Demenza senile (la mia esperienza personale)

4  11.05.2007 (27.12.2008)

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delia73

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La definizione enciclopedica di demenza senile è: " Compromissione delle funzioni cognitive (memoria, disorientamento spazio-temporale, labilità emotiva). I sintomi sono progressivi e scarsamente sensibili alla terapia. Può essere causata da ripetuti piccoli stoke (demenza vascolare) o primitiva (Alzheimer), ma non mancano quadri sovrapposti.

In questa occasione vorrei descrivere la mia esperienza personale a riguardo di questa malattia che, purtroppo, ha solo cure pagliative.
La mia nonna ha compito 93 anni da pochi giorni e dal mese di Gennaio si trova in un pensionato proprio perchè affetta da questo problema.
Le primissime avvisaglie sono cominciate all'incirca quattro anni addietro; ogni tanto si lamentava che perdeva la memoria e che faceva fatica a ricordare i nomi degli oggetti. Avendo all'epoca 89 anni era logico pensare che predetti disturbi fossero dovuti a un problema di età.

Nell'estate del 2005 abbiamo deciso di trascorrere dieci giorni al mare, in una casa che lei conosce benissimo perchè negli anni addietro ci è stata un sacco di volte. Purtroppo quella vacanza è stato un vero disastro in quanto il cambio di ambiente l'ha fatta andare in tilt:
a) Convinta di essere in albergo, si alzava alle cinque della mattina, si vestiva, faceva la valigia perchè "doveva lasciare la stanza" o "bisognava andare dai carabinieri a "denunciare il furto del biglietto del treno" (eravamo andati giù in macchina)
b)"Bisognava avvertire sua mamma che lei non sarebbe tornata a casa a dormire"
c)Apparecchiava la tavola per la cena alle cinque del pomeriggio quando in genere cenavamo verso le otto.
Eravamo arrivate al punto, la sera prima di andare a dormire, di nascondere le chiavi di casa per paura che di notte uscisse e andasse chissà dove.
Una volta tornati a Torino le cose si sono stabilizzate, anche se per tranquillità il geriatra le ha prescritto il Memac, fatto apposta per chi ha problemi di demenza. Con la cura e il ritorno al solito tran tran per un'anno circa tutto è andato bene, usciva e andava a farsi la spesa tutto senza problemi.

Siamo cosi arrivati a luglio del 2006 e il Memac ha cominciato a perdere l'effetto dando cosi avvio al declino: faceva fatica a ricordare i volti dei parenti che vedeva meno spesso (a parte me e mamma che vivevamo con lei) e un pomeriggio mentre stava sul marciapiede davanti a casa non sapeva come fare per trovare il portone giusto. Fortunatamente in quel momento passava l'inquilina del sesto piano che l'ha accompagnata dentro.

La settimana di Natale la situazione è precipitata del tutto: è caduta due volte per strada e ha avuto due sincopi (non collegate con le cadute) per cui abbiamo passato Natale e Santo Stefano al pronto soccorso.

Nel frattempo avevamo fatto domanda al pensionato e il 30 dicembre essendosi liberato un posto, l'abbiamo accompagnata. Naturalmente è stata una tragedia con pianti e crisi di nervosismo a tutto andare (premetto che l'avevamo avvisata in precedenza, non è stato fatto nulla a sua insaputa). sembrava una bimba che piange perchè non vuole andare all'asilo.
Ora sono quattro mesi che è la, la malattia le ha reso il volto scavato, è dimagrita, spesso disorientata e confusa, ha momenti di pianto alternati a momenti di aggressività.
Va in tutte le camere e apre gli armadi degli altri ospiti, lei che non si è mai impicciata delle cose altrui. Oppure va su e giù per la stanza come un animale in gabbia cercando neanche lei sa cosa, infine fa discorsi illogici senza capo ne coda, costruiti su esperienza passate che però lei vive come attuali.
La mia nonna che quando eravamo piccoli ci portava a giocare in montagna in riva al torrente, che ci comprava il budino al cioccolato, che ci metteva un pò di caffè in fondo alla tazzina e la riempiva di acqua perchè noi "volevamo bere il caffè come i grandi". O ancora che a ci ha portato a Parigi al Moulin Rouge e che a 82 anni è partita per Detroit per andare a trovare la figlia.
Al suo posto adesso c'è un donnino "costretto" a stare in un posto dove mai avrebbe pensato di finire, ma o facevamo cosi o rischiavamo di ammalarci noi. E se fosse successo lei da sola come se la sarebbe cavata nelle sue condizioni?

La nonna è mancata giovedì 25 dicembre 2008 all'età di 94 anni

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ariel270

ariel270

28.04.2009 12:38

Esperienza terribile, purtroppo il problema è sempre più frequente. Ciao!

johnkoenig

johnkoenig

25.04.2009 04:12

La malattia è veramente una condizione che mette a dura prova sia il diretto interessato ma soprattutto le persone che gli stanno accanto. Tuttavia può diventare per taluni occasione importante per riavvicinarsi alla dimensione della fede. Coraggio! Ciao.

mario1971

mario1971

14.03.2009 23:40

Non potevo darti altro voto......anch'io ho scritto un'opinione su mia nonna alla quale ero molto legato. un abbraccio

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