto dalla fronte spaziosa e poi si interrompeva per un attimo e ricominciava, questa volta in italiano, per me, che all'inizio potevo avere sei o sette anni. E poi mi parlava di Dante, come se fosse stato un suo caro vecchio amico, del quale mi raccontava storie e pettegolezzi, del suo amore per Beatrice, del suo carattere focoso, che assomigliava tanto a quello di lui. E poi ricordo la consistenza della sua pelle - che strani frammenti rimangono aggrappati alla memoria - , quando, al ritorno dall'asilo, gli sedevo in braccio e cominciavo a impastargli la faccia, mentre lui opponeva debolmente resistenza e rideva. Ricordo quando rimproverava la nonna, ma soprattutto di quando le dava un buffetto sulla guancia e posava gli occhi su di lei e poi su di me, come a farmi capire che c'era qualcosa di troppo bello e grande tra di loro, tanto che nemmeno lui trovava le parole.
La sua morte, nell'ottobre del 2003, ha lasciato una ferita profonda dentro di me. Lui non era "solo" mio nonno. Per me lui era, prima di tutto, un uomo, un uomo eccezionale. Aveva settantanove anni e da qualche mese non mi riconosceva più.

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Commenti su questa Opinione

  • Bimba86 pubblicata 15/01/2006
    Tieni stretti i ricordi..quelli non lo faranno morire mai!
  • plinioilgiovane62 pubblicata 08/12/2005
    Hai perfettamente ragione. Proprio oggi mi stavo chiedendo, guardavao in tv la messa del Papa, se i porporati quello che fanno lo fanno con vero credo oppure solo per professione.... Stai tranquilla che tuo nonno ti sta guardando e ti protegge da lassù.....che tu creda oppure no.
  • FlyingRoot pubblicata 23/11/2005
    Strani i frammenti della nostra memoria. A volte piacevoli. Più spesso, no. Questo che ho letto è un bellissimo addio.
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Su Ciao da: 02/10/2003