American Idiot - Green Day

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American Idiot - Green Day

Punk Rock - Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Reprise - Distributore: Arvato Services, Cinram Logistics - Data di Pubblicazione: 20/09...

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Opinione su "American Idiot - Green Day"

pubblicata 02/06/2016 | Delta79
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"American Idiot - Green Day"

American Idiot - Green Day

American Idiot - Green Day

It's not over 'till you're underground, it's not over before it's too late.

Non è finita finché non sei sottoterra, non è finita finché non è troppo tardi.


... da Letterbomb, track n°10 di American Idiot, dei Green Day.

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Vi piace il punk - rock? Amate gli album le cui tracce sono unite da un saldo filo conduttore? Allora forse vi ricorderete del CD di cui vi sto per parlare.
American Idiot, che ha goduto di un altissimo numero di vendite, è l' album numero sette, considerando solo le registrazioni in studio, della band U.S.A. Green Day, uscito il 21 settembre 2004 ad opera della famosa etichetta Reprise Records. Si tratta di un' opera particolare in quanto è la prima volta che la formazione di Berkeley si cimenta in concept album; i temi prescelti sono quelli antimilitarista e contro la strumentalizzazione dei mezzi di comunicazione. La trama del concept album parla di un ragazzo. Jimmy, che si sente insofferente verso la sua vita di provincia e decide di trasferirsi in un grande città, lì forse potrà affermare se stesso e le proprie idee. Purtroppo Jimmy si imbatte in droga ed alcool, mostri dai quali cercherà di salvarlo una ragazza con la testa sulle spalle. Si succedono alti e bassi ma alla fine lo sconforto e le cattive abitudini avranno la meglio sui buoni propositi. A Jimmy non rimane altro che ritornare a casa dalla propria madre riportando, come unica esperienza positiva della sua fuga nella grande città, il ricordo di un amore ormai passato. Come possiamo notare all' iniziale messaggio contro il governo di G.W.Bush, considerato il principale colpevole della guerra in Iraq e di tutte le sue migliaia di morti, si aggiunge il preponderante tema della mancanza di valori e della frustrante ricerca di essi da parte di giovani disagiati ... niente male davvero in quanto ad impegno sociale per una band spesso accusata di sfornare motivetti commerciali basati su accordi di due - tre note. Sicuramente le buone intenzioni sul piano dei contenuti ci sono, e chiunque sia scevro da pregiudizi potrà coglierle ... anche se resta ferma la contraddizione di un soggetto che critica i mezzi di comunicazione in quanto portatori di appiattimento culturale e poi se ne serve per pubblicizzare il proprio operato ... ma d' altronde anche gli artisti "impegnati" devono pur mangiare, no?

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Ecco la formazione dei Green Day all' epoca di American Idiot:

Band:

- Billie Joe Armstrong – voce, chitarra
- Mike Dirnt – basso, voce
- Tré Cool – batteria, voce

Altri componenti:

- Rob Cavallo – pianoforte
- Jason Freese - sassofono
- Kathleen Hanna – voce aggiuntiva ( nella track n° 10 )

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Musicalmente American Idiot si presenta meno punk e più rock, con alcune concessioni melodiche in più del solito dovute alle maggiori esigenze narrative. Andiamo ad analizzare alcune delle tracce:

- American Idiot: le title track, è noto, hanno sempre una grossa responsabilità nella presentazione del relativo album. In questo caso si viaggia leggermente al di sotto delle aspettative, con sonorità non troppo originali. Il basso e la batteria risultano poco incisivi e lasciano quasi del tutto il campo a qualche assolo di chitarra, unico elemento di spicco della traccia. Si può fare di meglio.

- Holiday: pezzo abbastanza energico che parte forte con un buon mix di chitarra e batteria. Parte vocale molto serrata per tutta la durata del brano, senza cali di ritmo o tensione. Verso la fine della canzone c'è una parte declamata dal frontman che legge a voce alta alcuni titolo giornalistici e facendo esplicitamente il nome di
alcuni politici.

- Are we the waiting: brano volutamente lento e "pensoso", dalla potente impronta vocale e dall' afflato corale. Piacevolmente ritmato ... ha forse il difetto però di essere troppo breve e di presentare un finale quasi monco.

- ST. Jimmy: in questo brano emerge, finalmente ben distinta, la natura punk del CD ... anche se con alcune venature di pop. La base ritmica è molto scandita e rapida, mentre tutto il componimento viene trascinato irresistibilmente dalla voce e dalla chitarra di Billie Joe Armstrong, entrambe funamboliche. Niente male.

- Extraordinary girl: partenza con percussioni quasi tribali ( più di 30 secondi ) ... forse vagamente slegate e fuori contesto... il brano si riprende in seguito mostrando una buona struttura ritmica ed un sound orecchiabile. Trascinante l' intermezzo strumentale verso la fine del pezzo.

- Wake me up when September ends: forse il brano più famoso dell' intero album e probabilmente noto anche a coloro che non conoscono altre canzoni dei Green Day. Si tratta di una triste ballata dedicata da Billie Joe al padre, morto per un tumore nel 1982. Molto bello il reprise, a metà del brano, del motivo iniziale con il passaggio dalla chitarra acustica a quella elettrica ... ottimo modo per simboleggiare lo svanire della tranquillità ( pace, vita in famiglia ) con il sopraggiungere del male ( guerra, malattia ). Brano sicuramente da ascoltare più volte per goderne appieno.

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Diretto e minimal il design del disco che mostra, in copertina, una mano che regge una granata simile ad un cuore sanguinante e, sulla facciata del CD, l' altra mano mestamente abbassata e con la spoletta della granata tolta. La guerra uccide i sentimenti o sono le emozioni ad essere talvolta esplosive come armi? A voi l' interpretazione ...

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In conclusione posso dire di considerare American Idiot un gran bell' album, sicuramente corposo e con tante proposte di ascolto interessanti. Molto probabilmente la bontà e la profondità degli intenti sociali ed antimilitaristi non vengono pienamente supportati dalla resa musicale, la quale si mostra leggermente troppo improvvisata o commerciale intaluni passaggi ... nonostante questo l' opera contiene innegabilmente diverse canzoni memorabili ed alcune perfino "storiche". Da ascoltare tenendo ben presente che essere rock e punk non significa solo avere un abbigliamento particolare ed uno stile di vita sopra le righe, ma piuttosto avere un atteggiamento ribelle in senso positivo ... cioè motivato da una riflessione personale e costruttiva.

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SCHEDA TECNICA:

-Titolo: American Idiot
-Gruppo: Green Day
-Tipo album: Registrazione in Studio
-Pubblicazione: 21 settembre 2004
-Durata: 57 min : 20 s
-Dischi: 1
-Tracce: 13
-Genere: Alternative rock, Punk revival, Punk Pop
-Etichetta: Reprise Records
-Produzione: Rob Cavallo, Green Day
-Registrazione: Febbraio 2003 – Gennaio 2004
-Singoli estratti: American Idiot, Boulevard of Broken Dreams, Holiday, Wake Me Up When September Ends, Jesus of Suburbia.
-Riconoscimenti: Disco d' Oro in Italia e sei volte Disco di Platino in U.S.A.
-Prezzo attuale: 6 - 10 euro.

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Commenti su questa Opinione

  • Ale081190 pubblicata 26/11/2016
    Un discreto album, non male. Erano meglio quelli precedenti
  • dannyinco pubblicata 16/06/2016
    ok
  • Massico-Cave pubblicata 15/06/2016
    Eccellente
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Informazioni sul prodotto : American Idiot - Green Day

Descrizione del fabbricante del prodotto

Punk Rock - Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Reprise - Distributore: Arvato Services, Cinram Logistics - Data di Pubblicazione: 20/09/2004 - EAN: 93624877721

Caratteristiche Tecniche

EAN: 93624877721

Ciao

Su Ciao da: 30/05/2011