Acqua in bocca (Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli)

Immagini della community

Acqua in bocca (Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli)

Il commissario Salvo Montalbano incontra l'ispettrice Grazia Negro in un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due ...

> Vedi le caratteristiche

71% positiva

15 opinioni degli utenti

Opinione su "Acqua in bocca (Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli)"

pubblicata 25/07/2010 | andato63
Iscritto da : 28/08/2009
Opinioni : 100
Fiducie ricevute : 54
Su di me :
C' é un tempo e un luogo per tutto........basta crederci.........
Soddisfacente
Vantaggi Leggere due ottime penne.....
Svantaggi Un noir fin troppo leggero....
molto utile
Contenuti
Reperibilità
Layout:
Qualità Materiale

"Camilleri-Lucarelli tutto tranne che acqua in bocca........"

Un' opinione a caldo, come a caldo è stato l' acquisto, la lettura del libro, sono 100 pagine esatte, e come la stagione dove è più corretto collocarlo.

Mi spiego meglio, malgrado sia stato scritto, a quattro mani, dai due più celebri autori di romanzi noir italiani, Camilleri e Lucarelli, ne e' uscito un racconto che si può tranquillamente collocare, tra i libri adatti per una lettura da viaggio o da ombrellone, libri adatti a chi cerca relax senza doversi impegnare a capire ciò che legge.

Dico questo perché a fatti non c'è' nulla da capire, nulla da leggere con estrema attenzione, nulla da ricordare, si tratta di una lettura, che impegna un tempo medio pari ad un' ora, tanto non vi siano passaggi, che portino ad una rilettura degli stessi o un attento approfondimento.

Il racconto / scontro tra queste due penne, vola via come un bicchiere d' acqua fresca, una storia ordinaria, classica, più intonata sullo stile di Camilleri, nessun eccesso nell' estremizzare le situazioni, niente violenza gratuita, che su quello di Lucarelli.

Il tutto si riduce esclusivamente all' “incontro” tra due personaggi carismatici come Montalbano e Negro, che fanno passare in secondo piano la trama del racconto, già di per sé molto scarna e vuota di contenuto, in pratica lo scritto non propone nulla di nuovo, risulta solo la somma di una serie di situazioni tipicamente italiane già viste e lette migliaia di volte.

Come dice giustamente l' editore, il lavoro non è nato da un progetto ma da un' idea casuale, nata nel vedere il duo Camilleri-Lucarelli parlottare animatamente.

Credo, che ciò che abbia spinto i due autori a provare questa esperienza, sia dovuto alla curiosità di misurarsi l' un con l' altro, Lucarelli per tastare con mano quanto il suo modo di raccontare sia efficace, Camilleri per ricordare all' “allievo” che a volte, scrivere non è solo un esercizio di cronaca.

Se si vuole trovare un lato positivo di questo edito, credo lo si debba cercare in questa angolazione, la sfida tra i due autori, non è un libro dove i due cercano un punto di intesa, anzi leggendolo si capisce perfettamente quanto siano distanti l' uno dall' altro, più cronista, puntuale, ruvido Lucarelli, più romanziere, maestro di vita, di usi e di costumi Camilleri.

Qui, troviamo lo spunto per parlare in positivo, infatti proprio lo sforzo della tenzone. ha portato secondo me, Camilleri ad impegnarsi a fondo traendo dal suo mitico personaggio, il commissario Montalbano, qualcosa in più del solito, sino a portarlo al di fuori dell' amata Vigata.

Uno sforzo, che l' autore ha dovuto compiere, per poter arrivare alla conclusione di una storia che non avrebbe avuto altrimenti nè sbocchi nè senso.

Il protagonista e assoluto vincitore tra i due romanzieri, ancora una volta si è rilevato il maestro siciliano, non solo per essersi coraggiosamente esposto, sradicando il suo personaggio, ma anche e soprattutto per i colpi di genio, inventando metodi di scrittura in codice, inviando esponenti della cricca Montalbano e lo stesso commissario in giro per l' Italia, riuscendo comunque a rimanere fedele al suo mondo con i suoi profumi e la sua genuinità.

L' allievo, ci ha tentato, rimanendo fedele al suo stile giornalistico, un ottimo cronista e analizzatore di fatti, manca purtroppo, per quelli come me che amano il compromesso cronaca / romanzo, la seconda parte, l' unico colpo di coda tentato, è stato l' inserimento improvviso di un' altro personaggio famoso del Noir italiano, L' ispettore Coliandro.

Un tentativo fallito e quasi irritante, in quanto assolutamente estraneo al filo conduttore già sin troppo esile che tiene insieme lo scritto, oltretutto ancor più distante per linguaggio e carisma dai due protagonisti principali, insomma una presenza totalmente gratuita e assolutamente fuori luogo.

Aver voluto provare a scrivere un romanzo a quattro mani, al di là del risultato, è stata una pova di coraggio, specialmente se a farla sono due scrittori come questi, c'e' sempre qualcosa di buono nel loro lavoro, vale sempre e comunque la pena leggerli, anche se da loro ci si aspetta qualcosa di più, l' effetto speciale che ti aiuti a serbarne un piacevole ricordo.

In sintesi ci troviamo davanti ad una pressoché inutile conferma della grandezza di Camilleri, un da rivedere per Lucarelli, nel caso in cui, voglia tornare a cimentarsi con un vero romanziere.


Valutazione della community

Questa opinione è stata letta 1287 volte e valutata
88% :
> Capire la valutazione di quest’Opinione
molto utile

La tua valutazione su questa opinione

Commenti su questa Opinione

  • Hecate pubblicata 12/11/2014
    Una descrizione molto bella.
  • enzccio pubblicata 16/11/2012
    non male
  • Cri58 pubblicata 16/11/2012
    bene
  • Sei d’accordo con quest’Opinione? Hai qualche domanda? Effettua il log-in con il tuo account Ciao per poter lasciare un commento all’autore Connettersi

Offerte "Acqua in bocca (Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli)"

Prodotti simili più popolari

Informazioni sul prodotto : Acqua in bocca (Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Il commissario Salvo Montalbano incontra l'ispettrice Grazia Negro in un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due "re" del giallo italiano contemporaneo, entrati in contatto durante le riprese del documentario "A quattro mani" (Minimum Fax Media 2007), uniscono le forze e regalano ai lettori una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo. A metterli in contatto è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano. Un romanzo dalla struttura insolita e non convenzionale: un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, "pizzini" che fanno rocambolescamente la spola fra i due detective,stimolando e accompagnando il lettore nella ricostruzione dell'indagine, che si conclude con un finale mozzafiato. Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura unica per gli amanti del poliziesco e del noir. Gli autori hanno scelto di devolvere i proventi derivati dai diritti d'autore per sostenere progetti di beneficenza.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788875212780

Tipologia del prodotto: Libro, Libro in brossura

Autore: Carlo Lucarelli, Andrea Camilleri, Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli

Numero totale di pagine: 108, 120

Alice Classification: Letteratura Italiana: Testi

Editore: Minimum Fax

Data di pubblicazione: 2010

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 22/04/2010