Opinione su "Abu Dhabi"

pubblicata 25/09/2003 | traveller55
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"non solo petrolio e sabbia"

Gli Emirati Arabi Uniti, come dice la stessa parola, sono un insieme di staterelli posti nella parte meridionale della penisola arabica prospiciente il golfo Persico.
Dopo essere stati sono la dominazione inglese sono diventati indipendenti poso dopo la fine della II guerra mondiale ed attualmente occupano un posto primario fra le nazioni tecnologicamente evolute del Medio Oriente.
Ovunque andiate troverete sia l’antico che il moderno. Case in sabbia e paglia e moderni grattacieli in vetro, cammelli e Mercedes super accessoriate, abiti tradizionali arabi e l’ultima moda dei più famosi stilisti italiani e mondiali, la caccia col falcone ed internet.

Dei 7 emirati che costituiscono questa nazione il più esteso ed importante è senza dubbio Abu Dhabi che occupa l’86% del territorio.
L’emirato di Abu Dhabi possiede inoltre il 90% delle risorse petrolifere di tutto il paese.

Abu Dhabi city è la capitale dell’emirato ma anche di tutta la nazione e sorge su di un’isola di circa 120 km quadrati.
E’ collegata alla terra ferma da due imponenti ponti chiamati Al Maqta e Mussafah.

Questa nazione è stata liberamente aperta al turismo solo nell’ultimo decennio eliminando quei vincoli di visto che erano in vigore (anche se per noi italiani è ancora richiesto il visto da richiedere all’ambasciata degli Emirati Arabi di Roma dopo aver prenotato il soggiorno alberghiero; inoltre per turismo non ci si può fermare più di 30 giorni).
Osservando una cartina geografica ci si potrebbe chiedere che cosa possa offrire questo paese ai turisti in quanto il terreno è indicato come deserto.
Solo recandoci sul posto possiamo verificarlo ed apprezzarlo.

Abu Dhabi city come detto si trova su di un isola circondata da spiagge di bianca sabbia che si affacciano su acque verde smeraldo di una trasparenza incredibile.
Lo skyline della città è un insieme di minareti e cupole si moschee inframmezzate da alti grattacieli con le proprie vitree pareti.
Ovunque la vegetazione è lussureggiante (grazie agli efficientissimi impianti di irrigazione creati dall’uomo ed alla giornaliera manutenzione) ed in ogni angolo si trovano fontane con acqua spumeggiante la cui vista fa dimenticare la calura “desertica” del luogo.

Una prima sosta del nostro giro turistico-culturale la possiamo effettuare a QASR AL-HOSN conosciuto anche come il “Forte Bianco”, che è la più vecchia costruzione dell’intero emirato essendo stato eretto nel 1793 e, come dice il nome, era la fortezza dove risiedevano i governatori del posto. Restaurato in tempi recenti è aperto ai turisti che vi trovano documenti ed oggetti delle epoche passate dell’emirato.
Subito alle sue spalle troviamo l’ABU DHABI CULTURAL FOUNDATION, edificio in stile islamico con colonnati, cortili e verdi giardini. Al suo interno si trovano una libreria, un teatro, un cinema oltre ad un centro dove si svolgono in continuazione eventi culturali locali ed internazionali quali concerti, festival del cinema, etc. Una visita anche solo ai giardini è più che appagante.

La scoperta del petrolio ed il boom economico e tecnologico ha trasformato completamente il paese. A ricordo e memoria di quelle che furono le tribù nomadi beduine che avevano creato questa nazione, è stato ricreato un villaggio beduino con una fedeltà incredibile. Le case sono state costruite usando mattoni di fango e paglia. Questo villaggio (HERITAGE/BEDOUIN VILLAGE) comprende anche una ricostruzione di una moschea, del tradizionale mercato (souk). Si può assistere anche a spettacoli di falconeria. Chiaramente non mancano le tende tradizionali beduine poste fra palme che ricordano le oasi del deserto, ed inoltre è pure ricostruito un antico villaggio di pescatori. Si trova anche una stupenda, per colori e stili, raccolta di vecchi Corani.
Si è nel regno del petrolio e quindi perché non fare una sosta al PETROLEUM EXIBITION? Una larga collezione di foto e di film vi porterà dai tempi dei beduini agli attuali.

L’associazione delle Donne di Abu Dhabi ha creato un proprio centro dove vengono esposti oggetti tipici quali vasi, abiti, profumi di produzione locale. Esiste anche un angolo cucina dove si possono assaggiare specialità locali.

Vicino al porto Zayed si trova DHOW HARBOUR dove si svolgono ogni alto gare di motoscafi off-shore. Nelle immediate vicinanze si trova anche una specie di mercatino delle pulci dove si possono comprare oggetti anche “antichi”.

Durante il nostro giro turistico potremo vedere tantissimi grattacieli dove la quantità di cemento e vetro usata per costruirli è stata enorme. I soldi ricavati dalla vendita dell’oro nero è stata usata per ”modernizzare” questo piccolo stato in maniera, a mio parere, troppo violenta che talvolta sembra di essere sulla scena di un film tanto questi enormi palazzoni ed il verde che li circonda sembrino finti.
Fa anche contrasto veder scendere da lussuose Mercedes, Lexus, Cadillac bianche questi “signori del petrolio” che indossano i loro tradizionali camicioni bianchi e ciabatte infradito.

Ovunque in Abu Dhabi city troverete moschee ma purtroppo le potrete ammirare solo dall’esterno perché l’ingresso è proibito a chi non è musulmano (non commento perché sarei cattivo).

Il periodo migliore per visitare Abu Dhabi va da ottobre ad aprile quando la temperatura del giorno non supera i 25°C (attenzione che di notte scende anche a 10°C).

I ristoranti offrono cucina sia locale che internazionale (il pesce fa da padrone); in quelli degli hotel viene servito anche vino e liquori (ma serve un mutuo per poterseli permettere).


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Commenti su questa Opinione

  • elena_di_troia pubblicata 12/09/2007
    mi piacerebbe andarci
  • eleonorazocc pubblicata 20/01/2006
    io che ho le ferie a novembre....devo aproffitarne!!
  • nicolami71 pubblicata 13/12/2005
    E' proprio vero che con i soldi si possono far crescere prati anche nei deserti.. Bella descrizione di ciò che si può trovare . Il paesaggio e lo skyline è un invito a farci un giro
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