La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
Velocità di accesso, astrazione terminazione catena, ottima gestione avanzata degli hard disk . |
| Svantaggi: |
Nessuno, forse il costo . |
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Sì |
Il computer oramai è diventato un vero centro multimediale. A dire la verità un pò rimpiango i giorni in cui bastava una modalità di trasferimento ATA, giorni in cui ci si accontentava di pochi Mbytes di RAM. Ma oggi tutto è cambiato, tutto è più veloce e rapido, serve potenza, il mondo oggi è multitask... è proprio per questo che ogni genere di apparecchio si collega al computer. E ogni apparecchio, come tale, pretende delle risorse. Il fotomontaggio, il puro gioco, l'accelerazione 3D in hardware, l'uso di ambienti di sviluppo ormai vengono largamente supportati dai processori, il fatto è che il vero collo di bottiglia sono gli Hard disk. Oggi l'utente medio si accontenta appena di un ATA133, l'utente esigente vuole un SATA, ma chi vuole davvero andare forte si deve rivolgere a una scheda SCSI potente come la Adaptec 39320D-R Ultra 320.
NON SI PUO' VIVERE DI SOLO SCSI:
Ebbene si; non è necessario per forza farsi uno SCSI per avere prestazioni elevate; un disco ATA66 correttamente partizionato e deframmentato andrà molto più veloce di un SERIAL ATA pieno. Non è vero che le prestazioni dipendono solo dal protocollo. L'utente medio non noterebbe alcun miglioramento a prendere uno SCSI perchè non gli servirebbe a molto; difficilmente raggiungerebbe i picchi a cui può andare. Infatti quello che davvero serve all'utenza media è una velocittà di 80Mbyte\s, garantita dagli ATA133. Grazie quindi all'adozione di tecniche qualit l'Ultra ATA 133, è stato possibile costruire masterizzatori privi del buffer underrun e dischi fissi che arrivano a competere con gli SCSI. Pensateci bene prima di acquistare uno SCSI, perchè è adatto solo a WorkStation o Servers. Una scheda come la 39320D va acquistata per esigenze estreme.
LE POTENZIALITA' SCSI:
Innanzitutto mentre un disco fisso ATA133 può muovere una mole di dati FINO a 133Mb\s, un disco fisso ULTRASCSI 320 può muovere ESATTAMENTE 320Mb\s. Merito dell'elevato numero di giri (10.000 - 15.000) e delle testine velocissime, oltre al gigantesco buffer da 32Mbyte. Inoltre, mentre un controller ATA accede a una sola unità alla volta (su quattro) passando per il processore, un controller SCSI con processore Adaptec può accedere contemporaneamente, in lettura e scrittura a ben (tenetevi forte) quindici periferiche contemporaneamente! Le quali possono essere masterizzatori, lettori smart card o cartucce, hard disk, stampanti o scanner. Una bella dotazione, eh?
LA SCHEDA SCSI 39320D Ultra 320:
Come sempre, la marca "Adaptec" significa "Qualità". Potete scegliere se comprare una scheda di espansione per bus PCI sia Bulk sia non. Nel primo caso vi sarà data solo la scheda e dovete scaricare a parte drivers e comprare a parte cavetti e ponticelli per terminare la catena. Ciò spesso non è conveniente perchè i cavetti ULTRASCSI 320 sono difficilmente reperibili e molto costosi. Comprando invece tutta la scatoletta, avrete la possibilità di montare la scheda una volta tornati a casa e soprattutto di poter esporre in soggiorno (è il caso) la bella, smagliante, professionale scatola nera della Adaptec. Il processore è appunto il 39320DPro, probabilmente il più potente mai visto sulla faccia della terra. Ha una cache di 512Kbyte L1 e 512KbyteL2, lavora alla frequenza di 466Mhz (è tanto per un controller) ed è stato fatto con processi a 0,11 micron. La memoria integrata nella parte alta della scheda non è più SDRAM: La Adaptec si è evoluta, passando alle ben più prestanti DDR333, il quantitativo è di 48Mbyte in un unico processore di marca Samsung e con timing medi (5-2-4-8). E' anche presente un processore con l'Adaptec HyperController. Vale la pena spendere due paroline su questo processore: è infatti il più potente processore che astrae la terminazione della catena SCSI se l'utente l'ha dimenticata. La scheda si inserisce in uno slot PCI da 64 bit e offre due porte SCSI grande a cui collegare la stampante o lo scanner. Queste porte raggiungono velocità elevatissime e quindi potete collegarci anche dischi fissi esterni. Invece, per quanto riguarda l'interno, il controller può gestire dischi fissi inerenti allo standard:
SCSI (5Mb\s)
FAST SCSI 2 (10Mb\s)
WIDE SCSI 2 (10Mb\s)
ULTRA SCSI (20Mb\s)
ULTRA WSCSI 3 (40Mb\s)
ULTRA2SCSI (80Mb\s)
ULTRA 3 SCSI (160Mb\s)
ULTRA 4 SCSI (320Mb\s)
Naturalmente la compatibilità è assolutamente ai livelli estremi, possono essere connessi Hard disk SCSI degli anni 90 così come quelli odierni. Il controller gestisce fino a 15 periferiche simultaneamente grazie al potente controller I\O di cui è dotato. Simile a una configurazione RAID, questo controller ha la possibilità di indirizzare i dati in Mirror, su tre dischi rigidi diversi, e grazie alla potenza estremamente alta di cui è dotato può scrivere su uno, effettuare il backup sull'altro, crittare e nascondere i dati sull'altro. Per sfruttare la potenza di questo controller bisogna dotarsi di un disco fisso degno di lui. Naturalmente potete rivolgervi a un disco IBM UltraStar 36LP, che ora viene venduto come usato a 120€, con velocità di rotazione di ben 10000 rpm e e la parva capacità di 9,1 Gb. Sarebbe l'ideale montarci il sistema operativo e le applicazioni salienti e poi affiancarci un disco SATA da 160Gbyte di supporto. Se volete il massimo, allora dovete rivolgervi alla Western Digital che sta introducendo un disco fisso da ben 250Gbyte e velocità di rotazione a 18200 rpm, con temi di latenza di 2,5. Una scheggia da 3400 euro iva esclusa. Se poi volete avere buone prestazioni rivolgetevi ai Quantum Atlas o ai Seagate Cheetah 73. Il controller è quindi ottimo e ben equilibrato, soprattutto grazie al poco uso del processore (appena il 3,2% su un P4 a 3,6Ghz Prescott con uso al 100%) e al bus privilegiato contro i buffer underrun tra masterizzatore (consiglio gli Yamaha) e disco rigido. Insomma, questa scheda ha un bel da fare, tanto che non sarebbe male piazzarci un dissipatore per raffreddare i suoi "Bollenti Spiriti", vi assicuro che questa scheda scalda non poco. Sulla scheda è anche presente un connettore floppy, anche se l'idea non è molto vincente; il pregio è quello di poter scrivere su due floppy contemporaneamente grazie al chip Cirrus Logic, ma non è una grande idea.
MONTARE SULLA SCHEDA ADAPTEC CORRETTAMENTE I DISCHI SCSI:
Montare un bus scsi non è facile. Vi conviene pianificare la catena da configurare su un foglietto, preparare mentalmente il progetto, controllare che ogni cavo sia presente. Vi immaginate il vostro arrivo a casa, avete appena comprato il vostro disco SCSI e il controller nuovo di zecca e appena lo collegate... scoprite che purtoppo il cavo è più corto del previsto... non c'è nulla di più irritante. Prendete i cavi di un metro, io li uso con successo. Ricordate sempre che ogni unità connessa a un controller viene identificata come Id x, dove x sta per l'identificatore della periferica; invece di Primary Master qua c'è 1, Secondary Master 2, anche se non corrispondono proprio ai canali IDE; la priorità è indirettamente proporzionale al numero dell'Id (un disco fisso va messo con priorità basse, intorno al 4, un masterizzatore intorno al 6, altre periferiche anche con il numero 14. La periferica con priorità minore andrà "terminata", ossia andrà riconosciuta come la periferica che finisce la catena. Durante questa fase è molto probabile fare errori, quindi andate con calma. Dopo avere impostato le priorità, collegare con cavo reperibile, se non ce lo avete, da Office2005 all'estremamente conveniente prezzo di appena 8,20€.
CONCLUSIONE:
Naturalmente i dischi SCSI sono riservati a chi vuole le massime prestazioni, ma chi si diletta a montare i flussi audio-video noterà un miglioramento notevole nelle prestazioni, sia perchè il lavoro della CPU sarà minore sia perchè si potrà leggere e scrivere su più periferiche contemporaneamente. Un acquisto da ragionare, anche se un sistema SCSI dura molto nel tempo. Non avrete infatti bisogno di aggiornare prima di almeno dieci anni, il che attenua la spesa di 355€ che dovete essere pronti a fare.