Andrea Palladio

4  29.06.2007 (01.07.2007)

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ANDREA PALLADIO

Andrea di Pietro della Gondola, meglio conosciuto come Andrea Palladio, nasce a Padova nel 1508 in una famiglia di umili origini. La sua carriera non inizia come architetto ma bensì come scalpellino, lapicida e soltanto all’età di trent’ anni si appassiona alla perfezione che poi caratterizzerà il suo stile architettonico.
Nello stesso anno, ancora umile artista fa la conoscenza di Giangiorgio Trissimo , un letterato. Egli capisce che in Palladio c’ è un talento e lo introduce nei circoli letterari che lui stesso frequentava per far si che il modesto artista si acculturasse, anche perché era molto intelligente e riuscì in breve tempo ad assorbire importanti nozioni. In seguito gli verrà affibbiato il nome di palladio, appellativo della Dea Atena, PALLA DI ATENA, quindi sacro a Pallade, nonché dea della sapienza.
Nel 1541 dopo tre anni di studio, Palladio si reca dal Trissimo a Roma forse attirato dalla capitale artistica e dai grandi maestri come Raffaello, Bramante e Michelangelo o forse semplicemente perché stanco dell’a ambiente Padovano.
Nel 1546 viene indetto un concorso per completare la Basilica di Vicenza o palazzo della Ragione e Andrea Palladio presenta il progetto che poi verrà scelto.

La pianta ha una forma irregolare e aperture irregolari. L’ idea del Palladio erta quello di creare un involucro che avrebbe regolarizzato l’ edificio tardo- gotico, come il tempio Malatestiano a Rimini.
Involucro su due ordini: Ionico, al piano superiore e tuscanico a quello inferiore.
La caratteristica è la presenza della arcate rette da pilastri ai quali sono addossati delle semicolonne SERLIANA ( arco- architrave- Architrave) Apertura con ai lati archi e colonne( da Sebastiano Serio).
Palladio non usa materiali nobili, come marmi pregiati, ma bensì poveri( legno, muratura, mattoni) che vengono mobilitati dal lavoro umano con intonaco e stucco.
Viene spesso aiutato dai suoi collaboratori.
Nel 1570 pubblica il suo capolavoro “i 4 libri dell’ architettura” testo di riferimento architettonico fino all’ 800.
L’ artista viene però ricordato per le sue Ville. Ville di nobili in campagna a sviluppo orizzontale o verticale. La villa è il centro della raccolta delle produzioni agricole e non solo una casa per le vacanze dove trascorrere il periodo estivo.

LA ROTONDA

Villa Capra Americo, datata
Committenti Daniele e Marcantonio Barbaro.
Prototipo di villa orizzontale ( cubo che fuoriesce sulle ali) e la pianta è a sviluppo simmetrico: 3 corpi, un corpo centrale,Barchesse ( ali porticate) e le colombari.
Dietro i portici, ambienti dedicati alla zona agricola. L’ interno della villa affrescata da Paolo Veronese, il quale dipinge delle immagini che “ingannano l’ occhio”, che però secondo palladio turbano l’ armonia e la sobrietà dell’ interno.
La pianta quadrata a sviluppo simmetrico composta da 4 rettangoli maggiori e 4 rettangoli minori, con il classico salone centrale.

All’ esterno ognuno delle 4 facciate sono precedute da un PRONAO ( risolto con degli elementi classici), al quale si accede mediante una scalinata, simmetricamente divisa, tranne per il salone circolare coperto da una cupola.
Altri elementi classici sono l’ architrave atre fasce, il fregio e una cornice dentellata che circonda tutto il timpano( elemento del frontone). Sul frontone nel punto di colmo agli angolo ci sono delle statue e colonne ioniche. Trabeazione con balaustra e statue.

La villa viene costruita per ospitare degli amici dei committenti e non ha funzione agricola sembrano prospetti di templi greci. Colonne in muratura rivestite da intonaco palladio ne realizza altre come SAN GIORGIO MAGGIORE, REDENMTORE( sull’ isolotto che guarda San marco), per quanto riguarda gli edifici sacri.
Assoluta simmetria perché per palladio la bellezza era simmetria perfezione. Sei colonne sul fronte prende il nome di ESASTILO( Esa= sei, Stilo= colonna)

TEATRO OLIMPICO


Nell’ ultimo periodo della sua vita palladio si dedica alla costruzione del Teatro olimpico ce però non vedrà mai completato preceduto dalla morte. Verrà in seguito completato dal suo discepolo Vincenzo Scamozzi, che seguì fedelmente i progetti del maestro.
Il teatro è collocato all’ interno di un edificio chiuso solo il soffitto allude all’ esterno, il cielo con delle nuvole, dipinto in modo da ingannare l’ occhio e farlo sembrare un classico teatro greco o romano per richiamare l’ attenzione dell’ osservatore.
L’ artista posiziona una scena fissa, arco al centro con due aperture laterali e al di la delle aperture finge la prospettiva di 5 strade, effetto di profondità. Decorata con colonne e nicchie.

Per il poco spazio la cavèa è sta prodotta di forma semiellittica con gradinate, aggiunta al palco e dove veniva posizionata l’ orchestra e il coro.
Al termine della scalinata si affacciano delle colonne corinzio sulle quali emerge una balaustra con delle statue.
La pianta è abbastanza complessa anche se racchiusa in poco spazio.

Andrea di Pietro della Gondola, meglio conosciuto come Andrea Palladio, nasce a Padova nel 1508 in una famiglia di umili origini. La sua carriera non inizia come architetto ma bensì come scalpellino, lapicida e soltanto all’età di trent’ anni si appassiona alla perfezione che poi caratterizzerà il suo stile architettonico.

Nello stesso anno, ancora umile artista fa la conoscenza di Giangiorgio Trissimo , un letterato. Egli capisce che in Palladio c’ è un talento e lo introduce nei circoli letterari che lui stesso frequentava per far si che il modesto artista si acculturasse, anche perché era molto intelligente e riuscì in breve tempo ad assorbire importanti nozioni. In seguito gli verrà affibbiato il nome di palladio, appellativo della Dea Atena, PALLA DI ATENA, quindi sacro a Pallade, nonché dea della sapienza.

Nel 1541 dopo tre anni di studio, Palladio si reca dal Trissimo a Roma forse attirato dalla capitale artistica e dai grandi maestri come Raffaello, Bramante e Michelangelo o forse semplicemente perché stanco dell’a ambiente Padovano.
Nel 1546 viene indetto un concorso per completare la Basilica di Vicenza o palazzo della Ragione e Andrea Palladio presenta il progetto che poi verrà scelto.


La pianta ha una forma irregolare e aperture irregolari. L’ idea del Palladio erta quello di creare un involucro che avrebbe regolarizzato l’ edificio tardo- gotico, come il tempio Malatestiano a Rimini.Involucro su due ordini: Ionico, al piano superiore e tuscanico a quello inferiore.

La caratteristica è la presenza della arcate rette da pilastri ai quali sono addossati delle semicolonne SERLIANA ( arco- architrave- Architrave) Apertura con ai lati archi e colonne( da Sebastiano Serio).

Palladio non usa materiali nobili, come marmi pregiati, ma bensì poveri( legno, muratura, mattoni) che vengono mobilitati dal lavoro umano con intonaco e stucco.
Viene spesso aiutato dai suoi collaboratori.
Nel 1570 pubblica il suo capolavoro “i 4 libri dell’ architettura” testo di riferimento architettonico fino all’ 800.
L’ artista viene però ricordato per le sue Ville. Ville di nobili in campagna a sviluppo orizzontale o verticale. La villa è il centro della raccolta delle produzioni agricole e non solo una casa per le vacanze dove trascorrere il periodo estivo.

LA ROTONDA

Villa Capra Americo, datata Committenti Daniele e Marcantonio Barbaro.
Prototipo di villa orizzontale ( cubo che fuoriesce sulle ali) e la pianta è a sviluppo simmetrico: 3 corpi, un corpo centrale,Barchesse ( ali porticate) e le colombari.
Dietro i portici, ambienti dedicati alla zona agricola. L’ interno della villa affrescata da Paolo Veronese, il quale dipinge delle immagini che “ingannano l’ occhio”, che però secondo palladio turbano l’ armonia e la sobrietà dell’ interno.
La pianta quadrata a sviluppo simmetrico composta da 4 rettangoli maggiori e 4 rettangoli minori, con il classico salone centrale.

All’ esterno ognuno delle 4 facciate sono precedute da un PRONAO ( risolto con degli elementi classici), al quale si accede mediante una scalinata, simmetricamente divisa, tranne per il salone circolare coperto da una cupola.
Altri elementi classici sono l’ architrave atre fasce, il fregio e una cornice dentellata che circonda tutto il timpano( elemento del frontone). Sul frontone nel punto di colmo agli angolo ci sono delle statue e colonne ioniche. Trabeazione con balaustra e statue.

La villa viene costruita per ospitare degli amici dei committenti e non ha funzione agricola sembrano prospetti di templi greci. Colonne in muratura rivestite da intonaco palladio ne realizza altre come SAN GIORGIO MAGGIORE, REDENMTORE( sull’ isolotto che guarda San marco), per quanto riguarda gli edifici sacri.
Assoluta simmetria perché per palladio la bellezza era simmetria perfezione. Sei colonne sul fronte prende il nome di ESASTILO( Esa= sei, Stilo= colonna)

TEATRO OLIMPICO


Nell’ ultimo periodo della sua vita palladio si dedica alla costruzione del Teatro olimpico ce però non vedrà mai completato preceduto dalla morte. Verrà in seguito completato dal suo discepolo Vincenzo Scamozzi, che seguì fedelmente i progetti del maestro.

Il teatro è collocato all’ interno di un edificio chiuso solo il soffitto allude all’ esterno, il cielo con delle nuvole, dipinto in modo da ingannare l’ occhio e farlo sembrare un classico teatro greco o romano per richiamare l’ attenzione dell’ osservatore.
L’ artista posiziona una scena fissa, arco al centro con due aperture laterali e al di la delle aperture finge la prospettiva di 5 strade, effetto di profondità. Decorata con colonne e nicchie.

Per il poco spazio la cavèa è sta prodotta di forma semiellittica con gradinate, aggiunta al palco e dove veniva posizionata l’ orchestra e il coro.
Al termine della scalinata si affacciano delle colonne corinzio sulle quali emerge una balaustra con delle statue.
La pianta è abbastanza complessa anche se racchiusa in poco spazio.
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Marybelle

Marybelle

09.03.2013 22:25

bella opinione

maxxximo1

maxxximo1

12.10.2007 01:18

veramente bella

maxxximo1

maxxximo1

12.10.2007 01:18

veramente bella

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