Home > Libri > Narrativa > Gialli, Horror e Noir > American Psycho (Bret E. Ellis) > Opinione
American Psycho (Bret E. Ellis)

Opinione

per American Psycho (Bret E. Ellis)
Leggi l'opinione successiva "La solitudine genera mostri"
3 Stelle Arancia Meccanica nella Grande Mela
17 su 17 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi una fotografia degli anni 80

Svantaggi molto crudo, alcuni passaggi dispersivi

Dettagli

Contenuti
Reperibilità
Layout:
Qualità Materiale
Prezzo

L'autore

kizette Dal 12 set 2001

un saluto festoso a tutti! continua

32 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

Gli anni '80, per me, sono solo un ricordo vago, riassumibile quasi esclusivamente nella domenica di Italia 1 a base di Muppet Show e Drive In, e poi a nanna. Io nell'85 avevo 6 anni, ed a malapena sapevo cosa fosse uno yuppie, che all'epoca trovava il suo unico e quindi massimo esponente in Sergio Vastano, nell'interpretazione di un (non più) giovane rampante.

Nel 1991, Bret Easton Ellis ci mostra uno spicchio della Grande Mela all'epoca degli yuppies, uno spicchio di esclusivo dominio dei figli di papà. All'interno di esso non c'è posto per la gente mediocre, tollerata solo a condizione che si limiti a trincerarsi dietro alla cassa di un McDonald's o a quella di una videoteca. Ed i barboni, poi: una vera piaga, ma si trasformano in un autentico spasso quando gli occhi davanti ai quali hai sventolato una banconota passano dalla felicità allo stupore, e poi alla disperazione, nel momento in cui la rimetti via.

Certo anche loro, i privilegiati, hanno delle priorità, delle incombenze con cui fare i conti. Pat Bateman, ad esempio: vorrebbe disperatamente prenotare un tavolo al Dorsia, avere il biglietto da visita più raffinato, sapere qualcosa di più sul portafoglio Fisher, scovare della coca di qualità, trovare una corpoduro da portarsi a letto. E poi: mantenere il suo fisico in una forma invidiabile, essere sempre all'ultima moda, possedere uno stereo all'avanguardia, ma anche guardare il Patty Winters Show ogni mattina, e noleggiare all'infinito "Omicidio a Luci Rosse".

In un mondo in cui non ci si presta attenzione gli uni con gli altri ed ogni volta riconoscere qualcuno diventa una gara di abilità tra commensali, in cui la droga è un passatempo e gli psicofarmaci la prassi, Patrick sviluppa impunito la sua follia. Una follia di cui vorrebbe mettere a parte qualcuno, non foss'altro per scioccarlo, ma nessuno si prenderebbe mai la briga di ascoltarlo, a meno che naturalmente non stia parlando delle occasioni in cui è consigliato lo smoking o di quale nodo è più piccolo dello Windsor.

Il disagio che lo attanaglia, e che già tante volte l'ha portato a commettere atti ignobili, si è trasformato in un delirio di cui non sa e non vuole liberarsi, e che lo vedrà responsabile di torture indicibili verso qualsiasi creatura vivente (uomo, donna, bambino o animale non importa) commetta l'imperdonabile colpa di pararglisi davanti nel momento sbagliato.

Pat Bateman è un mostro orribile, capace di efferatezze indescrivibili, ma ciò che più stupisce il lettore è quanto la gente che lo circonda, pur non raggiungendo simili vette di aberrazione, sia altrettanto meschina e rivoltante, con in più il peso di una stupidità e di una superficialità che invece non gravano sul protagonista.

Questo romanzo rappresenta una fotografia degli anni 80 molto vivida e particolareggiata, indicativa di una classe sociale e di un'epoca che molti di noi possono solo immaginare, ed al contempo racchiude in sè la storia più cruda e disumana che abbia mai letto, resa forse ancor più terribile dall'utilizzo della prima persona.

Non posso dire se mi sia piaciuto o meno, ma senz'altro mi sento di sconsigliare questo romanzo a persone particolarmente sensibili. In più gli interminabili sciorinamenti di marche diventano, neanche troppo alla lunga, noiosi, sebbene mi renda conto che sono assolutamente indispensabili ai fini del tratteggio del contesto.

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo American Psycho (Bret E. Ellis)? Domanda
Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 17 commenti
  • emmabovary 25/08/2009 15:33
    Ha valutato l'opinione
    Utile
  • mietitore 15/07/2008 11:04
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Anch'io trovo difficile dire se il libro mi sia piaciuto o no, "indimenticabile" forse è la parola giusta. Ciao

  • cutler 14/08/2006 20:26
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • B_Dan9 14/08/2006 02:54
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • daduncolo 13/08/2006 16:47
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 17 commenti

Altre opinioni

per American Psycho (Bret E. Ellis)

Compara i prezzi

per American Psycho (Bret E. Ellis)
Mostra tutte le offerte (4)