"Un libro che dice fino in fondo quanto quanto la guerra sia orribile,nonostante le ragioni che l'hanno resa necessaria".
E' uno dei più noti capolavori di Ernest Hemingway...
E' la storia di Frederick Henry,giovane tenente americano aggregato all'esercito italiano come conducente d'autoambulanza.I fatti si svolgono,infatti,durante il periodo della prima guerra mondiale,precisamente nel 1917( anno della tragedia di Caporetto ).Il protagonista narrante si troverà di fronte,nei primi capitoli,ad un paesaggio fantastico,un vero paradiso.Ecco perchè all'inizio mi è piaciuto tanto,con tutte quelle descrizioni,la sua eccitazione nel vedere cose nuove che ti fa pensare di essere li,accanto a lui...Ma non conosce fino in fondo le atrocità della guerra e,come è apparso,il bel sogno svanisce fra il rumore dei cannoni,fra le urla strazianti di soldati feriti...sarà capitato all'inferno????Quando verrà ferito gravemente e portato in ospedale si innamorerà di un'infermiera,Catherine Barkley,e con lei vivrà i suoi momenti migliori.Inferno e paradiso insieme????L'amore per l'infermiera gli farà dimenticare gli orrori della guerra e lo porterà in un mondo apparentemente pulito,senza cattiverie o sofferenze.Ormai ha deciso:in guerra non ci tornerà mai più!E questa è la parte più avvincente del libro in cui rischia di venire ucciso per tradimento...Scappare si,ma dove?Ormai,disperato,tenterà con un mezzo di fortuna(una barchetta)di raggiungere la Svizzera dove il suo bambino (Catherine era incinta) sarebbe nato al di fuori della dura realtà che ritornava sempre alle menti dei due protagonisti.La fine è proprio da Hemingway:infatti Catherine morirà di parto con il suo bambino proprio in un giorno di pioggia triste come il suo animo inondato di lacrime.Spero solo di non avervi annoiati o fatti piangere perchè la mia vera intenzione è quella di dirvi che questo non è solo "un libro" noioso sulla guerra,ma come ne parla dei lati negativi,ci parla anche di quelli positivi.Guerra e amore si confrontano e tra di loro c'è proprio lui,il nostro autore che le ha dovute affrontare tutte e due insieme.
Lo consiglio a chi veramente crede che la vita,per quanto sia complicata,dia ad un essere momenti di felicità,di vera gioia;forse è questo che dà la forza di vivere.Hemingway,però,non era abbastanza forte per reggere le cose negative della vita e ha deciso di abbandonarla prematuramente.Si uccise il 2 luglio del 1961.
18.02.2004 14:04
Non so che dire... un'opinione veramente toccante. Mi viene una gran voglia di leggere questo libro. Grazie per la bella interpretazione
27.09.2003 09:34
bell'opinione, il libro è un capolavoro, la scoperta della morte da parte di un ragazzo, l'amore e la morte... in somma, un grandissimo romanzo...
25.08.2002 01:21
a volte hemingway era addirittura cinico ed insensibile, ma aveva un vero e proprio amore per i suoi cani, cui eresse delle tombe alla loro morte. ciao, controsterzo