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Opinione

per 84 charing cross (Dvd)
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4 Stelle Londra e il numero 84 Opinioni con immagini
35 su 35 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Tutte le belle storie ne hanno

Svantaggi ... una certa lentezza ?

L'autore

AndreaeSergio Dal 17 set 2003

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Sono uno strano… un maniaco ossessivo ? Non so che opinione avrete di me alla fine di questo scritto, che è un po' la storia del film e un po' la mia, certo è che tanto normale non sono mai stato.

A chiunque sia stato un po' a Londra sarà capitato di fare due passi per Charing Cross Road, magari senza saperlo. Questa via è la naturale continuazione di Tottenham Court Road, mentre si scende verso Trafalgar Square. Sulla vostra sinistra c'è la zona del British Museum, del Covent Garden, il quartiere degli stilisti - il Central Saint Martin la scuola di design che ha preparato gente come John Galliano ha la sede principale proprio al 107 di Charing Cross Road. Sulla vostra destra c'è il quartiere di Soho e Piccadilly Circus. La via è anche una delle naturali diramazioni dello Strand, la zona dei teatri, per esempio il teatro dove stanno dando The Producers, lo show di Mel Brooks, è li a due passi.
Ma Charing Cross Road è anche famosa, o era famosa, per le librerie antiquarie o comunque per le rivendite di libri usati. Librerie che stanno scomparendo, sostituite, in una zona a così alta visibilità, a volte da librerie megagalattiche, come Waterstone's o Borders, a volte dal nulla assoluto.

Helene Hanff è una scrittrice yankee. Di quelle splendide creature stravaganti che vivono in un minuscolo appartamento, con il soggiorno stracolmo di libri, che circondano il tavolo dove troneggia la fidata macchina da scrivere. Una scrittrice di quelle che si arrangiano, che scrivono per qualche rivista o per la tv, in particolare Helene scrisse a lungo le trame per Ellery Queen.
Lo scrivere di cose moderne nasconde una passione per quelle passate, per la tradizione inglese, in particolare per la letteratura inglese, più in particolare per le versioni originali rilegate, quelle che incominciano a trasmettere emozioni al solo tatto. Difficile però trovarle a New York, già allora regno delle librerie moderne e delle megaedizioni in versione economica… e qui già i primi riferimenti a filmografia più recente come il C'è posta per te con Meg Ryan. Una passione difficile da soddisfare, quindi, ma un giorno a Helene capita per caso tra le mani un trafiletto, che pubblicizza una libreria antiquaria di Londra, con sede in Charing Cross Road, disposta anche a spedire oltreoceano !

Parte la prima lettera, alla premiata ditta Marks & Co, Booksellers, London. Dall'altra parte a riceverla c'è Frank Doel, il perfetto libraio inglese, dalla vita semplice, al limite del piatto, ufficio, casa, casa, ufficio.
E' il 5 ottobre 1949, è l'inizio di una corrispondenza che evolverà in una delicata amicizia, in un legame forse più profondo; ma perfettamente platonico visto che i due non s'incontreranno mai. Legame che coinvolgerà sullo sfondo e in vario modo: alcuni amici di Helene, gli impiegati della ditta Marks & Co e la famiglia, ma soprattutto la moglie, di Frank; e che terminerà il 30 settembre 1968 con la morte di Frank Doel.
Helene Hanff trarrà da quest'epistolario un libro, 84 Charing Cross Road, pubblicato per la prima volta nel 1971, libro caratterizzato da un limitato ma costante successo che arriva ai giorni nostri; con un po' di fortuna potrete trovare l'edizione italiana economica di Archinto a 5 euro e 16 centesimi.

Dal libro è stato tratto un primo adattamento nel 1975, per la televisione inglese, cui è seguito l'adattamento per il cinema nel 1986.
La scelta degli attori è accurata : Helene Hanff è Anne Bancroft, che non deve far altro che essere se stessa, un ruolo di simile carattere le era già capitato in Cercando la Garbo di Sidney Lumet del 1984; Frank Doel è Anthony Hopkins, anch'esso assolutamente in parte, come se il suo non fosse altro che un rodaggio per ruoli come quelli sostenuti in Casa Howard, Viaggio in Inghilterra o Quel che resta del giorno; la moglie di Frank Doel, Nora, è Judi Dench e non c'è da aggiungere altro.
L'adattamento che ne è scaturito è un prodotto estremamente statico, nonostante le varie astuzie adottate; come le scene aggiunte che hanno il pregio di descrivere la differente evoluzione della società sulle due sponde dell'oceano, come l'arrivo della minigonna di Mary Quant per le strade di Londra, una società che altrimenti sarebbe rimasta piatta sullo sfondo.


Sono stato a Londra per la prima volta nel 1990. A causa di una mia debolezza per le librerie piene di fascino e di libri, anche se non sono interessato allo stesso modo al loro contenuto, ho scoperto subito Charing Cross Road. Dopo qualche tempo lessi, per caso, della protesta delle librerie di quella via, che cercavano di opporsi inutilmente al dilagare delle grandi catene di libri e di fast food, e di come avessero adottato il libro della Hanff a simbolo della protesta. Quando poi scoprii che dal libro era stato tratto un film con una delle mie attrici preferite la mia curiosità divenne smodata.
Tornato a Londra in momenti successivi, ebbi la fortuna di poter vedere ancora molte di queste librerie, che esponevano sulle vetrine gli articoli della protesta e le foto tratte dal film, e soprattutto di vedere il numero 84...
In una di quelle serate in cui si fatica a dormire mentre, sprofondato nel lettone, facevo zapping tra un canale e l'altro, capitai per caso su un film già iniziato; il tempo di vedere il volto di Anne che, mentre si fumava una sigaretta seduta davanti ad una macchina da scrivere, parlava guardando direttamente in camera e bucava letteralmente lo schermo, e capii subito che era il mio film e nello stesso istante me ne innamorai... di Anne ero già perdutamente ed inutilmente innamorato da molto tempo. Nel 1999, il mio inglese aveva finalmente raggiunto un livello ragionevole, feci il grande passo e nella libreria Book Etc al 120 di Charing Cross, ora passata alla catena Borders, comprai la mia copia del libro. Il dvd è arrivato da poco.


Il finale del film rappresenta un piccolo errore dal punto di vista formale. Il film termina con Helene Hanff che, dopo molto tempo, riesce finalmente a visitare la sua amata Londra, mentre entra nella libreria della ditta Marks & Co, ormai chiusa.
Così però non finisce il libro, che si conclude con le ultime lettere di Nora, la moglie di Frank, che le confessa di essere stata sempre un po' gelosa del suo rapporto con il marito, e con la lettera di una delle figlie. Helene infatti riuscirà ad andare a Londra soltanto dopo il 1971, soprattutto grazie ai soldi guadagnati con le vendite del primo libro. Racconterà del suo viaggio in un secondo libro, questa volta in forma di diario, La Duchessa di Bloomsbury Street, che prende il nome dalla via che costeggia il British Museum, ancora oggi sede di varie pensioni mediamente economiche e di alberghi assolutamente cari e dove risiedette Helene durante il suo viaggio londinese; la scena conclusiva del film è quindi presa da questo libro. Potrete comprare anche questo libro, ma è un po' più caro, 11 euro, per certi versi meno noioso ma anche meno interessante.

Adesso a Londra il numero 84 di Charing Cross Road non esiste più. In una di quelle continue evoluzioni che colpiscono le architetture prive di storia, a Londra come in America, la facciata del palazzo in cui stava è stata rielaborata e collegata a quella del palazzo vicino, facendo sparire il civico.

Il DVD ancora una volta non include nulla di speciale, ma permette, anche in questo caso, di godere della straordinaria versione originale, dove potrete mettere a confronto e godere appieno di tutte le differenti sfumature di un americano e di un inglese perfetti.
Consiglio questo film a chi ama le storie lente ma ben interpretate, a chi ama il teatro giusto per intenderci, a chi ama l'odore dei libri :)

Dedicata a Tiziana, a cui avrei voluto mostrare Charing Cross Road e molto altro ancora...

Immagini

per 84 charing cross (Dvd)
Anne Bancroft
di AndreaeSergio AndreaeSergio

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Avete domande riguardo 84 charing cross (Dvd)? Domanda
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 37 commenti
  • mily999 14/04/2009 17:12
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Un film veramente poetico.

  • Asiuletta 06/09/2008 08:13
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Come promesso... :-)

  • Asiuletta 05/09/2008 20:12
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Dimenticavo: ripasso per la valutazione che meriti

  • Asiuletta 05/09/2008 20:10
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Una storia vera che mi ha sempre messo i brividi. Appassionatissima alla vicenda, ammiratrice accanita del grandissimo Hopkins, ho girato dappertutto per riuscire a recuperare il libro (e ce l'ho fatta, alla fine!) e poi il dvd, qualche anno fa. Per caso mi è capitata tra le mani questa tua bellissima recensione, e con essa tutto il trasporto e l'entusiasmo per questo piccolo, quasi sconosciuto, ma grandissimo film. I miei complimenti, già soltanto per averlo visto.

  • mauro_meo 18/04/2008 16:22
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
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