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Big in Japan - Una stella degli anni ottanta
Vantaggi Tante belle canzoni per un successo clamoroso su scala mondiale
Svantaggi La presunzione di fare sempre bene
Dettagli
| Qualità dei testi | ottima |
|---|---|
| Qualità della musica | 5 |
| Voce artista | ottima |
[ … when your big in japan, tonight
big in japan, be tight,
big in japan where the eastern sea's so blue
(il ritornello di “Big in Japan”)
Gli Alphaville si possono definire una luminosa stella degli anni ottanta, anche se in realtà la loro attività musicale non è finita e continua anche oggi.La storia degli Alphaville risale alla fine degli anni settanta, nel contesto della Germania di Berlino, intorno alla quale ruotano i tre componenti iniziali del gruppo.
Il leader assoluto della pop band è Marian Gold, la famosa voce degli Alphaville.
Poi ci sono Bernard Lloyd e Frank Mertens alle tastiere, anche se quest’ultimo esce dal gruppo proprio dopo il loro primo e più grande successo, “Forever young”.
Il successo del gruppo è mondiale e gli Alphaville diventano molto famosi anche in Italia.
Penso in molti se li ricorderanno ancora e la pista in discoteca si riempie alla grande ancora oggi, quando si avverte l’incipit di “Big in Japan”.
Qualche volta si sente anche “Sounds like a melody”, così come “Dance with me”.
Il prosieguo del successo degli Alphaville passa per la pubblicazione di una raccolta di singoli, la quale avviene nel 1988 e prende il nome di “The singles collection”.
Essa precede l’uscita del nuovo e terzo album, chiamato “The breathtaking blue”, la quale avviene nel 1989.
Stavolta il cambiamento è più sensibile, visto che la tecnologia usata in precedenza svanisce, in favore di un accostamento graduale al jazz, ottenuto con la collaborazione dei Tangerine Dream.
Escono tre singoli dall’album: “Mysteries of love”, “Summer rain” e “Romeos”, ma solo quest’ultimo ottiene un certo seguito, sempre comunque inferiore ai precedenti lavori del gruppo.
Forse con questo album siamo arrivati alla fine del grande successo degli Alphaville.
Passano altri tre anni e si arriva all’uscita di un nuovo album, che si intitola “Salvation” e segna un nuovo cambiamento nel modo di fare musica degli Alphaville.
Atmosfere techno, suono sintetizzato, astratto, con l’uscita di tre singoli “Soul Messiah”, “Wishful thinking” e “Flame”, anche se la canzone più bella rimane “Inside out”.
Da lì in poi le tracce del gruppo si perdono …
… quanto meno fino alla pubblicazione di un cofanetto di quattro CD, che avviene nel gennaio del 2003 e prende il nome di “Crazy show”.
Riassumendo, la cronologia dei dischi di questo famoso gruppo tedesco è la seguente:
- “Forever young” (1984)
- “Afternoons in utopia” (1986)
- “The singles collection” (1988)
- “The breathtaking blue” (1989)
- “First harvest 1984-1992” (1992)
- “Prostitute” (1994)
- “Salvation” (1997)
- “Crazy show” (2003).
Non una semplice meteora, insomma.
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epizumia 22/09/2005 16:17
eusapia 23/04/2005 17:46
Cara.mella 04/03/2005 17:48
Me li ricordo vagamente...
BennX 26/02/2005 17:14
Opinione che leggo dopo un anno e mezzo dalla stesura, ma merita sempre un eccellente! Negli ultimi tempi sto riascoltando molto "Big in Japan", con enorme piacere! L'incipit della title-track è davvero irresistibile! Ciao!