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Più creatori e meno esecutori
Vantaggi Divertente
Svantaggi Sostanzialmente inutile
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | da comprare! |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Non lo so. Forse sto diventando vecchio. Forse il cinema di oggi non mi appartiene e dovrei dedicarmi esclusivamente alla visione e revisione di classici, smettendola di stancare i miei occhi con ciò che presenta il mercato. Sia quel che sia, oggi, non fai in tempo a parlare bene di uno che subito ti delude in modo clamoroso.
Ho apprezzato Jude Law in più di un'occasione. Magari in film che non mi appassionavano o che non mi prendevano. Magari solo per la faccia da mascalzone che lo contraddistingue oppure perché è bravo. Fatto sta che lo ho apprezzato e lo ho sempre considerato un ottimo attore. Poi, ho avuto la sorte di vederlo in due film a ho cominciato a chiedermi…che cosa gli frulla per la testa?La prima esperienza mistica è stata la visione di Closer di Mike Nichols, opera che molti hanno apprezzato per dialoghi e quant'altro ma che non corrisponde all'idea che ho di cinema (e con me avevano Hitchcock, Welles e qualche altro personaggio di cui forse avete sentito parlare) in quanto rifugge dal mostrare "pictures of people talking". Non discuto il fatto che sia bello ascoltare dei dialoghi avvincenti, intriganti, stimolanti. Discuto il fatto che mi tocchi vedere al cinema quello che avrei con molto più piacere ammirato a teatro.
Cinema e teatro non sono la stessa cosa. Così come non sono la stessa cosa cinema e televisione. Cosa questa che dovrebbero imparare in Italia dove oramai si producono solo fiction televisive e sempre più raramente cinema. Infatti, nella maggior parte dei casi siamo costretti a sorbire al cinema ciò che a casa possiamo evitare grazie al telecomando.Tornando a bomba, ho trovato impossibile Closer, anche per colpa della non interpretazione del buon Jude. Faccio appena in tempo a farmene una ragione che, ecco, mi ritrovo il suo bel faccione anche in Alfie, remake del classico film del 1966 di Lewis Gilbert, interpretato da quel grandissimo che è e che fu Michael Caine.
Quegli occhi da miope, tirati in continuazione per mettere a fuoco le cose (soprattutto quando vestiva i panni dell'agente Harry Palmer), quel suo look così Swinging London, Michael Caine è stato sicuramente uno tra gli attori più importanti della sua generazione, certamente in Europa. Un attore capace di perdersi in decine e decine di personaggi diversi, abile a passare dal ruolo del buono a quello del cattivo senza particolari problemi. Un grande.Non è casuale che nel corso degli ultimi anni, la mancanza di idee hollywoodiana ha portato all'acquisto e al rifacimento di almeno tre film di cui Caine era stato protagonista nei gloriosi Sixties. Si è cominciato con Get Carter (nel quale a Caine è stato anche concesso un ruolo minore), con Stallone come protagonista, per poi passare a The Italian Job e, infine, almeno per ora, ad Alfie.
Alfie è un mascalzone. Coglie qua e là un po' d'amore tra le varie donzelle che incontra, le sfrutta e poi le molla, quando cominciano ad avanzare pretese o a chiedergli qualcosa che non sia la sua sola prestanza fisica. Basta che una respiri, ed ecco che il nostro è pronto a corteggiarla, a coglierne il fiore per poi andarsi a posare più in là.Peccato che alla fine i conti debbano obbligatoriamente tornare e da castigatore, il buon Alfie, si trasformi in castigato. E sconti un poco alla volta il suo aver troppo voluto. "Chi troppo in alto sal, cade sovente, precipitevolissimevolmente". Il cavaliere Ariosto dixit.
Dunque, lo so, non si dovrebbero mai fare confronti con gli originali. Bisognerebbe leggere tutto come nuovo e come figlio dei tempi in cui è stato realizzato. Eppure, mi riesce impossibile. Quando vedo Jude Law girare per Manhattan in Vespa mi riesce inevitabile pensare a Michael Caine e all'Inghilterra dei suoi tempi. Non posso fare a meno di chiedermi: ma cosa sto vedendo e, soprattutto, perché?Perché realizzare questo film? Perché rifare un buon film, dimodoché quei quattro spettatori analfabeti che non vedono film che abbiano più di cinque anni possano venire a conoscenza della storia di Alfie? Una cosa di cuinon mi capacito. Cosa ancor più senza senso quando si riutilizzano tecniche assai simili a quelle dell'originale (il protagonista che parla agli spettatori, certi colori pop e alcuni momenti del montaggio, per non parlare della canzone originale dello strepitoso Burt Bacharach che ci viene riproposta, anche questa in una versione riveduta e corretta).
Siamo nell'epoca dei rifacimenti, sia al cinema che in musica. L'originalità tanto è più rara tanto più deve essere applaudita. Spiace, appunto, che uno bravo come Law non abbia appreso la lezione e si sia lasciato convincere a prendere parte a questo scempio. Confrontarsi sullo stesso campo dei maestri! Come andare verso il martirio certo.Non è che il film sia orribile. Non c'è niente che non vada, anzi. C'è una strepitosa colonna sonora composta da Mike Jagger e David Stewart. Ci sono bravi attori. Ci si diverte. Il problema è l'inutilità dell'operazione. Un ennesimo passo in una direzione dalla quale si rischia di non venire fuori. Più creatori, meno meri esecutori.
E, mi dispiace per Jude, Michael Caine era indiscutibilmente più bravo.
(ex Cinemante)
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Grazie per la dritta, anche se non è un genere che mi affascina molto. Quando vuoi passa anche da me, ciao !