Andrea Pozzo a Mondovì

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Andrea Pozzo a Mondovì

Andrea Pozzo crea a Mondovì un edificio modello non solamente per la sua stessa parabola artistica successiva, soprattutto a Roma e a Vienna, ma anche...

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Opinione su "Andrea Pozzo a Mondovì"

pubblicata 31/01/2017 | Maripaola
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Opinioni : 284
Fiducie ricevute : 79
Su di me :
Ottimo
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"Andrea Pozzo a Mondovi"

Andrea Pozzo a Mondovì

Andrea Pozzo a Mondovì

..cerco di dare..per quanto è nelle mie possibilità... una degna presentazione dell'artista Andrea Pozzo..trattista..architetto..pittore..di origini trentina nato nel lontano 1642 che si inserisce nel contesto artistico del periodo barocco entrando nel sessantacinque a far parte della Compagnia del Gesù in San Fedele a Milano.
Occupandosi di progettare apparati effimeri per feste religiose, di eseguire dipinti poi venduti per il mantenimento dei confratelli e si perfeziona nell'uso delle forme inerenti
alla prospettiva. La sua permanenza milanese si intramezza di viaggi in terra ligure e in terra piemontese precisamente a Mondovì dove vi rimane qualche anno per lavorare nella nuova chiesa dedicata a San Francesco Saverio insieme ai padri gesuiti di Mondovì. L'artista dipinge una finta cupola, nonchè una serie di elementi architettonici a completamento dell'architettura reale. Il lavoro di Mondovì desta nell'ambiente gesuita, tanto che viene chiamato a Torino per decorare la volta della chiesa dei Santi Martiri.
E successivamente chiamato a Roma da Padre Oliva per dipingere affreschi nella chiesa gesuita di S.Ignazio di Loyola.
All'inizio del diciottesimo secolo si trasferisce a Vienna richiesto dall'imperatore Leopoldo e dall'ordine dei gesuiti.
Sempre a Vienna nel 1709 realizza la sua ultima opera rinnovando la Universitatskirche il cui interno rivelo lo stile personale dell'artista nonostante le pitture illusionistiche siano state realizzate nella prima metà del diciannovesimo secolo su alcuni suoi bozzetti.
Muore il 31 agosto del 1709.
la sua salma viene tumulata nella cripta della chiesa dei gesuiti di Vienna.
La mia terra ligure confina con la terra piemontese.
Visitai la chiesa da Pozzo affrescata anni fa in un tour organizzato che offriva la possibilità di visitare la chiesa che era allo stesso tempo un cantiere di restauro, di
vedere i restauratori all'opera e salire su speciali impalcature montate per i lavori,
La guida ci accompagnava in un percorso che si snodava in diversi passaggi per convergere sulla cima della cupola.
Il piccolo locale per l'occasione fu oscurato.
..un immersione di vortici e di suoni e di immagini....
Fu un complesso intervento di restauro nella chiesa piemontese che cercò di mantenere le superfici originali degli stucchi delle pareti portando a conoscenza del mondo il modo in cui l'artista realizzò l'intera opera.
Fu il primo restauro effettuato nella chiesa.
Le varie campagne d'indagine sia su materiali organi che inorganici usate dall'artista sono condotte in più riprese sia dal Getty Istitute di Los Angeles sia dal Dipartimento di Chimica del politecnico di Milano hanno consentito la caratterizzazione e l'individuazione dei materiali, dei colori, dei loro leganti e delle tecniche di esecuzione che il Pozzo adottò per la realizzazione dell'impegnativo ciclo decorativo.
Uno studio scientifico, unitamente a quello della lettura dei documenti cartacei presenti in vari archivi italiani relativi alla chiesa della missione che ha consentito di mettere a punto con il funzionario della sovraintendenza ai beni architettonici e paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli Laura Moro e con Walter Canavesio funzionario della soprintendenza per i beni storici, artistici ed
etnoantropologici del piemonte, un prezioso progetto di restauro che, oltre all'intervento sui dipinti provvedesse la rimozione delle pareti di tutte le cupe colorazioni tardo ottocentesche permettendo, alla conclusione dei lavori, una rilettura dell'interno complesso decorativo così come il Pozzo aveva inizialmente
concepito.
I criteri di pulitura differenziata usati recuperano le cromie e le numerose velature di colore con criteri di pittura differenziata. Vengono rimossi spessi strati di concrezioni saline sotto i quali sono emerse intere zone dipinti, vengono riancorati al supporto murario gli intonaci che in alcuni casi rischiavano prima dell'intervento il crollo totale.
Nella mia visita alla chiesa durante gli interventi la guida spiega passo passo parte
della storia piemontese e della chiesa di Mondovì.
Rimasi incantata dai giochi di luci che si rincorrevano sulle pareti..dagli splendidi ritratti sottolineati dal senso di prospettiva del Pozzo.
Il libro rispecchia nel suo possibile...il turbinio di emozioni che nascono vivendo l'interno della chiesa...molte sono le tavole colorate che lo compongono...e che si avvicinano pericolosamente alla realtà della meraviglia della chiesa di Mondovì...

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  • Crilli pubblicata 21/02/2017
    Ottima recensione!grazie mille della dritta artistica!
  • CloudyCat pubblicata 13/02/2017
    Amo l' arte e questa mi sembra un'ottima recensione.. Ripasso per l' eccellente!! :)
  • camy91 pubblicata 07/02/2017
    Interessante suggerimento letterario
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Informazioni sul prodotto : Andrea Pozzo a Mondovì

Descrizione del fabbricante del prodotto

Andrea Pozzo crea a Mondovì un edificio modello non solamente per la sua stessa parabola artistica successiva, soprattutto a Roma e a Vienna, ma anche per tutto il Barocco ecclesiastico fino alla metà del Settecento circa, con un influsso particolare in tutti i paesi alpini e d'oltralpe rimasti cattolici, da Svizzera e Austria fino a Germania meridionale, Boemia e Polonia. Da tempo la chiesa monregalese necessitava di essere sottoposta a un rigoroso restauro, oggi portato felicemente a termine. Il volume mostra il successo di quest'impresa con stupende tavole a colori, e presenta la collaborazione tra eminenti studiosi specialisti nel campo che per la prima volta si concentrano con le loro ricerche esclusivamente sulla chiesa della Missione a Mondovì. Walter Canavesio, Marinella Pigozzi e Andrea Spiriti, Silvia Carandini e Heinrich W. Pfeiffer, S.J., hanno contribuito con i loro saggi a questo volume, illuminando da tutti i possibili e diversi punti di vista la storia della fabbrica, l'inserimento di Pozzo nell'arte lombarda e nella tradizione quadraturistica bolognese, l'iconografia e l'unità del programma gesuitico e la dipendenza dalle quinte teatrali. Chiude il volume una ricca serie di rilievi inediti, realizzati sotto la direzione di Giuseppe Dardanello, e una sezione dedicata ai restauri.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788816604308

Tipologia del prodotto: Libro rilegato

Curatore: H. W. Pfeiffer

Numero totale di pagine: 252

Tipo di illustrazioni o altri contenuti: sono presenti illustrazioni

Alice Classification: Arti

Editore: Jaca Book

Data di pubblicazione: 2010

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 26/08/2010