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American Psycho (Bret E. Ellis)

Opinione

per American Psycho (Bret E. Ellis)
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3 Stelle Ascensore per l'inferno...
20 su 20 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: No

Vantaggi Surreale e realistico allo stesso tempo

Svantaggi Molto crudo, violento e con troppe volgarità

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Qualità Materiale
Prezzo 8,80€

L'autore

cricket

Opinione più recente dell'autore

Era già da un pò di tempo che volevo acquistare questo libro, forse un anno, forse anche di più. Avevo letto delle recensioni che mi avevano incuriosito, così alla fine l'ho preso e l'ho letto. Devo ammettere che il libro non è assolutamente una favola per bambini. Colpisce basso, forte e senza mezzi termini dice le cose così come sono, senza metafore e senza doppi sensi. Cosa che per molti potrebbe essere un motivo per non iniziare nemmeno a sfogliarlo. Ma vediamo di che cosa tratta "American Psycho" di Bret Easton Ellis.

- - La storia - -
La trama che si snoda attraverso le 500 pagine del volume parla di Patrick Bateman, ricco rampollo di 26 anni che lavora nella compagnia del padre, la Pierce & Pierce. Patrick ha una fidanzata, Evelyn, che lo definisce il ragazzo della porta accanto e che, come tutti gli amici di Patrick nulla sospetta del lato oscuro del suo fidanzato.
Infatti Patrick è un moderno Jackyll che a stento riesce a trattenere il suo personale Mr. Hyde, pronto a uscire e colpire con una violenza che farebbe paura anche a Freddy Krueger.
Non c'è una vera e propria trama da seguire. I capitoli sono in un certo qual modo scollegati. Raccontano di episodi nella vita di Patrick attraverso un anno e qualche mese, e si possono notare salti di interi mesi in cui non sappiamo cosa sia successo.
Il tutto inizia in un taxi dove Patrick e il suo amico Tim stanno parlando senza realmente ascoltarsi. E' come se veniamo presentati al protagonista in quel momento e da quel momento in poi lui ci prenda per mano e ci faccia, lentamente, entrare nella sua vita svelandoci quali sono le sue passioni, i suoi vizi, le sue manie fino a farci partecipi dei suoi più intimi segreti e delle sue paure.
Nelle prime 100 pagine, infatti, non succede nulla di veramente sconvolgente. Tra cene in ristoranti di lusso, commenti alle "corpoduro" (così sono chiamate le belle ragazze), palestra e manicure, veniamo a conoscenza che Patrick ha ucciso qualcuno alcune sere prima ma nulla di più. Abbiamo tempo di conoscere i suoi amici e iniziamo a capire come sia malata e marcia la società in cui vive il protagonista, l'America del finire degli anni '80.
Con lo sfogliare delle pagine, quasi come se Pat inizi a fidarsi di noi, iniziamo a scoprire il suo lato oscuro. Ci fa assistere ai primi delitti, descritti con una dovizia di particolari degna di un chirurgo. Finchè Patrick, ci fa "accedere" anche al suo stato d'animo, alle sue (purtroppo poche) emozioni, alle sue angosce. E lì il viaggio termina, sul fondo dell'inferno dove veniamo abbandonati in balia dei pensieri che il libro ovviamente scatena e nell'analisi che ne consegue. Ovviamente se abbiamo avuto il coraggio e lo stomaco di completare la lettura.
C'è chi dice che una volta toccato il fondo non si può che risalire. Ebbene, in questo libro non accade nulla di tutto ciò.

- - Il libro - -
La narrazione della vicenda, come detto, non segue i soliti canoni. Le vicende sono perfettamente scollegate tra di loro. Interessante anche l'uso del presente e non del passato remoto, che fa calare il lettore nella vicenda come se questa si stesse svolgendo in quel preciso istante e l'identificazione con Patrick risulta essere più semplice e addirittura più forte.
Altra nota di un certo interesse e di una certa rilevanza è la costante accusa alla società consumistica degli anni '80. Non vi è alcuna descrizione fisica per quanto riguarda i volti dei personaggi. Quello che viene descritto prima di tutto è l'abbigliamento, in una interminabile lista di modelli e marche di giacche e pantaloni e gonne, e questo risulta essere molto spesso l'argomento di discussione di Patrick e i suoi amici. Altro metro di giudizio sono la manicure, l'acconciatura e il taglio di capelli, il fisico palestrato e l'abbronzatura (Patrick è ossessionato dall'acquisto di un lettino abbronzante dopo che ha saputo che uno dei suoi amici lo ha). Questa spersonalizzazione raggiunge il suo apice nei momenti in cui Patrick è confuso con un'altra persona e a questa si sostituisce durante una cena o quando una delle vittime di Patrick è creduta a Londra e li avvistata in alcuni ristoranti.
A nessuno interessa quello che sei realmente nella società di Patrick, sei qualcuno solo se vesti in un certo modo, se riesci a prenotare nel ristorante appena inaugurato o se la tua casa è arredata con stile e gusto. E a nessuno interessa quello che hai da dire o come la pensi, fatto che traspare dai dialoghi alle volte anche complessi da seguire in quanto ognuno dice la sua senza realmente replicare all'altro. Patrick arriva addirittura a confessare un omicidio senza che il suo interlocutore dia peso alla cosa o realmente capisca quello che sta ascoltando.
E questa spersonalizzazione, questa mancanza di emozioni è uno dei punti cardine della storia. Non ci sono emozioni e non c'è amore nella vita di Patrick. Egli descrive le torture e le sevizie a cui sottopone le vittime con la stessa asetticità con cui descrive gli abiti che indossa o con cui parla dei Genesis in un intero capitolo a loro dedicato. Anche la stessa paura che traspare dal volto delle vittime prime che siano mutilate o decapitate è descritta in modo quasi chirurgico.
Il linguaggio non è mai addolcito. E' crudo, volgare, oltre il limite della sopportazione e anche questo è un elemento che rende il tutto originale.
Non è assolutamente un libro di semplice lettura e sinceramente non lo consiglio. Però, se non si hanno pregiudizi e nessuna prevenzione allora, forse, si dovrebbe leggere. Almeno per farci capire come la società si è evoluta e come si può essere soli in una folla.

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Commenti

Avete domande riguardo American Psycho (Bret E. Ellis)? Domanda
Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 20 commenti
  • Libraia1978 10/08/2009 10:36
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    concordo pienamente

  • mietitore 15/07/2008 10:48
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Tutto giusto, nulla da aggiungere. Ciao

  • venezia2 13/10/2007 12:58
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    thank you!

  • Ilaria126 12/07/2006 17:56
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Complimenti per l'opinione! Concordo pienamente con te. Ho letto il libro a soli 17 anni e non me lo sono più dimenticato, ho sempre voluto sapere il parere degli alti a riguardo ma non ho trovato quasi nessuno l'avesse letto! Il fil è mediocre, non rende l'idea di cosa si può trovare sul libro (crudeltà e distacco di Patrick compresi).

  • Senapina 23/02/2006 19:45
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 20 commenti

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