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LAVORARE IN ALLEANZA ASSICURAZIONI

1  06.11.2008

Vantaggi:
tanti .  .  . per la compagnia

Svantaggi:
molti .  .  . per il lavoratore

Consiglio il prodotto: No 

Gonzo83

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Iscritto da:06.11.2008

Opinioni:1

Fiducie ricevute:2

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 8 utenti Ciao

questo è il racconto della mia esperienza con alleanza assicurazioni.

sono stato contattato telefonicamente da alleanza assicurazioni lo scorso marzo, pochi giorni dopo la laurea.mi vennero proposti una serie di colloqui di lavoro, ed io (ovviamente, dato che avevo da poco finito gli studi ed essendo disoccupato)accettai con entusiasmo.Il primo colloquio lo effettuai con l' ispettore di agenzia e un TS (che poi sarebbe diventato il mio futuro titolare di settore).c'erano tutti i buoni presupposti: l' ambiente era elegante, raffinato; l' atmosfera era molto cordiale,fin troppo. tuttavia,la cosa inizalmente non destò in me troppi sospetti. Dopo aver rotto il ghiaccio con le solite domande di ruotine, mi vennero subito illustrati quelli che erano i vantaggi ed i "privilegi" di poter lavorare in una compagnia tra le maggiori in italia (ed a loro dire anche in europa),leader nel ramo vita, con una grande tradizione alle spalle ("ben 110 anni di storia"..!!) e dopo avermi prospettato le (grandi) opportunità di carriera che la compagnia offriva (tutto in base alla pura "meritocrazia") passarono ad illustrarmi, in termini piuttosto vaghi e generici, in che cosa sarebbe consistito il mio futuro impiego: il CONSULENTEDI ALLEANZA. il consulente... soggetto che ( A LORO DIRE) opera come " raccordo" tra il cliente e la società, che si occupa di gestire e far "fruttare" il risparmio, consigliando le linee di investimento migliori, tutto questo facendo sempre l' interesse del cliente.Dopo essermi assicurato che il mio lavoro non sarebbe MAI consistito nel vedere polize porta a porta (alla mia domanda l' ispettrice rispose così: " guardi, è del tutto fuori strada..il porta a porta non rientra più nella politica aziendale...non so cosa le abbiano detto sul di noi, ma non vendiamo "enciclopedie", offriamo un servizio a chi è già cliente..) ero soddisfatto. Infine, chiesi delucidazioni riguardo all' aspetto economico: mi venne risposto che il compenso si basava in buona parte sulle "provvigioni", ma che comprendeva anche un " buon fisso", di 400-500 euro mensili (" qui non si lavora mica per la gloria mi disse il TS" ..) , il quale integrato dalle provvigioni sarebbe stato intorno ai 900-1000 euro, a salire negli anni(in virtù degli avanzamenti di carriera ). tuttavia, questo famigerato fisso, non era previsto da contratto, ma veniva in qualche modo " riconosciuto" dal titolare di settore, in virtù dell' apporto prestato dal CONSULENTE. accettai. subito dopo aver firmato la lettera di nomina (non un contratto di lavoro, badate bene)venni subito inviato a fare il corso di formazione. tale corso, (ovviamente non retribuito) al quale partecipavano circa una ventinadi ragazzi per lo più della mia età e con le mie stesse caratteristiche ( laureati da poco in materie giuridiche-economiche- ma anche umanistiche dato che vi erano laureati in psicologia e lettere) consisteva in due serie di incontri, finalizzati a preparare i candidati a superare il temutissimo test- ISVAP per l' iscrizione al registro degli intermediari assicurativi. gli incontri si articolavano in 8 giornate (dalle 10 alle 5 del pomeriggio),nelle prime 4 la responsabilie alla formazione ha spiegato le caratteristiche dei "prodotti". (le polize). le restanti 4 giornate consistevano invece in delle vere e proprie "simulazioni di trattative". (.. e qui la cosa iniziò a destarmi quale sospetto).scopo della simulazione,alla quale partecipavamo attivamente noi, "interpretando" il nostro futuro ruolo,il "consulente" (grottesco eh?) era quello di " convincere" il cliente
(interpretato generalmente dall'addetta alla formazione ) a sottoscrivere una poliza, superando (in qualsiasi modo, badate) i suoi dubbi e le sue incertezze a riguardo. e come si può ben comprendere tutto ciò ha ben poco a che fare con la "consulenza" in senso stretto del termine. finito il corso, sostenni il test isvap. fu una barzelletta, nel vero senso della parola dato che le risposte mi furono in gran parte suggerite dal mio titolare di settore. in attesa di approvazione ISVAP ( che avviene circa dopo un mese ) ho capito che il mio ruolo non è mai stato ne sarebbe mai stato quello del consulente (come era stato prospettato all' atto dell' "assunzione" ed in parte, anche se i fatti lo smentivano palesemente, durante il corso di formazione) ma del PL, ("produttore libero" per i profani.),che come il nome suggerisce con la consulenza ha ben poco a che fare.il "produttore" nient'altro non è che un venditore,soltanto camuffato da consulente. niente di più, niente di meno.Tornando alla mia esperienza... in che cosa consisteva il mio lavoro in alleanza? beh..da buon PL, i primi tempi Mi venne affiancato un TUTOR (che nient'altro non era che un PL che lavorava da circa 6 mesi in agenzia, con le mie stesse mansioni), che aveva il compito di istruirmi riguardo a come ci si "relaziona al cliente", dalle telefonate, al contatto personale", (con corso di "autostima" incluso) Subito dopo, mi fu affidato un portafoglio clienti. per prima cosa mi venne detto di fissare più appuntamenti possibili con i clienti "per conoscerli". Obiettivo delle mie prime giornate di lavoro era quindi riempire la mia agenda (ed anche quella del TS), cercando in ogni modo (anche mentendo) di ottenere appuntamento con il cliente.. la scusa principe era la "urgente documentazione da consegnare".(anche quando non c'era nessun documento recapitare) l' importante (TS docet) era fissare l' appuntamento, anche a costo di essere invadenti e pedanti. l' importante era andare dal cliente (con la scusa dei documenti) per fare la "consulenza sulla poliza". peccato però che per consulenza sulla poliza si intende reperire il più informazioni possibili, riguardo ai alle disponibilità economiche del cliente ( se ha soldi in banca, alle poste, alla coop) o dei membri della famiglia, (..) al fine di effettuare il "cross selling", ovvero collocare DR e FARPIu' a clienti;ai loro parenti e quant'altro.(cosa di per se non facile, ma alla quale eravamo stati "adeguaramente" addestrati durante il corso di formazione mediante le famose "simulazioni") oppure, (se c'erano i presupposti, ovvero se il cliente
dava il minimo segno di disponibilità) proporre immediatamente l'adeguamento della poliza. Quanto ai documenti da consegnare...semplicemente non venivano consegnati..al più il cliente se pretendeva la documentazione potevamo lasciare (come ci aveva ordinato il TS) soltanto il SIMPLO POLIZA che è un misero foglio riepilogativo dell' andamento in GRANDI linee delle poliza. non potevamo lasciare al cliente nessun altro tipo di documento più"specifico" (ci era fatto pure divierto lasciare il catalogo prodotti di alleanza!!!!!) soltanto delle misere Brochure informative con scritto l' andamento del fondo poco o niente . nulla riguardo il reale andamento della poliza...(come per esempio le parti relative ai costi di gestione...l' effettivo rapporto tra versato e rivalutato a scadenza..l'ammontare degli interessi sui prestiti...) Il rapporto con i clienti era tutt'altro che facile. ma c'erano molte ottime persone, gentile e disponibili. anche se i più erano diffidenti..ma a buon diritto, dato che (come mi hanno confidato) ero circa il "5° nuovo consulente" loro assegnato in circa 2 anni. (quando feci presente ciò al TS, egli mi rispose con "Di che gli altri prima di te hanno fatto carriera e sono passati ad altro..di pure così ai clienti quando ti fanno presente che sei l' ennesimo"..) Anche il Telemarketing svolgeva un ruolo importante: così, mi ritrovavo puntualmente ad aprire le pagine gialle e chiamare categorie a caso (una settimana dovetti chiamare tutti i falegnami presenti nel mio comune, un'altra ancora fu dedicata al settore "ferramenta") e con la "scusa" di proporre una "consulenza gratuita" (gratuita era gratuita quello si...anche perchè figuriamoci se erano disposti a pagarmi per una mera consulenza fatta di sana pianta ad uno sconosciuto.. le mie obiezioni sono relative al concetto di consulenza) sulla previdenza integrativa, andare presso la loro attività commerciale (a mie spese, parcheggio& benzina compresi)per provare a "piazzare", insieme al mio TS,(che di fatto era lui a condurre le trattative ) la meravigliosa " ALLEATA PREVIDENZA". Magari sono io che faccio un pò troppo il pignolo...ma non è porta a porta anche questo? (se non peggio). Inutile dire che le umiliazioni sia telefoniche, che di persona si sono letteralmente sprecate in quei mesi. Dai "vaffa" telefonici ( a buon diritto, perchè come per i clienti di portafoglio anche i negozianti e professionisti venivano chiamati a più riprese )alle mortificazioni personali.Più che il consulente sembrava di essere un Testimone di Geova (senza offesa sia chiaro), costretto a rincorrere..a supplicare per un'appuntamento. Capitolo incassi: verso fine mese, era obbligatorio (pena la temuta "correntizzazione", ovvero la riduzione della retribuzione proveniente da provvigioni) eseguire tutti gli incassi dei clienti che non pagavano mediante RID ( tramite il conto bancario).. il che era molto interessate, perchè si sa, la gente in orario d'ufficio normalmente lavora...e quindi per forza di cose mi ritrovavo a fare incassi dalle 7 di sera in poi, tutto ovviamente a spese mie ( benzina, parcheggio..multe). Ed arriviamo infine al capitolo retribuzione: in ALLEANZA si viene retribuiti sulla base al numero di quote che si fanno: ad esempio ,ad ogni 10.000 quote equivalgono circa 100 euro (LORDI, perchè su questi 100 euro si paga una ritenuta del 11% in busta e del 13% a fine anno come conguaglio). generalmente, con un adeguamento della poliza si fanno dalle 3000 alle 6000 quote. se si riesce a far sottoscrivere un nuova poliza ( ad esempio una DR sui 90 euro per 15-20 anni) si fanno dalle 10000 alle 15.000 quote. ovviamente le quote aumentano a seconda del tipo di poliza (la DR paga di più) della durata (più anni + quote) e del premio ( + paga il cliente + quote). soltanto le quote danno diritto alle provvigioni...e le quote si fanno soltanto tramite le nuove polize ed incassi. tuttavia, per quanto riguarda gli incassi il discorso è più complesso: essi non danno diritto a molte quote (anzi, quasi a nessuna) dato che, l' aver fatto TUTTI gli incassi nel mio portafoglio (circa 20 clienti) mi dava diritto solo.. a 8 euro!!! (in media ne spendevo 50 di benzina..nn dico altro) gli incassi sono "remunerativi" soltanto se si fanno tante quote oltre ad essi..infatti fare tutti gli incassi da diritto ad un 25% in + sull valore delle provvigioni..ad esempio se io guadagno 1000 euro con le quote e faccio tutti gli incassi avrò diritto a 1250 euro...una sorta di bonus..ma questo è anche un'arma a doppio taglio...infatti, se non fa almeno il 98% degli incassi,quello che io guadagno dalle quote viene DECURTATO del 25 %!!!!! (correntizzazione!) ..se avessi fatto 1000 euro di quote e avessi ad esempio dimenticato (o fossi stato impossibilitato..) ad incassare 2 clienti...i miei 1000 euro faticosamente guadagnati diventerebbero...750...(lordi..ricordiamocelo sempre!)
Ora premetto che ho lavorato in alleanza dal periodo che va da maggio (dopo l'approvazione ISVAP) a fine settembre. il primo mese, (periodo di paga di maggio) dello stipendio neanche l' ombra, non riuscii a fare neanche una quota ( preso com'ero dal fissare appuntamenti al TS, a fare Telemarketing, consulenze gratuite ed Incassi) pur lavorando 5 giorni a settimana dalle 9 di mattina alle 6 di sera (incassi esclusi ).niente fisso di 400 -500 euro promesso dal TS. il mese successivo riuscii a fare all' incirca 17.000 quote. una barzelletta, 160 euro ...in teoria!. perchè ( e ciò ha un che di grottesco) da questi 160 euro mi sono stati trattenuti ben 50 euro come tassa di iscrizione all' ISVAP ( che ammonta a 150 euro ..che vengono "comodamente" prelevati in 3 rate da 50 euro sulle retribuzioni dei primi 3 mesi) più la ritenuta dell'11% ..morale della favola sono andato a casa con ben 97.40 euro. (i quali non mi bastavano neanche a far pari con parcheggio e benzina).niente male come primo stipendio. il mese di luglio fu tragico , ben più del precedente, dato che la gente o è in vacanza,o non è disposta a adeguare una poliza /sottoscriverne un'altra (dato che i soldi servono per le vacanze.)Ad agosto l' agenzia era chiusa per ferie: ergo niente lavoro,ma neanche niente soldi dato che le ferie non sono retribuite (non essendo previsto regolare contratto di lavoro..) l' agenzia tuttavia, riaprì l' ultima settimana..(giusto per fare gli incassi e nient'altro,) quindi, il bilancio dei miei primi 3 mesi in ALleanza fu drammatico: guadagno lordo di 97 euro (perchè anche su questi c'è da pagare il 13% a conguaglio a gennaio,non dimentichiamocelo!!!) ed una rimessa in benzina,soldi per il parcheggio che ammontava circa a 4 volte tanto. al che mi sono fatto un'esame di coscienza ed ho deciso di chiudere con tutto questo. Ho scritto queste righe per poter descrivere nella maniera più chiara possibile in che cosa VERAMENTE consiste il lavoro come PL in ALLEANZA., o se non altro, com'è stato PER ME lavorare li. Tuttavia, al di là delle valutazioni più o meno soggettive, è bene non illudersi.. non si tratta ne di consulenza né di gestione finanziaria: si tratta solo e soltanto di vendita. Vendita di polize. Una sorta di porta a porta new-age dove al posto dei vecchi Assicuratori ci sono dei giovani laureati, come me o come te che stai leggendo,persone che hanno studiato una vita per poi essere trattati alla stregua di carne da macello. Senza tutela alcuna, senza garanzia di retribuzione..mandati a fare incassi sotto il sole d'agosto o la pioggia di novembre, tutto a spese proprie, senza un benchè minimo rimborso.Senza Dignità.sia chiaro, non porto rancore nei confronti di Allenza,anzi sono grato alla compagnia per avermi offerto questa opportunità, che magari IO non sono riuscito a sfruttare, per colpa esclusivamente mia.Tuttavia, per pura onestà intellettuale, devo ammettere che numerose sono state le volte in cui mi sono stato sentito preso in giro .a partire dal colloquio di assunzione.La verità è che non puoi fare un lavoro del genere se non sei disposto a scendere a determinati "compromessi", (se vogliamo chiamarli così),non con altri sia ben chiaro, ma con te stesso. Cosa che io, personalmente non riesco a fare.
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Zeikfried

Zeikfried

04.06.2014 04:32

mi spiace x la tua disavventura ma grzie di averla redatta

italiano_81

italiano_81

02.11.2012 13:25

la tua storia è uguale a tante che ho già letto, ho fatto anche io colloqui per assicurazioni, promettono promettono, fanno lavaggi di cervello e alla fine tu ti sbatti e loro guadagnano, a meno che tu non sia capace di fregare gli ignari clienti. è una vergogna

francolecmer

francolecmer

21.12.2011 17:56

Per Macca8. Visto che non è la prima volta che fai il bacchettone correggendo i presunti errori commessi dalle persone che criticano la tua amata Alleanza, ora ti do io una bella "ALbacchettata" (dato che la poca fantasia alleanzina impone il suffisso AL per il nome di qualunque vostro prodotto): Il fatto che l'esperienza in Alleanza ti sia andata bene non ti giustifica nel dare addosso ai ragazzi che invece ci sono rimasti scottati e che magari ci hanno anche rimesso parecchi soldi. Che cosa significa <<Forse con un pizzico d'impegno in più (non smettendo di lavorare alle 6 come gli impiegati delle Poste...), sarebbe potuta essere realmente una buona opportunità>>?! Se l'opportunità di lavoro, viste determinate circostanze che forse tu non hai incontrato, non dà sbocco non serve assolutamente a nulla rimanere in ufficio oppure andare in strada a praticare il porta a porta. Mica si guadagna ad ore! E poi, secondo te, quante ore al giorno avrebbe dovuto lavorare? Ad avere questa mentalità assurda siete rimasti solo voi alleanzini e pochi altri "dinosauri". Non si vive per lavorare. E ritengo giusto che una persona che ha portato a termine un percorso di studio meriti (come tutti gli altri!) quantomeno un normale contratto di lavoro, il versamento dei contributi, un rimborso spese e le ferie pagate. Non mi sembra di chiedere cose da fantascienza.

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