A un soffio dalla fine. Il mio ritorno alla vita dopo la tragedia dell'Everest (Stephen G. Michaud, Beck Weathers)

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A un soffio dalla fine. Il mio ritorno alla vita dopo la tragedia dell'Everest (Stephen G. Michaud, Beck Weathers)

Il 10 maggio 1996 nove alpinisti restano vittime di una tormenta sotto la vetta dell'Everest. Il giorno seguente, a uno di questi alpinisti viene data...

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Opinione su "A un soffio dalla fine. Il mio ritorno alla vita dopo la tragedia dell'Everest (Stephen G. Michaud, Beck Weathers)"

pubblicata 19/09/2015 | Ely90_90
Iscritto da : 24/09/2014
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Eccellente
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"Interessante....."

dal mio instagram @viaggiatricepigra

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TRAMA


La storia che ha ispirato il film Everest raccontata da uno dei protagonisti

Nel maggio 1996 Beck Weathers si trova con altri alpinisti sotto la vetta dell’Everest, quando sulla montagna si scatena una terribile tormenta di neve. Nove sono le vittime di questa immane tragedia raccontata da Jon Krakauer in Aria sottile, ma a una di esse, Beck Weathers, viene data una seconda chance. Arrivato in condizioni disperate al campo base, cieco, ricoperto interamente di ghiaccio, viene abbandonato dai suoi compagni che a loro volta tentano di mettersi in salvo. Solo la moglie non si arrende a quello che appare un destino segnato, e organizza una rischiosissima missione di salvataggio… A un soffio dalla fine, ripubblicato con una nuova prefazione dell’autore a quindici anni dalla prima edizione, non è solo la storia incredibile di una spedizione drammatica, in cui morirono otto uomini, ma è anche la testimonianza emozionante e commovente di un sopravvissuto che ha saputo vedere la realtà che lo circonda, la famiglia, gli amici, la vita di tutti i giorni, con occhi nuovi.
(da Corbaccio)

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AUTORE


Medico anatomopatologo, Beck Weathers ha perso la mano sinistra, e parte della destra e del naso per congelamento durante la spedizione all’Everest del 1996. Oltre alla professione di medico, da anni Beck Weathers tiene conferenze motivazionali sulla sua esperienza straordinaria e sull’importanza di saper cogliere le seconde chance che la vita ci offre.

(da http://viaggiatricepigra.blogspot.it/2015/08/da-domani-2708-il-libreria-un-soffio.html)

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OPINIONE

Ristampa di una precedente versione pubblicata nel 2001, con una nuova prefazione dell'autore.
Come per "La Trappola", anche questo ha immediatamente catturato la mia attenzione, ma ho dovuto aspettare un pochino di più per poterlo leggere, ma ringrazio sempre la Corbaccio per avermi permesso di farlo!
Nel frattempo ho letto "Aria Sottile", che ho amato e divorato, così da essere ancora più curiosa di poter leggere questo libro.

Come per il precedente (La Trappola), ho dovuto convertirlo da pdf, ed è stato lungo e fastidioso, sopratutto perchè non c'è una sola voce, ma tante che partecipano e dicono la loro riguardo il prima ed il dopo di questa avventura sull'Everest.
Quindi, come già avevo detto anche in quella opinione, il risultato comprato, sia digitale che cartaceo, è decisamente migliore di quello che ho ottenuto io aggiustando il testo (o così, o lo leggevo da pc e mi distruggevo le retine....mi spiace, ma proprio non ce la faccio!): quindi apprezzerete molto più di me questa storia così difficile da raccontare, ma bella e che fa riflettere.....ma ora vi parlo meglio della storia, che mi ha conquistato, anche se in maniera diversa da "Aria Sottile".

Infatti questo non è un racconto sull'escursione, ma la storia vera di quest'uomo e della sua famiglia (e degli amici), prima e dopo quest'avventura sulla cima più alta del mondo, che gli ha cambiato la vita.
Leggeremo attraverso il suo punto di vista, ma anche attraverso quello della moglie Peach, principalmente; ogni tanto faranno capolino anche i figli a dire la loro, come alcuni parenti, come il fratello o il cognato, o anche gli amici della coppia.

Una storia interessante, anche se mi aspettavo qualcosa di diverso, più mirato a quella tragica spedizione e a ciò che ha comportato; invece resta quasi marginale, difatti la storia si aggira più che altro a spiegare la vita prima e dopo quell'evento, raccontando, per l'appunto, come la sua vita sia radicalmente cambiata dopo esser sopravvissuto a quell'esperienza così drammatica.
Ciò non toglie che sia una storia davvero bella e che alla fine faccia anche riflettere su come certe persone affrontano la vita.
Scritto molto bene e molto scorrevole, nonostante i temi non sempre 'allegri' e 'leggeri'; divorato anche questo e, una volta chiuso, mi ha lasciato un pò un nodo allo stomaco, per alcuni passaggi che mi hanno fatto riflettere e pensare.

Un libro davvero bello, che racconta una vita, un quotidiano, una famiglia....qualcosa di piuttosto normale, con problemi che ogni famiglia ha, ma visti attraverso vari occhi; e che 'grazie' a questa sventura ha permesso quasi di ricominciare, di riscoprirsi, di ricominciare la vita, una nuova e diversa....ed è quasi paradossale che certe cose così iportanti si capiscano solo quando rischi la vita.

Consigliatissimo a chiunque!

Affiancatelo ad "Aria Sottile", che vi permetterà di comprendere molto meglio la portata di quel tragico evento, ed avere una visione più generale della vicenda....e anche di ciò che ha vissuto Beck.

(Riguardo le foto, ho pensato molto se mettere anche quelle legate all'incidente sull'Everest, ma ho deciso di ometterle, non potendo mettere un "filtro" dove chi potesse rimanere turbato da esse potesse esser tranquillo di non vederle)


[Lo scrivo anche quì:
Se avete critiche/suggerimenti, non fatevi scrupolo a scrivemeli nei commenti o in un MP....solo così si può migliorare ^.^ ]
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Commenti su questa Opinione

  • lezanch pubblicata 24/09/2015
    sicuramente interessante.. anche se andrebbe letto assieme alle altre versioni... eccellente esposizione
  • starz22 pubblicata 24/09/2015
    molto interessante, grazie
  • NeraD pubblicata 24/09/2015
    Opi XL grazie
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Informazioni sul prodotto : A un soffio dalla fine. Il mio ritorno alla vita dopo la tragedia dell'Everest (Stephen G. Michaud, Beck Weathers)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Il 10 maggio 1996 nove alpinisti restano vittime di una tormenta sotto la vetta dell'Everest. Il giorno seguente, a uno di questi alpinisti viene data una seconda chance: il suo nome è Beck Weathers, è un medico: si risveglia dal coma profondo da ipotermia al campo base, dopo esservi arrivato in condizioni disperate. Al punto che i suoi compagni per potersi mettere in salvo hanno dovuto abbandonarlo al suo destino "segnato". Solo la moglie non si arrende e organizza una rischiosissima missione di salvataggio... La tragica spedizione del 1996, quando sul tetto del mondo erano presenti i più celebri alpinisti del momento, Ed Viesturs, Scott Fischer, Rob Hall, Anatolj Bukrev, è stata raccontata da Jon Krakauer in "Aria sottile", che, insieme alla testimonianza di Beck Weathers, ha ispirato il film "Everest".

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788863808315

Tipologia del prodotto: Libro rilegato

Autore: Beck Weathers, Stephen G. Michaud

Traduttore: A. Tissoni

Numero totale di pagine: 296

Alice Classification: Arti Ricreative. Spettacolo. Sport

Editore: Corbaccio

Data di pubblicazione: 2015

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 07/04/2015