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Vantaggi Abbinare il piacere di una buona cena a quello di una rappresentazione teatrale
Svantaggi Non riuscire a scoprire l’assassino.....
Qualche mese fa - forse qualcuno lo ricorderà - qui su ciao comparvero alcune opinioni in cui si parlava di una “cena con delitto” che si era svolta in un ristorante in Sardegna; ad essa avevano partecipato alcune iscritte di ciao e l’evento stesso era stato ideato e portato in scena da un altro utente di ciao. Ricordo che allora la cosa mi entusiasmò parecchio ed in quella circostanza espressi il desiderio di parteciparvi anch’io qualora quell’evento si fosse ripetuto in qualche località del nord Italia. Inutile aggiungere che sia coloro che vi avevano partecipato che colui che l’aveva ideata erano persone che godevano della mia massima stima e fiducia e di conseguenza la cosa mi stimolava ancora di più.
Avevo avuto poi, a suo tempo, il calendario degli spettacoli e le relative località in cui si sarebbero svolti ma circostanze di vario genere mi avevano impedito di prendervi parte finché, la settimana scorsa, improvvisamente ed inaspettatamente la notizia: il 31 luglio, sabato, una “cena con delitto” in quel di Cremona (che non è poi così distante da Genova) alla quale sicuramente sarebbe stata presente anche Pat (Bastet21), che da tempo desideravo conoscere. “Vieni?” mi scrive Michele (Anubis qui su ciao). La proposta è più che mai allettante e l’invito ovviamente da me accettato con entusiasmo.
Intanto vediamo di spiegare brevemente cos’è una “cena con delitto”. Gastronomia e teatro... una formula innovativa ed assolutamente vincente soprattutto così come viene proposta dalla Compagnia Anubisquaw. In pratica una cena allestita in un ristorante o agriturismo in cui, allo spazio minino necessario per la rappresentazione si deve affiancare la lungimiranza e l’apertura mentale dei ristoratori. Intervallati tra un piatto e l’altro si svolgono gli atti dello spettacolo, un giallo in piena regola con tanto di morto, assassino, indizi ed indiziati. Ai commensali l’arduo compito di indovinare non solo l’assassino di turno ma anche - e soprattutto - il movente. La cena e lo spettacolo non si sovrappongono mai ma si alternano piacevolmente cosicché gli spettatori/clienti/investigatori si ritrovano a mangiare, a divertirsi, a partecipare alle indagini in una cena sicuramente più lunga del normale ma dove il tempo scorre veloce e piacevolissimo.
Questa alla quale ho partecipato io ha come titolo “Chi ha ucciso Nero Wolf?” e qui, a parte il tributo che viene reso al famoso investigatore, tutto è frutto della fervida fantasia dell’autore, Michele Cremonini, non essendo questo spettacolo teatrale collegato in alcun modo agli scritti di Rex Stout. A dar vita a questo giallo gli attori della Compagnia Anubisquaw:
- Carlo che interpreta due personaggi, il giardiniere Theodor (unico personaggio “originale”) che aiuta Nero Wolf nella coltivazione delle orchidee e tal Natan, nipote dello stesso Nero, figlio della sorella Rosa che vive in Australia;
- Lole che interpreta anch’ella due personaggi: Bianca, una sorella di Nero (notare l’ironia del nome) e la vecchia Zia Agatha, fuori di testa ma non troppo;
- Michele stesso che si è ritagliato per sé il personaggio del maggiordomo Noyes che, come da nome, pronuncia solo due parole, no e si;
- Marinella, la regina dello spettacolo, che interpreta tre personaggi: la zia Venus (ma che si pronuncia vinus), sorella di Agatha, medium pazzoide e semi-alcolizzata; Faith, sorella di Natan, adolescente schizzata che pronuncia continuamente le parole “a prescindere” - che fanno così fico - e sempre con le cuffiette alle orecchie; l’ispettore Lavache, dall’inconfondibile pronuncia francese, chiamata a risolvere il giallo.
Ognuno di questi personaggi presenta delle caratterizzazioni molto pronunciate che provocano inevitabilmente l’ilarità nel pubblico grazie anche alla bravura degli attori stessi. Ma il clou della serata è però rappresentato dal momento in cui vengono lette le schede che sono state compilate dai commensali dei vari tavoli, ognuno dei quali rappresenta uno studio di avvocati chiamato a risolvere il giallo. In queste schede si trova veramente scritto di tutto e il leggerli ma soprattutto il saperne cogliere i lati assurdi e qualche volta demenziali spetta alla vera mattatrice della Compagnia, Marinella. La sua grande espressività, la sua verve, la sua innata capacità di improvvisare e l’innegabile simpatia la rendono a questo punto assoluta protagonista, regalando agli spettatori momenti impagabili di Vero Teatro.
Ovviamente, e come da aspettative, ho gradito molto questa formula di abbinamento cena/teatro e sono stata ben felice di avervi partecipato proprio perché incuriosita dalla novità che rappresentava questo tipo di spettacolo.
Già, questo quello che mi aspettavo. Quello che invece non mi aspettavo e che oltre a sorprendermi piacevolmente mi ha donato emozioni vere, è stata la bravura, la creatività e l’umanità della coppia Anubisquaw, Michele e Marinella. Che lui fosse un Autore di tutto rispetto però l’avevo già capito dalla qualità e della profondità delle sue opinioni; scoprirlo anche geniale creatore di testi teatrali - gialli ma non solo - è stata una conferma di quanto sospettavo ma che ha comunque superato alla grande ogni mia previsione. Marinella, che invece rappresentava per me un’assoluta incognita perché non la conoscevo affatto, è stata una magnifica sorpresa. Si potrebbe dire di lei quando la passione incontra il talento o quando il talento incontra la passione e sarebbe dire ancora poco. Anche se io il teatro non lo frequento molto ciò non toglie che non sappia riconoscere le qualità di un attore e Marinella le possiede tutte. Bravura, “physique du role”, espressività, capacità di improvvisazione, simpatia, passione vera. E’ una gioia scoprire che al di fuori dei grandi circuiti teatrali possano esistere talenti come il suo ed io mi auguro di tutto cuore che il tempo e le occasioni le rendano il merito ed i riconoscimenti che le spettano.
Per finire invito chi mi ha seguito fino a qui a visitare il sito di Michele e Marinella: www.anubisquaw.it nonché a pensare seriamente ad organizzare un ciao incontro da qualche parte in cui si possa abbinare il piacere dell’incontro stesso al piacere di partecipare ed assistere a qualcosa di diverso, per esempio una “cena con delitto” della Compagnia Anubisquaw.....
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Nibet 03/10/2004 10:08
Zurbrigg 27/09/2004 15:43
yakki 06/09/2004 23:00
annasegr 03/09/2004 09:21
Accipicchia!!! Una cena così sarebbe proprio "pane per i miei denti"... Se dovessero capitare a Pavia, o almeno a Milano..., avvisami please... Intrigante Opinione!!! Baci. Anna.
vergissmeinnicht 01/09/2004 17:25
intrigante questa cenetta! un po' alla agatha christie, peccato di non averne mai sentito parlare.