Frammenti di preziosi ricordi (con postilla)

5  28.09.2005 (26.10.2005)

Vantaggi:
a me ha fatto bene scriverla

Svantaggi:
non credo .  .  .

Consiglio il prodotto: Sì 

Freia

Su di me: Da quanto tempo mancavo? Troppo!

Iscritto da:24.09.2005

Opinioni:44

Fiducie ricevute:20

Condividi questa opinione su Google+
In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 8 utenti Ciao

Ritengo di dover tornare su questa opinione, che in senso stretto un'opinione non è, ma uno sfogo, forse, per aggiungere una riflessione. Alcune settimane fa ho partecipato al funerale della mamma di un'amica. Questa donna non è mai stata particolarmente religiosa, ma il funerale è stato comunque celebrato secondo il rito cattolico. Non mi soffermo sulle mie convinzioni religiose, ma sul fatto che non trovo giusto che una persona che non entrava in una chiesa da decenni sia stata trattata come una fervente devota e definita più volte ipocritamente dal sacerdote come "donna la cui innegabile fede...", "fedele pecorella di Dio..." etc, quando poi lui stesso (il prete) ha ammesso di non conoscere affatto la morta. Mi sono scoperta a tremare di sdegno e mi addolora sapere che qualcuno griderà allo scandalo. Per noi laici esiste un'alternativa alla cerimonia religiosa che è la cerimonia laica. Per mio nonno, del quale parlo qui di seguito, è stato così. Chi ha voluto salutarlo per l'ultima volta si è riunito in una sorta di cappella laica (all'interno, in questo caso, del cimitero monumentale di Torino). In sottofondo c'era musica classica, un tizio ha letto una bellissima poesia e poi tutti coloro che lo desideravano, a turno, si sono avvicinati a una specie di palchetto, dal quale hanno ricordato la persona che amavano, il padre, il collega, l'amico. Poi la bara è stata fatta retrocedere fino a una porta. Quando questa è stata aperta ne è uscito un fascio di luce e la bara è stata accolta là dentro. Poi mio nonno voleva essere cremato e così è stato fatto. Le sue ceneri sono state sparse su un bellissimo roseto adibito a questo scopo all'interno, sempre, del cimitero. Nonostante fossi accecata dal dolore e dalle lacrime, posso dire che è stato il funerale più bello, commovente e sincero cui abbia mai partecipato. Peccato che in tanti, senza dubbio, abbiano ancora molti pregiudizi in proposito. Ma passiamo all'"opinione" originaria!

Mio nonno Dario era l'unico a pronunciare correttamente il mio nome. Ne veniva fuori un "ValEria, con una e talmente aperta da farmi sembrare quel nome non mio. E come insisteva, essendo noi piemontesi, sulla "menta verde", che, invece, doveva essere strettissima. E ricordo anche che fu lui a insegnarmi a distinguere la destra dalla sinistra. Fu da lui che ascoltai le prime parole in latino. Doveva essere Catullo, il suo preferito. Lo decantava in originale, con un sorriso estatico dipinto sul volto dalla fronte spaziosa e poi si interrompeva per un attimo e ricominciava, questa volta in italiano, per me, che all'inizio potevo avere sei o sette anni. E poi mi parlava di Dante, come se fosse stato un suo caro vecchio amico, del quale mi raccontava storie e pettegolezzi, del suo amore per Beatrice, del suo carattere focoso, che assomigliava tanto a quello di lui. E poi ricordo la consistenza della sua pelle - che strani frammenti rimangono aggrappati alla memoria - , quando, al ritorno dall'asilo, gli sedevo in braccio e cominciavo a impastargli la faccia, mentre lui opponeva debolmente resistenza e rideva. Ricordo quando rimproverava la nonna, ma soprattutto di quando le dava un buffetto sulla guancia e posava gli occhi su di lei e poi su di me, come a farmi capire che c'era qualcosa di troppo bello e grande tra di loro, tanto che nemmeno lui trovava le parole.
La sua morte, nell'ottobre del 2003, ha lasciato una ferita profonda dentro di me. Lui non era "solo" mio nonno. Per me lui era, prima di tutto, un uomo, un uomo eccezionale. Aveva settantanove anni e da qualche mese non mi riconosceva più.
Condividi questa opinione su Google+
Link Sponsorizzati
Valuta questa Opinione

Che utilità avrà questa Opinione per una persona che sta prendendo una decisione d'acquisto?

Istruzioni su come votare

Commenti su questa Opinione
Bimba86

Bimba86

15.01.2006 14:57

Tieni stretti i ricordi..quelli non lo faranno morire mai!

plinioilgiovane62

plinioilgiovane62

09.12.2005 01:00

Hai perfettamente ragione. Proprio oggi mi stavo chiedendo, guardavao in tv la messa del Papa, se i porporati quello che fanno lo fanno con vero credo oppure solo per professione.... Stai tranquilla che tuo nonno ti sta guardando e ti protegge da lassù.....che tu creda oppure no.

FlyingRoot

FlyingRoot

23.11.2005 12:55

Strani i frammenti della nostra memoria. A volte piacevoli. Più spesso, no. Questo che ho letto è un bellissimo addio.

Pubblica commento

max. 2000 caratteri

  Pubblica il tuo commento


Leggi di più su questo prodotto
2003 Ottobre - opinione di Erato FOG
  Eccellente
2003 Ottobre - opinione di Liofante Il Silenzio dell'artista
  molto utile
2003 Ottobre - opinione di traveller55 un eccidio dimenticato
  molto utile
2003 Ottobre - opinione di odissea1981 COLPO DI FULMINE
  molto utile
2003 Ottobre - opinione di PiruPiru Fatti
  molto utile
Mostra tutte le Opinioni
Le valutazioni dell'Opinione
Questa Opinione su 2003 Ottobre è stata letta 313 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:

"Eccellente" per (44%):
  1. FlyingRoot
  2. GekoLoco
  3. vanigliata
e ancora altri 4 iscritti

"molto utile" per (50%):
  1. Bimba86
  2. otir58
  3. lupo68
e ancora altri 5 iscritti

"utile" per (6%):
  1. plinioilgiovane62

La valutazione generale di questa Opinione non si basa solo sulla media delle singole valutazioni.