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Age Of Empires
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La nostra storia inizia nell'8000 a.C., secolo più secolo meno, quando l'uomo, stancatosi di vivere da primitivo, decise che la sola cosa da fare per migliorare la propria situazione era di rompere le balle agli altri suoi simili; in sintesi il gioco parte proprio da quì, forse con qualche cosina di diverso. Infatti si incomincia dall'Età della Pietra, nella quale l'unica occupazione dell'uomo era quella di procurarsi il cibo per la sopravvivenza, cacciando o raccogliendo i frutti che la natura gli forniva spontaneamente: quest'attività nel gioco è molto importante perchè per creare costruzioni, unità o per potenziarsi in un determinato campo sono necessarie anche ingenti quantità di roba da mangiare, che si ottiene cacciando elefanti, gazzelle, ecc. (anche i coccodrilli), pescando o raccogliendo bacche (più avanti si potranno costruire anche le fattorie); di uguale importanza è anche la raccolta del legname, che viene giustamente preso dai vari tipi di alberi (quercie, palme, pini, ecc...) con diverso rendimento, così come avviene per le razze degli animali; quando si dispone di una fauna sostanziosa e di una boscaglia abbastanza estesa si può stare tranquilli al 50 %, per quanto riguarda i materiali.
Dico così perchè sono anche necessarie altre due cose: l'oro e la pietra. Il loro sfruttamento è sempre lo stesso, soltanto che la pietra può essere estratta solo dalle miniere, mentre l'oro, oltre da queste, può essere ottenuto scambiando legna, cibo e pietra con i porti degli altri popoli, siano essi alleati o nemici. Dopo aver descritto la parte "materiale" del gioco andiamo avanti: innanzi tutto bisogna precisare che, secondo la scienza, individuamo un'Età della Pietra, un'Età degli Utensili, un'Età del Bronzo e, per finire, un'Età del Ferro; nella prima di queste si possono avere varie costruzioni, oltre al Centro Città che è sempre presente ed è necessario per avere dei Cittadini e per passare all'età successiva: Baracche, per arruolare i Guerrieri; Abitazioni, che permettono la creazione di quattro nuove unità; Granai e Magazzini Interrati, per depositare i vari materiali; uno o più Porti, per costruire imbarcazioni. Passando via via alle altre età, giustamente si avranno vari potenziamenti: infatti ci saranno numerosi tipi di Arceri: a cavallo, sulla biga o sull'elefante; con lo sviluppo del Laboratorio di assedio anche Catapulte, Balista, ed Helepolis; con la costruzione della Scuola militare anche Opliti e Centurioni; imbarcazioni sempre migliori: Navi da pesca, da Trasporto, Mercantili, Triremi senza o con Catapulta, ed infine il devastante Juggernaught; molto importanti sono anche la sede del Governo, per lo sviluppo di architettura, ingegneria, scrittura, ecc., ed il Tempio con i suoi Sacerdoti, in grado di guarire gli uomini e di convertire unità e palazzine nemiche; inutile dire che ogni popolo ha una sua determinata schiera di unità: ma non posso stare qui ad elencare tutto ciò che è possibile creare, altrimenti diventerebbe più che una recensione un manuale (e mi dovrei dilungare troppo).
A proposito di questo voglio aprire una piccola parentesi dicendo che esso non è un volumone di mille pagine: parla solo dell'essenziale perchè prima di ogni missione sarà sempre spiegato come comportarsi, ed inoltre c'è il file di aiuto che, sebbene in inglese, potrebbe anche essere consultato; comunque il piccolo opuscolo con le caratteristiche di unità, popoli ed età è molto completo. Procedendo nel gioco ci saranno missioni sempre più difficili, che contribuiscono a mantenere vivo l'interesse; se questo non bastasse c'è sempre la possibilità di crearsi le mappe. Per quanto riguarda la longevità, questo gioco ne avrà per lungo tempo: oltre alle campagne predefinite, che sono quattro e sempre più complesse, vi sono tutta una serie di scenari giocabili; ma le cose che rendono tale longevità praticamente infinita sono, come ho già accennato, l'editor degli scenari, dove è concesso di selezionare ogni minima cosa, ed anche l'opzione di giocare in due per via rete, o fino in otto per via Internet; inoltre ogni missione può essere eseguita con 5 livelli di difficoltà. La grafica è molto curata e contribuisce a ricreare l'ambiente, ma forse ci voleva qualche piccolo accorgimento per rendere il tutto un pò più reale, come ad esempio il poter cacciare anche i volatili o il vento che muove gli alberi (se lo hanno fatto quelli della Blue Byte per l'onorabile The Settlers !?!); per quanto riguarda filmati e musiche, i programmatori hanno pensato più alla qualità che alla quantità, decisione saggia che ha portato a suoni e immagini belli e reali, ma un numero più cospicuo di questi non avrebbe certo guastato. Il merito più grande dei programmatori è stato quello di aver riunito tutto questo in un titolo che ha eliminato i turni, che rappresentavano l'unica limitazione del Sid Meyer's Civilization.
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silvaer 08/11/2003 14:37
Skrich 12/05/2001 14:18
troppo bello.. è il mio preferito.. anche se.. mi ci sono voluti un paio di secoli per capire come funzionasse.. ma quella... è colpa mia... e del mio solo neurone.. ciaociaooooooooooooooooo
emasem 12/05/2001 14:17
ottima opinione, ciao e a presto! :)
chicca30 12/05/2001 14:16
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