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Opinione

per 2004 Settembre
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3 Stelle Obsession!
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L'autore

SangueImpazzito Dal 26 gen 2001

pedissequi/quo/qua! continua

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Lui sentì il rumore delle sedie che grattavano sul pavimento di legno del pub, distolse lo sguardo dalla partita e vide che lei si stava alzando con il suo gruppo e stava per andarsene. Lei aspettò che il suo gruppo si avvicinasse alla casa per pagare e senza farsi notare dagli altri si mise a guardare nella sua direzione, dritto nei suoi occhi, era uno sguardo di sfida e curiosità. Lui non aspettava altro era tutta sera che aspettava di incrociare i suoi occhi, di entrare dentro di lei attraverso quella porta, l’aveva cercata l’aveva sfidata e ora ce l’aveva di fronte, era finalmente pronto a vincere quell’ennesima sfida che la vita gli aveva proposto.
Lui mosse le labbra come a dire parole di fuoco, lei gli rispose girandosi dall’altra parte e alzando la mano in segno di saluto.
No non avrebbe perso quest’ennesima occasione, si alzò di scatto dalla sedia, la birra bevuta era venuta in suo soccorso, aveva cancellato gli ultimi scrupoli di una vita troppo spesso sottotraccia.
Lei era appena uscita dal bar, la porta non si era ancora chiusa del tutto che lui agguantò la maniglia e in un attimo si trovò sulla strada, alle spalle di lei. Cercò di capire come era la situazione, il gruppo dei suoi amici non l’aveva aspettata e si trovava una decina di metri più avanti, sembrava fosse rimasta indietro per aspettare lui.
Sentiva chiaramente la scia di profumo che lasciava alle sue spalle, ora ne era avvolto, riscaldato. Cominciò a camminare,la stava seguendo, aveva il suo identico passo, aveva la sua identica andatura.
Sapeva che se non l’avesse fermata adesso l’avrebbe persa per sempre
Prese il coraggio a due mani e cominciò.

Dalla sua bocca usci un suono stridulo che solo elaborato dalle migliori macchine di manipolazione del suono sarebbe poi risultato un patetico“Aspettami”.
Sembrava avesse parlato come quel pesciolino che voleva parlare il balenese.
Lei sembrò non sentire affatto questo suono sordo e incomprensibile e continuò imperterrita per la sua strada allungando il passo.
Lui si schiarì la voce e riprese “Scusa!”

Lei rallentò un attimo, girò la testa per guardare con la coda dell’occhio se la stavano chiamando, poi si fermò vedendo che era proprio lei che stavano cercando.
Vide un ragazzo non tanto alto con un maglione a rombi improponibile e con degli occhi di fuoco che si stava avvicinando velocemente, era strano aveva indosso solo il maglioncino e un paio di pantaloncini corti e in strada faceva freddo, molto freddo, qualcosa dentro le diceva che non doveva fidarsi.

Lui si avvicinava sempre di più, non voleva perdere la sua occasione, l’occasione della sua vita, fece un forte respiro, una pausa scenica, “Scusa! Ciao iotihovistadentroilbarnonsonoriuscitoano​npensareatetuttoiltempochesonostatolie” l’emozione aveva giocato un brutto scherzo, aveva modulato male il tono di voce, quello che doveva essere un discorso sensuale e profondo fatto con la voce di barry white, risulto un discorso incomprensibile urlato con la voce di paperino.
Lei lo guardava come si guarda un rottwailer con la bava alla bocca che ti sta per azzannare la gamba.
Lui aveva perso il controllo del suo corpo, si muoveva verso di lei gesticolando e emettendo frasi sconnesse “ è che poi io sono solo e tu hai riso..ho visto i tuoi denti..hai dei bei denti ma il suono..del tuo riso che mi ha fatto..insomma..perdere la partita, il derby non so’ nemmeno come è finito, ho guardato te tutto il tempo, il sorriso il riso mi sono innamorato del suono, e poi ho visto il bicchiere, pieno, e sono invidioso dei tuoi amici, spero che tu non abbia il ragazzo, che insomma….” Lui annaspava, il discorso perfetto che si era preparato nella testa si era sciolto e adesso le parole passavano come tanti liquidi in un imbuto, si confondevano e si sovrapponevano nella sua testa, fuoriuscendo dalla sua bocca come un'unica frase senza alcun significato.
Lei lo vedeva avvicinarsi, lo sentiva borbottare frasi strane, riusciva a capire solo una parola ogni tanto, aveva lo sguardo da maniaco e le mani protese verso di lei.
Ora erano separati solo da pochi centimetri.
Lui non vedeva l’ora di toccarla, di baciarla, credeva che il suo discorso l’avesse convinta, visto che non si allontanava visto che non scappava sdegnata, ancora pochi centimetri e sarebbe stata finalmente sua.
Un urlo spaventoso e incontrollato risuonò nella vallata, come se un maiale impazzito fosse stato inseguito da un branco di cani inferociti.
Lui si spavento per questo urlo, si risvegliò dallo stato semicosciente in cui era finito, la ragazza non era più a pochi centimetri da lui, ma a qualche metro, era fuggita a gambe levate, nel frattempo i suoi amici attirati dall’urlo l’avevano raggiunta e si avvicinavano minacciosi a lui.
Lo spirito di sopravvivenza era una gran cosa, nemmeno si era reso conto di cosa era successo e stava scappando verso il Bar da cui era uscito.
Aveva il cuore che gli pulsava nelle tempie, non era mai stato così veloce, così spaventato, pensava di ottenere un bacio e invece rischiava di ricevere solo calci e pugni.
Corse più veloce che poteva, la porta del bar era sempre più vicino, il cuore gli stava per uscire dalla bocca, stava male, sentiva alle sue spalle i passi di qualcuno che arrivava.
Ancora pochi metri e sarebbe stato al sicuro, un gradino non visto un passo spezzato ed era finito,prima spiaccicato contro la porta e poi dritto per terra. Il respiro gli si fermò per un secondo si sentì arrivare addosso quelli che lo inseguivano, si preparava nella mente parole di scuse, si preparava nella mente di proteggersi dalle botte.
Un respiro più forte degli altri e si svegliò ancora una volta era nel suo letto, stava ancora una volta sudando, erano le 3,40 di mattina.
Che cazzo di giornata!

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Pagina 1 di 12 | 1 - 5 di 59 commenti
  • thesweetcolours 03/01/2012 17:48
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    rieccomi, scusa per il ritardo ma ho avuto parecchio da fare e solo ora sto recuperando pian piano

  • thesweetcolours 11/11/2011 19:10
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ripasso appena posso

  • claudia2007 10/11/2011 15:40
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    grazie molto originale...

  • rivera 17/10/2011 16:17
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Chissà come sarà andata, poi, quella giornata iniziata in questo modo così inquietante...

  • rivera 17/10/2011 16:16
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    E ce credo che lei si spaventò...non è tanto normale veder qualcuno con il maglione a rombi e dei pantaloncini. :-D

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