LES AMANTS D'UN JOUR
Ho amato questa canzone attraverso la voce di Mia Martini e di Herbert Pagani (Albergo a ore).
L'ho amata senza conoscerla veramente.
Un giorno ho voluto avvicinarmi a chi per prima pianse l'amore de "les amants d'un jour".
Devo essere grata a questa canzone perché mi ha portata da colei che per prima vide "la vie en rose".
E non c'è stato più molto spazio per gli altri.
Devozione, ammirazione, passione.
La voce di Edith Giovanna Gassion riempie la stanza.
Riempie il cuore.
Emozione.
Può far piangere e ridere.
Danzare e tremare.
La sua voce vibra nello stomaco e brividi freddi corrono lungo la schiena.
"No, io non rimpiango niente
né il bene che mi hanno fatto
né il male
tutto questo per me è uguale
ho pagato spazzato via dimenticato
chi se ne frega del passato
con i miei ricordi
accendo un fuoco
le tristezze e i piaceri
li metto via
e riparto da zero."
(Non, je ne regrette rien)
E' il 19 dicembre del 1915, una donna viene colta dalle doglie in una strada di Parigi, un poliziotto accorre e l'aiuta a partorire. E' Line Marsa, una cantante italiana, livornese per la precisione, moglie di Louis Gassion, di professione acrobata e contorsionista. Come possono due artisti di strada portarsi appresso la piccola Edith Giovanna?
La bambina viene affidata a nonna Marie che ha un'attività stanziale, gestisce un bordello in Normandia…
In seguito segue il padre e lo mantiene cantando per le strade, quando lui si ammala.
E' il 1933, Edith è sposata e madre di Marcelle che, purtroppo, muore due anni dopo di meningite.
Quello stesso anno, è il 1935, debutta.
Le poche serate come da contratto al Gerny, cabaret di Louis Leplée, diventano mesi.
Intellettuali, cantanti, artisti, tutta Parigi vuole ascoltare Edith Piaf (in dialetto parigino significa passerotto).
Il suo successo cresce.
Edith ama la Francia e la Francia la ricambia.
Lei canta nei locali famosi, ma anche nei campi di concentramento o a Berlino per i prigionieri francesi.
Lei simboleggia l'orgoglio di una nazione invasa, senza più dignità.
E proprio dopo la fine della guerra ecco una canzone di speranza e d'amore, un inno alla rinascita.
E' il 1946, nasce su testo della stessa Piaf "La vie en rose".
Nella primavera del 1948, dopo tante liaison, Edith s'innamora di Marcel Cerdan, un pugile, un uomo che non appartiene al suo ambiente, un uomo famoso che non le sta accanto solo per brillare di luce riflessa.
Forse era lui, l'uomo di cui parlava cantando:
"Quando mi prende tra le sue braccia, mi parla a bassa voce, io vedo la vita in rosa…
E' lui per me, io per lui, nella vita.
Lui me l'ha detto, l'ha giurato, è per la vita".
Edith è a New York, Marcel vuole raggiungerla, ma un incidente aereo li separa per sempre.
La Piaf è distrutta, si annulla nell'alcol e nelle droghe.
Ma le resta la musica, la sua voce.
Scrive il testo di "Hymne à l'amour" in memoria di Cerdan:
"Niente problemi, amore mio, credimi, quando ci si ama". Quando ci si è amati.
Anni di grandi successi, di grandi canzoni.
Edith, cuore così colmo di amore da dare.
Edith, cuore così vuoto di amore da ricevere.
Tanti uomini accanto a lei.
Accanto, non con lei.
Nomi, solo in seguito, famosi.
Yves Montand, Charles Aznavour, George Moustaki, Gilbert Bécaud, Leo Ferré.
Un grande amico, Jean Cocteau, che la volle in teatro.
Anni di grandi successi, di grandi canzoni.
Era l'undici ottobre 1963 quando Edith si spense mentre era in convalescenza in Costa Azzurra.
Cocteau preparò il discorso funebre, scrivendo che la Piaf era "una voce per l'eternità, che terrà testa ai secoli".
Non lo lesse mai. Morì lo stesso giorno in cui aveva perduto una grande amica.
Nel 1993, trentesimo anniversario della sua morte, la Emi France pubblica una raccolta che contiene venti grandi successi di Edith Giovanna Gassion, in arte Edith Piaf.
La vie en rose -
L'Amore per sempre, che ci crediate o meno
J'm'en fous pas mal -
Sarà banale, ma... ci sono cose così belle intorno a noi
Les trois cloches - (con Les Compagnons de la Chanson)
Vi ricordate "La campana del villaggio"? Una campana che scandisce i momenti importanti della nostra vita, dall'inizio alla fine
Bal dans ma rue -
Un gioioso ballo a cui non si può resistere
Hymne à l'amour -
"Che m'importa, se mi ami, che m'importa del mondo intero? Farei qualsiasi cosa se tu me lo domandassi."
Padam Padam -
Ballata triste: "Non ci sono ragioni perché tu non pianga, con i tuoi ricordi sulle braccia"
Bravo pour le clown -
Un clown non può essere triste
Johnny, tu n'es pas un ange -
Ipnotica e dolce: "Se fossi più galante, io ti amerei tutto il tempo, ma bisogna perdonarti tutto..."
L'accordéoniste -
La musica ci fa dimenticare la nostra triste vita, ci fa sognare, volare nel futuro
L'homme à la moto -
Il motociclista e la povera Marilou
Les amants d'un jour -
"Io asciugo i bicchieri al fondo del caffè, ho troppo da fare per poter sognare", ma gli amanti di un giorno me li ricordo bene...
La foule -
La folla unisce e separa una coppia
Mon manège à moi (Tu me fais tourner la tête) -
Una danza di felicità: "Tu mi fai girare la testa, quando mi tieni fra le tue braccia"
Milord -
"Io vi conosco Milord, voi non mi avete mai vista, sono solo un'ombra della strada"
Non, je ne regrette rien -
Come vorrei un giorno saper mettere in pratica questa canzone...
Les flonflons du bal -
Le musiche popolari dei balli di paese
Mon Dieu -
Una preghiera d'amore
Sous le ciel de Paris -
Mi piacerebbe cantarla visitando la splendida città che l'ha ispirata
Les amants - (con Charles Dumont)
"Quando gli amanti ascolteranno questa canzone, è sicuro, che piangeranno"
Une valse -
Le notti bianche, il tempo che danza uno splendido valzer
Come posso descrivere queste canzoni…
Non ne sono capace…
Non si può spiegare l'amore…
Questa raccolta è un tesoro che non mi abbandonerà mai.
Perché i venti piccoli capolavori che contiene sono al sicuro nel mio cuore.
E i cuori di coloro che amano Edith Piaf sono il porto sicuro che finalmente l'accoglie.
Sono la stanza calda col camino acceso che finalmente la riscalda.
Sono braccia calde e forti che finalmente la stringono.
Nous l'avons juré, c'est pour la vie.
27.10.2007 12:56
Una grande artista. La sua voce continua a regalare emozioni perché, più che interpretare, viveva ( e vive ancora attraverso le incisioni) le sue canzoni
23.06.2007 18:34
Meravigliosa, toccante e coinvolgente, la tua opinione così come lo è stata e lo sarà sempre l'opera di Edith Piaf
05.06.2007 15:42
Grazie per la tua bellissima opinione...non posso dirti altro