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Opinione

per Aida - Rino Gaetano
Leggi l'opinione successiva "Il terzo album di Rino Gaetano"
5 Stelle Aida'93 - Rino Gaetano: Un controverso cantautore Opinioni con immagini
201 su 201 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Aida'93 è una delle racolte più belle e complete di Rino Gaetano

Svantaggi Una volta ascoltata non puoi fare a meno di chiederti: e come saranno le altre? ;-)

Dettagli

Design del disco
Qualità dei testi ottima
Qualità della musica ottima
Voce artista buona
Originalità non originale
Paragone con dischi precedenti dell' artista uguale

L'autore

andyrom75 Dal 21 nov 2007

Finalmente dopo un po' di rodaggio ho sfornato il mio primo biglietto da visita!! :-) ....'na... continua

188 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

Dopo aver visto l'altra sera il film TV "Rino Gaetano - Il cielo è sempre più blu" non ho potuto fare a meno di rispolverare la splendida raccolta Aida '93 che fa parte della serie All the Best. Sono parecchie le raccolte All the Best che posseggo, e le trovo eccellenti sotto tutti i punti di vista:
-> Selezione dei brani
-> libretto completo di tutti i testi
-> fotografie significative dell'artista
e perché no... a centro libretto pure un po' di pubblicità delle raccolte disponibili ;-)

Nel '95 un mio amico mi prestò le cassette che mi fecero compagnia durante un lungo volo areo... quante volte l'ho ascoltato... fortunatamente sono riuscio a restituire intonsi entrambi i nastri! :-)))
Anni dopo mi comprai il CD che periodicamente torno ad ascoltare...
Questo piccolo omaggio mi sembra che gli sia più che dovuto... :-)


L'artista
Salvatore Antonio Gaetano (in arte Rino Gaetano) è stato un personaggio che allo stesso momento era tanto semplice quanto bizzarro. Ha passato la vita cercando di cantare solo e soltanto le proprie idee, scendendo raramente a compromessi col "sistema" che lo voleva appiattito e commerciale, esclusivamente per motivi di business.
I suoi testi sono stati spesso tacciati di incomprensibilità, ma in realtà erano solo incomprensibili per chi non li voleva ascoltare per poi capire... certo, di sfumature i suoi testi ne hanno fin troppe, ma il messaggio principale era sempre li, pronto per essere capito.
Nato in Calabria nel 1950, Rino ha trovato spesso ispirazione da ciò che lo circondava: la terra, la gente, la semplicità.
Nel '68 Rino ha 18 anni e si trova a Roma. In quel periodo e in quella città, Rino non può far altro che essere fortemente contaminato dalle vicissitudini politiche del nostro paese, tanto da diventare uno degli elementi più caratteristici dei suoi componimenti.
Artisticamente parlando si può dire che Gaetano nasce al Folkstudio, un locale romano a quell'epoca frequentato anche da altre stelle nascenti come De Gregori e Venditti.
La sua notorietà sempre più crescente esplode nel 1978 quando con Gianna arriva terzo al festival di Sanremo. Successivamente i suoi album verranno anche tradotti e cantati in più lingue per espandere la sua fama oltre i confini nazionali.
Anche la sua vita extra-professionale non è mai stata semplice. Combattuto tra i suoi vizi che si sono piano piano fatti strada con l'arrivo del successo e dell'introversione.
Adesso Rino riposa al Verano, il cimitero monumentale di quella città, che nel giorno del suo ultimo incidente (02/06/1981) gli ha rifiutato l'aiuto ben 5 volte, da ben 5 ospedali diversi...

Spesso, a causa della sua tragica scomparsa è stato accomunato a Fred Buscaglione, in quanto anche questo ironico e arguto cantante è stato coinvolgo in un incidente stradale nel quale ha perso la vita.


Le tracce
01► Ma il cielo è sempre più blu (I parte)
02► Tu, forse non essenzialmente tu
03► Ad esempio a me piace il sud
04► I tuoi occhi sono pieni di sale
05► Aida
06► Sfiorivano le viole
07► Mio fratello è figlio unico
08► Berta filava
09► Spendi spandi effendi
10► Visto che mi vuoi lasciare
11► Gianna
12► E cantava le canzoni
13► Nuntereggae più
14► Resta vile maschio, dove vai? (_scritto da Mogol/Gaetano_)
15► Anche questo è sud
16► Ahi Maria
17► Ti ti ti ti
18► E io ci sto
19► Ma se c'è Dio
20► Aida (_Rino Gaetano con 'Tour in Città Band'_)


I testi
I testi di Rino Gaetano sono veramente complessi e criptici... quella che segue è una rassegna di ciò che i testi "dicono a me", ma sono ben lungi dall'affermare che la mia sia un interpretazione autentica! :-)
Anzi qualunque suggerimento di integrazione è sicuramente il benvenuto!


Ma il cielo è sempre più blu (I parte)
Questa è la canzone che Mario Turco ha scelto per intitolare il film biografico da lui diretto.
La canzone è un inno all'ottimismo, perché nonostante i mille problemi che ognuno ha o che ognuno vede, alla fine della giornata il cielo è comunque sempre più blu!
La povera gente è sempre nei pensieri di Rino:
"_Chi vive in baracca, chi suda il salario_"
"_...chi mangia una volta_... ..._chi vuole l'aumento_..."
"_Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo_..."
"_chi fa il contadino, chi spazza i cortili_..."
"_chi gli manca la casa, chi vive da solo_
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco..."
"_chi mangia patate, chi beve un bicchiere_
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere..."

E mentre pensa a loro, pensa anche "ai furbi" che ci sono in giro con i quali la povera gente si trova a lottare, e magari è anche per colpa loro che la povera gente resta tale...
"_chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria_..."
"_chi gioca coi fili chi ha fatto l'indiano_..."
"_chi legge la mano, chi regna sovrano_..."
"_chi è assicurato, chi è stato multato_
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia..."
"_chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto_..."
"_chi cambia la barca felice e contento_..."
"_chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo_..."

ma pensa anche alle disgrazie, a ciò che purtroppo capita mentre ci lamentiamo, mentre soffriamo...
"_chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno_
chi ama la zia chi va a Porta Pia..."
"_chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori_..."
"_chi arriva agli 80, chi muore al lavoro_..."

ma alla fine qualunque cosa succeda, anche se dentro di noi piove, è importante ricordare che il cielo è sempre più blu...


Tu, forse non essenzialmente tu
Forse in modo molto romanzato, questa è la canzone che fa scattare la scintilla tra Rino Gaetano e quella che sarà la sua fidanzata.
Fatto sta che comunque, sebbene non immediata, è una bella canzone d'amore. Una canzone d'amore per come l'amore è stato sempre vissuto da Rino... forse un po' libertino.. quando parla di "un'altra ma è meglio fossi tu"...
"_Tu, forse non essenzialmente tu_
un'altra, ma è meglio fossi tu
hai scavato dentro me, e l'amicizia c'è
Io che ho bisogno di raccontare
la necessità di vivere, rimane in me"
e sono ormai convinto da molte lune
dell'inutilità irreversibile del tempo
mi svegli alle 9 e sei decisamente tu ..."

Sono anche graziose le citazioni di vita quotidiana. Le sue giornate passate al bar del Barone, e la sua linea di tram favorita (perché l'usa per andar da lei). Questo trasforma i testi di Gaetano in qualcosa che sta a mezz'aria tra le poesie e le storie quotidiane.
"_e vado dal Barone ma non gioco a dama_
bevo birra chiara in lattina
me ne frego e non penso a te
avrei bisogno sempre di un passaggio
ma conosco le coincidenze del 60 notturno
lo prendo sempre per venire da te..."


Ad esempio a me piace il sud
In questa canzone, Gaetano fotografa la sua vita da orgoglioso calabrese DOC. Sebbene sia nata come un elogio al sud, a mio avviso l'unico elemento caratteristico del nostro meridione più tradizionale nella canzone di Gaetano lo si trova nella prima strofa:
"_...ad esempio a me piace vedere_
la donna nel nero nel lutto di sempre
sulla sua soglia tutte le sere
che aspetta il marito che torna dai campi..."

A dire il vero c'è un altro elemento che caratterizza il sud, e purtroppo in molte situazioni lo caratterizza tutt'oggi... la siccità e l'avida speculazione che ne viene fatta...
"_ad esempio a me piace rubare_
le pere mature sui rami se ho fame
e quando bevo sono pronto a pagare
l'acqua, che in quella terra è più del pane..."

Poi per il resto la canzone poteva tranquillamente chiamarsi "Ad esempio a me piace la campagna" :-) perché la semplicità delle cose di cui parla sono tranquillamente riscontrabili nella vita dei contadini di tutta Italia, o più in generale, nella vita di tutti coloro che non vivono negli asfaltati centri urbani. Solo questo genere di persone sarà in grado di apprezzare fino in fondo il sapore delle immagini che offre Gaetano...
"_ma come fare non so, Si devo dirlo ma a chi_
se mai qualcuno capirà, sarà senz'altro un altro come me"

Magari non tutte le campagne italiane avranno i fichi d'india, i cardi e le spiagge a portata di mano :-), ma l'atmosfera e la tranquillità è sempre quella....
"_Ad esempio a me piace la strada_
col verde bruciato, magari sul tardi
macchie più scure senza rugiada
coi fichi d'India e le spine dei cardi..."
"_Camminare con quel contadino, Che forse fa la stessa mia strada_
parlare dell'uva, parlare del vino, che ancora è un lusso per lui che lo fa
Ad esempio a me piace per gioco, tirar dei calci a una zolla di terra
passarla a dei bimbi che intorno al fuoco, cantano giocano e fanno la guerra
Poi mi piace scoprire lontano, il mare se il cielo è all'imbrunire
seguire la luce di alcune lampare, e raggiunta la spiaggia mi piace dormire"


I tuoi occhi sono pieni di sale
Questa canzone si pone a cavallo tra il dolce e il sensuale... Perfettamente in linea col personaggio... gli elementi sono due: lei e il sale. La donna che desidera e il suo sapore. Un sapore molto forte al suo "palato" perché non solo viene da lei ma anche dalla sua terra, tant'è che per lui è il "_sale della vita_".
Trovo splendidi gli abbinamenti nelle quattro strofe tra le parti di lei con l'essenza del sale, "_di quel sale mattutino che tu prendi in riva al mare_", hanno effetto nei pensieri di lui...
"_i tuoi occhi sono pieni di sale... di quel sale che a pensarci ti viene voglia di guardare_..."
"_le tue labbra sono piene di sale... di quel sale che a pensarci ti vien voglia di baciare_..."
"_il tuo corpo è pieno di sale... di quel sale che a pensarci ti vien voglia di sognare_..."
"_la tua mente è piena di sale... di quel sale che a pensarci ti vien voglia di pensare_..."


Aida
Come in Il cielo è sempre più blu, Rino si fa portavoce della povera gente:
"_Aida come sei bella_
Aida le tue battaglie, i compromessi, la povertà
i salari bassi la fame bussa, il terrore russo, Cristo e Stalin..."

Ma questa volta la fotografia scattata Rino ha come soggetto l'Italia socio-politica del '900.
E' impressionante come le frasi del testo assomiglino a delle decise pennellate di un pittore intento a tracciare solo gli elementi essenziali che lo hanno maggiormente colpito...
"_e dopo giugno il gran conflitto_
e poi l'Egitto, un'altra età
marce svastiche e federali, sotto i fanali, l'oscurità
e poi il ritorno in un paese diviso, nero nel viso, più rosso d'amore..."
"_Aida la costituente, la democrazia, e chi ce l'ha_..."

A dire il vero la canzone Aida è così densa di significati che servirebbe scrivere un'opinione solo su di essa... in effetti ho letto pure dei saggi a riguardo...
Il suo testo è veramente un capolavoro, ma per capirlo a fondo gli si deve dedicare veramente tanto tempo... ma personalmente consiglio di farlo...

Giusto una nota per la brillante idea di musicare la canzone in modo "trionfale" come l'omonima opera di Verdi :-)


Sfiorivano le viole
Rino riassumeva la sua canzone in questi termini: "Diamoci una mossa, mentre io aspettavo lei, è successo di tutto nel
mondo e io non me ne sono accorto. Tutto è successo e io aspettavo lei"
Infatti mentre nella prima parte sembra di ascoltare una "semplice" canzone d'amore:
"_L'estate che veniva con le nuvole rigonfie di speranza, nuovi amori da piazzare sotto il sole_..."
"_i passi delle onde che danzavano sul mare a piedi nudi, come un sogno di follie venduto all'asta_
la notte quella notte cominciava un po' perversa, e mi offriva tre occasioni per amarti e tu..."
"_fiorivi sfiorivano le viole e il sole batteva su di me_
e tu prendevi la mia mano, mentre io aspettavo..."

Ma tutt'un tratto ecco che in stile Aida, Rino inizia a descrivere con un filo d'ironia tutto ciò che è successo "mentre lui aspettava"...
"_si lavora e si produce si amministra lo stato, il comune, si promette e si mantiene a volte_..."
"_il marchese La Fayette ritorna dall'America, importando la rivoluzione e un cappello nuovo_..."
"_Otto von Bismarck-Shonhausen per l'unità germanica si annette mezza Europa_..."

Per poi terminare con una frase mitica che mi fa troppo ridere! :-))))))))))
"_Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tuttora in voga mentre io aspettavo_..."

Voglio dire "un pezzo tutt'ora in voga" ma come si fa? :-))))) Un genio! :-)))


Mio fratello è figlio unico
Un altro capolavoro di Rino Gaetano... L'inno di tutti coloro che cantano fuori dal coro, di quelle tenue voci che per quanto flebili ci sono. Quelle voci della gente comune, che vive una vita regolare secondo i propri principi, senza dover mai fingere, ostentare, sopraffare; ma che al contrario vengo sovente calpestati, derisi e sottomessi semplicemente perché pronti a guardare il mondo per quello che è e al contempo farsi guardare privi di ogni maschera posticcia.
Già il titolo di per se è geniale: mio fratello è figlio unico....
"_Mio fratello è figlio unico_
perché non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato
e non ha mai pagato per fare l'amore
e non ha mai vinto un premio aziendale
e non ha mai viaggiato in seconda classe sul rapido Taranto-Ancona
e non ha mai criticato un film senza prima, prima vederlo..."
"_perché e convinto che nell'amaro benedettino non sta' il segreto della felicità_
"_perché è convinto che anche chi non legge Freud può vivere cent'anni_..."
...
"_mio fratello è figlio unico sfruttato represso calpestato odiato_..." "_deriso frustrato picchiato derubato_... dimagrito declassato sottomesso disgregato... frustato derubato... malpagato... e ti amo Mariù"


Berta filava
Tra i brani scansonati di Gaetano spicca sicuramente questo in cui nell'intero brano si diverte a giocare con i doppi sensi tra il lavoro di Berta e i suoi "interessi privati"...
"_E Berta filava, e Berta filava e filava la lana_
filava l'amianto del vestito del santo che andava sul rogo
e mentre bruciava urlava e piangeva e la gente diceva: Anvedi che santo vestito d'amianto
E Berta filava, filava con Mario, filava con Gino e nasceva il bambino che urlava e piangeva
e la gente diceva: Anvedi che santo..."

La canzone rappresenta anche una sottile critica alla superficialità della gente intenta a notare il vestito d'amianto anziché l'uomo arso vivo... tanto meno durante questo "spettacolo" si degnava di notare e di preoccuparsi della nascita del bambino di Berta...
Il simpatico commento in dialetto detto dalla gente che si è raccolta, è usato per sottolineare che quelle persone non fanno parte di coloro che grazie allo studio e ai viaggi hanno avuto modo di aprire la loro mente...


Spendi spandi effendi
Incredibile come questa canzone sia oggi così (tristemente) attuale: la crisi del petrolio e il conseguente vertiginoso innalzamento del costo della benzina (non che di tutto il caro vita che ad esso è legato).
"_Essenza benzina o gasolina_
soltanto un litro e in cambio ti do Cristina
se vuoi la chiudo pure in monastero
ma dammi un litro di oro nero..."

Nonostante la crisi, l'uomo medio, definito dallo stesso Gaetano come un cogl**ne, non può far altro che non abbandonare i il suo inscindibile binomio: donne & motori.
"_Spider coupè gittì alfetta_
a duecento c'è sempre una donna che t'aspetta
sdraiata sul cofano all'autosalone
e ti dice prendimi maschiaccio libidinoso cogl**ne..."

Curioso che nella versione inclusa in questa raccolta il cantante omette quest'ultima parola... censura o metrica? ;-)
Ovviamente la prima che ho detto :-) Rino per esibirsi a Domenica In ha dovuto scendere a compromessi...

Secondo me è da notare la sottile ironia di Rino, quando prima fa vedere che l'italiano medio "vende" la sua Cristina per un litro di benzina (all'effendi di turno ;-)) per poi acquistare l'auto sportiva che non è il fine, bensì il mezzo per ottenere un donna... un'altra per rimpiazzare Cristina che oramai non c'è più! :-)
Il tutto condito a fine canzone ad un inno al sultano che è l'unico che in questo periodo di crisi può permettersi di spendere (grazie agl'indotti del petrolio) per far tornare a girare l'economia oramai in ginocchio.
Ahh... per chi non lo sapesse l'efendi è un funzionario sultaniale ;-)


Visto che mi vuoi lasciare
Questa fa parte dei brani d'amore di Rino. Più che d'amore, è un brano sulla fine di un amore... un amore che lui tenta in qualche modo di recuperare in extremis, chiedendo solo 1 minuto...
"_...visto che tu vuoi andare, vai sicura non ti voltare_
porta via ogni cosa che io possa poi scordare..."
"_visto che mi vuoi lasciare, vai sicura non ti voltare_
ma ricordati dei sogni, che mi devi restituire
e gli umori e le atmosfere, che mi hanno fatto amare
ma visto che mi vuoi lasciare, è inutile tergiversare
rendimi le mie parole, che ti ho detto con amore
e le frasi e le poesie, quelle tue e quelle mie
visto che mi vuoi lasciare, non ti trattengo più amore
ma dammi ancora un minuto, per convincerti a restare..."
Sono sempre belle le immagini che Rino riesce a farci visualizzare con le sue parole... un'impeccabile fotografia dei piacevoli ricordi di una storia... i sogni, le atmosfere, le poesie e le parole...


Gianna
Questa è sicuramente la sua canzone più famosa e più ballata, anche grazie al terzo meritatissimo posto raggiunto durante il Festival di Sanremo del 1978.
Il fatto che Rino Gaetano, personaggio dalle tinte forti, sia ricordato principalmente dai non appassionati per Gianna, è una cosa che fa pensare... Forse anche il trasgressivo Rino presagiva questo e a Sanremo, una manifestazione che non apprezzava, si è presentato con un testo surreale tutt'altro che impegnato. La ciliegina sulla torta è poi stata il folklore che ha portato sul palco :-)
"_Ma la notte la festa è finita, evviva la vita_
La gente si sveste e comincia un mondo, un mondo diverso, ma fatto di sesso e chi vivrà vedrà..."

L'ukulele utilizzato sul palco di Sanremo da Gaetano è stato venduto tramite eBay dalla sorella Anna e il ricavato (5.350 euro) donato in beneficenza ad Emergency.


E cantava le canzoni
Il brano è legato alla storia passata di quegli italiani che durante i periodi più cupi hanno cercato fortuna come emigranti, partendo con un fagotto pieno di provviste, la mente ebbra di ricordi e di tradizioni, e col cuore riservato per la bella Bice.
"_E partiva l'emigrante e portava le provviste, due o tre pacchi di riviste_
e partiva l'emigrante ritornava dal paese, con la fotografia di Bice bella come un attrice
e cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare..."

Anche in questa canzone il dialetto fa capolino... questa volta per stressare il concetto che gli emigranti facevano parte della classe più povera e che non poteva certo permettersi di studiare, quindi l'unica possibilità era quella di andare a cercare "l'America"...


Nuntereggae più
Questa era la canzone che Rino avrebbe voluto portare al Festival di Sanremo, ma gli fu vietato dalla propria casa discografica, non tanto per l'orecchiabile musicalità del brano, quanto per il testo pungente che andava a fare nomi di persone e nomi di partito sarebbe stato pesantemente criticato. Non per niente successivamente alla manifestazione "Discomare '78" è stato proprio censurato e lui come forma di protesta abbandona la kermesse.
Questo episodio non rimarrà certo isolato... l'anno successivo Rino sarà obbligato a cantare in playback durante una trasmissione tv, e lui per protesta non solo, non si mette a mimare le parole con la bocca, ma si mette addirittura a fumare una sigaretta sul palco...
"_i ministri puliti i buffoni di corte, ladri di polli_
super pensioni, ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate, evasori legalizzati..."

Nel film viene pure mostrato da dove Rino ha preso spunto per il suo scioglilingua politicizzato :-) ossia da un "perdi tempo" incontrato per strada...
"_Eya alalà, pci psi, dc dc, pci psi pli pri, dc dc dc dc, Cazzaniga_"

Il titolo è un intelligentissimo gioco di parole che viene ripreso nel testo: rock and blues, nunte"reggae" più :-)

Non può comunque mancare il manifesto d'aiuto per i meno abbienti:
"_portobello e illusioni, lotteria a trecento milioni_
mentre il popolo si gratta, a dama c'è chi fa la patta a settemezzo c'ho la matta
mentre vedo tanta gente che non c'ha l'acqua corrente e non c'ha niente, ma chi me sente..."

La lunga lista di nomi importanti che Rino ha citato nella sua canzone gli ha dato così tanti problemi che si trovato pure costretto a cambiarne alcuni di essi! :-)


Resta vile maschio, dove vai?
Nonostante il testo sia stato scritto dal magistrale Mogol, sembra una delle canzoni più autobiografiche di Rino Gaetano! :-) Bellissima e struggente. Parla un personaggio tenero e donnaiolo, combattuto tra due cuori...
"_Ci sarebbe un treno alle tre, tre e cinque tre e dieci o giù di lì_
molla tutto e parti con me, non pensarci rispondi di si..."
"_scusa, scusa se ho portato anche lei, ma mi si è attaccata al braccio cosa vuoi_
non temere non da fastidio, quando piange poi c'è il rimedio
giuro niente sesso solo un pò, parte il treno e parte con noi
d'improvviso io scenderei, resta vile maschio dove vai?
non ha senso in tre non si può, parla almeno tu di dì no. Resta vile maschio dove vai?
facciamo la conta e una di voi, oppure scendo io caso mai..."

Nella sua romanzata biografia televisiva, questo pezzo viene portato a mano dalla sua producer (una vecchia fiamma, non ancora del tutto sopita ;-)) direttamente nell'isola di Stromboli, dove Rino era in ritiro con la sua band e soprattutto con la sua fidanzata.
Continuando a romanzare forse è stata proprio lei a selezionare quel brano per cercare fino all'ultimo spodestare la sua fidanzata e prendere il suo posto...


Anche questo è sud
Un'altra bellissima "poesia" di Gaetano. La canzone ha due elementi chiave: un ritornello romantico cantato col cuore e a pieni polmoni e il resto del testo poetico che è un susseguirsi di suggestive immagini...
"_è già l'ora è puntuale intrasento il suo profumo sono già le otto ora legale_
la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare, là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera..."
...
"_l'onda avanza a passi nani agonistica col molo_
mentre il vento già scommette coi gabbiani
è il crepuscolo sul mare rosso il cielo va a brunire
e qualcuno si avvicina alle lampare..."


Ahi Maria
Questa è una divertentissima canzone suonata con contaminazioni fortemente sudamericane.
Ahi Maria si contrappone per ritmo e contenuto a "Resta vile maschio, dove vai?", entrambe uscite nello stesso album. Qui un Rino dispiaciuto per l'abbandono della sua Maria, cerca di affogare i suoi dispiaceri con gli effimeri piaceri che la vita gli offre.
E' decisamente graziosa la contrapposizione dei piccoli e "piacevoli fastidi" della vita quotidiana con Maria e della frenetica vita quasi da star che comunque non riesce a colmare il vuoto lasciato da Maria.
"_La mattina mi alzo tardi e dormo finché mi va e il caffè me lo portano a letto due bionde in tutù ahi Maria chi mi manca sei tu_
La notte vado a ballare per cancellare i sogni miei da qualche tempo ho più donne del DJ ahi Maria ma tu non ci sei..."
"_L'acqua mi fa un po' male la birra mi gonfia un po' vado avanti tristemente a champagne e bon-bon ahi Maria mi manca il tuo amor_..."
"_Sebbene ho più soldi in tasca e donne ne ho troppe ormai sebbene il tuo cane fuori non porto più ahi Maria chi mi manca sei tu_..."


Ti ti ti ti
"Ti ti ti ti" è tratta dal suo ultimo album. La particolarità di questo brano consiste nel fatto che Rino si rivolge direttamente ed esplicitamente al "suo ascoltatore", esprimendogli la sua solidarietà per la sofferenza che lo attanaglia, sofferenza causata dall'essere "fratelli figli unici"...
"_a te che hai progettato un antifurto sicuro, a te che lotti sempre contro il muro_
e quando la tua mente prende il volo ti accorgi che sei rimasto solo
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo, giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te..."
"_a te che odi i politici imbrillantinati che minimizzano i loro reati_
disposti a mandare tutto a puttana, pur di salvarsi la dignità mondana"
"_partono tutti incendiari e fieri, ma quando arrivano sono tutti pompieri_..."


E io ci sto
Gli accordi iniziali mi ricordano vagamente quelli di Eye of the tiger, più che altro lo spirito battagliero che è lo stesso. Lo spirito di colui che nonostante tutto quello che gli accade non scappa di fronte a niente, lui è li che c'è e combatte fiero! Combatte una guerra contro tutto e contro tutti, una guerra che si rende conto di combattere da solo, ma non per questo lo fa con meno veemenza. Ci vuole ben altro per sconfiggere un'ideale...
"_Mi alzo al mattino con una nuova illusione, prendo il 109 per la Rivoluzione_
e sono soddisfatto Un poco saggio un poco matto, penso che fra vent'anni finiranno I miei affanni
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po' e mi accorgo che son solo..."

Poi a fine di ogni strofa sottolinea ed evidenzia quali sono le lotte alle quali non si sottrae...
"_in fondo è bella però è la mia età e io ci sto_..."
"_In fondo è bello però, è il mio Paese e io ci sto_..."
"_ma in fondo è bella però è la mia donna e io ci sto_..."
Questa in fondo è la sua guerra, e lui ci sta....


Ma se c'è Dio
La guerra dichiarata e iniziata con "E io ci sto" è dura... e l'unico alleato che ha dalla sua parte è il buon Dio.
"_Brutta pasta è il problema mio_..."
"_ma con gli anni gli inganni sai superarli potrò_
spesso il gioco è più basso che non immagini io, sempre il gioco è la vita mia che poi finirà
ma se c'è Dio ci sono anch'io buon Dio lo sai, e c'è Dio di notte ti sento ci sei..."


Curiosità
-> Forse non tutti sanno che Sergio Cammariere è il talentuoso cugino di Rino Gaetano! :-) Cammariere l'ho riscoperto non da molto, e devo dire che sebbene il genere sia diverso, è un musicista straordinario...
-> La canzone "Ma il cielo è sempre più blu" non è mai stata inclusa in nessuno degli album di Rino Gaetano, e la dicitura "I parte" accanto al titolo sta a indicare il fatto che quando uscì il 45giri, la canzone era così lunga che hanno dovuto spezzarla in due.
-> Rino Gaetano un infausto Nostradamus di se stesso? Non saprei... ma ricordando come è scomparso, il testo della sua Ballata di Renzo fa venire letteralmente i brividi:
Quel giorno Renzo uscì, andò lungo quella strada
e una Ferrari contro lui si schiantò
il suo assassino lo aiutò e Renzo allora partì
verso un ospedale che lo curasse per guarìr.
Quando Renzo morì io ero al bar
La strada era buia si andò al San Camillo
e lì non l'accettarono forse per l'orario
si pregò tutti i Santi ma s'andò al San Giovanni
e lì non lo vollero per lo sciopero
Quando Renzo morì io ero al bar
era ormai l'alba andarono al Policlinico
ma lo si mandò via perché mancava il vicecapo
c'era in alto il sole si disse che Renzo era morto
ma neanche al Verano c'era posto
Quando Renzo morì io ero al bar,
al bar con gli amici bevevo un caffè.

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Rino Gaetano - Aida'93 Copertina
di andyrom75 andyrom75
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Commenti

Avete domande riguardo Aida - Rino Gaetano? Domanda
Pagina 1 di 43 | 1 - 5 di 213 commenti
  • dav_costa 10/08/2010 21:51
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Rino mi piace moltissimo, e la tua opinione merita assolutamente un eccellente, complimenti

  • mammatynca 18/05/2009 08:07
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    accidenti......stupenda opninione ,mi hai fatto ricordare molte cose

  • Avatar76 06/04/2009 21:42
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Adoro Rino Gaetano! L'ho ascoltato per caso da piccola alla radio (se penso che avrei potuto assistere a un suo concerto!) e non so perché me ne sono innamorata! La mia canzone preferita è Aida perché un vero e proprio inno alla libertà!

  • brest 17/11/2008 13:20
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente
  • andy14 06/10/2008 23:28
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    complimenti... ottimo come sempre

Pagina 1 di 43 | 1 - 5 di 213 commenti

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