AMEDEO TRIVISONNO. - è stato il più significativo artista molisano del secolo

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Opinione su "AMEDEO TRIVISONNO. - è stato il più significativo artista molisano del secolo"

pubblicata 30/09/2000 | gallepao
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Vantaggi i disegni e i cartoni avevano per l'artista un significato maggiore che di preparazione all'affresco
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"AMEDEO TRIVISONNO. CARTONI D’AFFRESCO (1927-1939)"

AMEDEO TRIVISONNO. CARTONI D’AFFRESCO (1927-1939)

A cinque anni dalla sua scomparsa si possono cominciare a trarre i primi bilanci per quanto riguarda il riconoscimento della sua opera

Nell’estate del 1998 la grande mostra (quasi 400 dipinti esposti) organizzata su Amedeo Trivisonno (Campobasso 1904 - Firenze 1995)organizzata dal Comune di Campobasso, insieme al convegno e una mostra documentaria ,organizzati dall’Archivio di Stato ,ha riacceso l'attenzione su un artista schivo, a cinque anni dalla sua scomparsa .Sulla scia di queste iniziative i figli hanno donato due nuclei di cartoni preparatori: alla città di Campobasso (1998), auspicati dallo stesso artista poco prima di morire, 16 disegni preparatori degli affreschi della Cattedrale (1933-1938), che dovrebbe costituire il primo nucleo del futuro Museo d’Arte Moderna della città. Il secondo gruppo di cartoni è stato donato al Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900, inaugurato di recente e diretto da
Giorgio Di Genova. Questi disegni si riferiscono al ciclo della chiesa di San Martino in Castelpetroso, Isernia (1977-78), uno dei molti lavori eseguiti a Firenze, per la committenza molisana. La mostra di Firenze vuole essere, in un certo senso, un collegamento ideale tra i luoghi nei quali ha vissuto Campobasso e Firenze.
Amedeo Trivisonno , noto finora solo al pubblico degli specialisti, è recentemente fatto oggetto di un’attenta riscoperta da parte di studiosi, è stato il più significativo artista molisano del secolo scorso. Amico di Emilio Notte, ne fu anche assistente all’Accademia di Napoli, e collaborò agli affreschi per il Salone Reale nella Prima Mostra d’Oltremare nel 1940, l’artista lavorò sempre nell’ambito di una fedeltà alla tradizione.Fino al 29 ottobre 2000 presso la Galleria dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze in Piazza San Marco si svolge la mostra AMEDEO TRIVISONNO. CARTONI D’AFFRESCO (1927-1939) ,(aperta da Martedì a Sabato ore 10 - 13 e 16 - 19; Domenica 10 - 13. Chiuso il Lunedì)promossa dalla Regione Molise e dal Comune di Campobasso con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici delle Province di Firenze, Prato e Pistoia. La mostra raccoglie tutti i principali disegni preparatori e cartoni per affresco che Trivisonno eseguì tra la fine degli anni Venti e gli anni Quaranta (quasi tutti di grandi dimensioni, coprono un totale di 62 mq) e per la prima volta ricostruisce organicamente questo aspetto dell’attività dell’artista. Rappresentano il nucleo storico della prolifica attività di affreschista circa 4000 mq di affreschi presenti in 37 chiese dell’Italia centromeridionale e del Cairo.Sono presenti i grandi disegni per gli affreschi realizzati per la Cattedrale di Isernia (S. Giovanni Evangelista, 1927) e per il Convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso (Gesù tra i Dottori, 1936), nonché alcuni cartoni per affreschi, mai eseguiti: Enea del 1930 e Cavalli (L’Energia), del 1932: opere tutte che danno testimonianza dell’esperto mestiere dell’artista, ma anche della sua precoce attenzione alla questione della pittura murale.In contatto con De Chirico nei primi anni Quaranta, è uno dei pochi artisti del ‘900 che ha fatto della pittura murale l’occasione costante del suo lavoro,aveva fatto due mostre a Milano, alla Galleria Grande, nel 1946 e nel 1947.Dopo aver trascorso negli anni Cinquanta-Sessanta un lungo periodo in Egitto dove insegna disegno e storia dell’arte nelle scuole italiane e studia da vicino l’antichissima tecnica dell’encausto , Trivisonno si stabilisce definitivamente a Firenze, nel 1967.A cinque anni dalla sua scomparsa si possono cominciare a trarre i primi bilanci per quanto riguarda il riconoscimento della sua opera, La mostra è curata da Elena Pontiggia ed è accompagnata da un catalogo edito da Pagliai/Polistampa che conterrà tutte le immagini di tutte le opere esposte in mostra con testi di Elena Pontig
gia e Timothy Verdon .
il 30 settembre si è tenuto presso (Accademia delle Arti del Disegno, Via Orsanmichele un convegno sulla figura dell’artista, al quale hanno partecipato Giuseppe Appella, Marco Fagioli, Antonio Paolucci, Nunzio Pascarella, Elena Pontiggia, Carlo Sisi, Monsignor Timothy Verdon.
Dopo Firenze la mostra si trasferirà a Campobasso dal 5 novembre al 28 dicembre 2000, nel Municipio.Gallepao

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Su Ciao da: 30/09/2000