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Vantaggi E' uno spettacolo da non perdere
Svantaggi pubblico l'opinione con oltre sei mesi di ritardo
...ovvero l'opinione in ritardo...:)))
Devo dare una breve spiegazione: ho visto questo spettacolo la scorsa estate a Cremona ed avevo scritto l'opinione per metterla online a breve termine; invece prima le vacanze e poi le vicissitudini del ciaoraduno me l'hanno fatta passare di mente. L'ho ritrovata qualche giorno fa ed ho deciso di pubblicarla: è vero che è passato del tempo e non è più estate, ma tutto quello che ho scritto e che penso riguardo allo spettacolo (che è ancora in cartellone) resta valido.Nero Wolfe non abita più qui.
Già.
Con un insolito colpo di scena, la Cena con Delitto della Compagnia Anubisquaw dal titolo “Chi ha ucciso Nero Wolfe?” inizia a crimine già consumato: il celeberrimo ed ingombrante detective è stato ucciso nel suo studio, mentre la casa pullulava di parenti. Questo il mistero che deve essere risolto dall'Ispettore Renée Lavache (già nota a chi ha seguito le vicende di “Troppo odio per Madame”) ed ovviamente dal pubblico.
La caratteristica delle Cene con Delitto di Anubisquaw è infatti il coinvolgimento degli spettatori/ commensali, che in ogni Cena recitano un proprio ruolo, sempre diverso: in questo caso, ad ogni tavolo sedeva un team di avvocati, che, oltre a cercare indizi, a schivare false piste e ad inchiodare il colpevole, avevano anche il compito di difendere uno degli indiziati.
In queste rappresentazioni, spettacolo e portate si alternano senza mai sovrapporsi e così tutti hanno modo di gustare un'ottima cena e di assistere ad un giallo inedito la cui soluzione arriva puntualmente a fine pasto. E' questo il metodo innovativo di fare spettacolo di Anubisquaw, metodo che risulta vincente, vista l'affluenza di pubblico e la partecipazione che accompagna ogni loro nuova rappresentazione; non è facile, però, ci vuole impegno per arrivare alla fine...Impegno da parte della Compagnia, innanzitutto, reso più laborioso dal fatto che ogni attore interpreta più di un personaggio dalle caratteristiche molto diverse, ed impegno anche da parte del pubblico, tutto preso ad esercitare la fantasia e la logica per risolvere il mistero, a destreggiarsi tra gli indizi, a cercare movente e assassino e forse è proprio questa collaborazione tra pubblico ed attori a rendere così particolare la serata.
Può sembrare un'impresa difficile riuscire a presentare un giallo su Nero Wolfe senza cadere nell'ovvio, senza essere scontati, data la grande notorietà del personaggio ed il numero incredibile di libri che lo riguardano, ma l'ostacolo è stato brillantemente superato dall'autore, Michele Cremonini Bianchi, con l'introduzione di personaggi nuovi, del tutto inediti (dei protagonisti della serie, a parte Wolfe, di cui si parla soltanto, è presente solo Theodore, il fidato giardiniere), ognuno con una sua caratterizzazione particolare, dalla nipote Faith, adolescente “fuori dal tunnel”, alla zia Agatha, che è molto meno rimbambita di quanto sembri, per proseguire con Bianca, sorella di Wolfe, Nathan, suo nipote e fratello di Faith, e Venus, improbabile sensitiva molto amante della bottiglia, e finendo con l'impareggiabile maggiordomo Noyes, senza dimenticare l'ispettore Lavache, che è il fulcro di tutta la rappresentazione. La storia perciò è completamente originale ed è intesa dall'autore come un omaggio al personaggio di Wolfe che riesce a far sentire la propria presenza per tutta la durata dello spettacolo e di cui, fuori scena, vengono ricordate manìe ed abitudini, che hanno il doppio scopo di essere utili alla soluzione del giallo e di complicare la vita degli aspiranti detective.
Il momento più divertente della serata, anche questa volta, è stata la lettura delle schede compilate dai commensali da parte dell'Ispettore Lavache: la bravura di Marinella Pavanello e la sua capacità di improvvisazione creano momenti di ilarità irresistibile. In questo caso la sua performance è stata ancora più apprezzabile perché si è trovata ad operare in un contesto particolare, data la quantità di persone che lo spettacolo ha attirato: la serata è finita molto più tardi del previsto, ma ne è valsa la pena.Naturalmente i Ciao.avvocati hanno fatto la loro brava figura ed hanno risolto il caso, nonostante un indizio particolarmente fuorviante per loro... ed ora sono ansiosi di assistere alla prossima versione del giallo, in cui l'assassino potrebbe essere diverso...
L'unico appunto che si può fare alla Compagnia ed in particolare al Regista è la scelta del fotografo, che non mi è sembrato particolarmente abile (e lo si può constatare sul sito, guardando le foto di scena): a sua parziale discolpa si può solo dire che è un dilettante a cui è stata affidata una fotocamera sconosciuta, senza spiegargli nulla, nemmeno il significato dell'apparizione a sorpresa, sul display, di una manina misteriosa...Ma forse era la mano dell'assassino :)
Interpreti:Testo e regìa di Michele Cremonini Bianchi
Si replica...Si replicava e si replica ancora.
P.S. Per chi non l' avesse capito, il fotografo ero io...:(L'opinione di sabbiaevento, scritta in tempo reale, si trova a questo link:http://www.ciao.it/2004_Luglio__Opinione_514283
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claudia2000 04/06/2005 02:59
ekaterinab1973 25/04/2005 17:02
Brillante, meraviglioso!
dizzy 25/03/2005 18:00
il-farmacista4 25/03/2005 14:51
Sei anche una brava fotografa!