La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
una canzone che ha fatto storia (e altre meno note che meritano) |
| Svantaggi: |
esageratamente sentimentalista . . e a tratti un po' naif (ammesso che sia un difetto) |
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Sì |
E' il terzo album di Cocciante, quello nel 1974 che lo annovera tra i grandi della musica italiana grazie al successo di Bella senz'anima.
E' il Cocciante dell'amore / rabbia, la tematica del tormento amoroso è quasi onnipresente e a tratti persino un po' ingenuo.. ma per chi ancora si sente romantico questo è un album che rimane intramontabile a dispetto dei 32 anni trascorsi dall'uscita.
Il merito è anche dei testi firmati Luberti / Cassella come tutta la prima produzione cocciantiana.. non mi stancherò mai di dire che Mogol, per quanto sia uno dei parolieri più prolifici nel panorama della musica italiana, non è adatto a Cocciante.. questione di gusti, probabilmente.
Le variazioni sul tema ci sono proprio tutte: l'amore finito (Quando finisce un amore), l'amore non corrisposto (Qui), l'amore implorato (Il mio modo di vivere), l'amore violento (Lucia), l'amore pentito (Puoi chiamarmi col mio nome).
Le trovate musicali sono acerbe e genuine, il Cocciante degli esordi azzarda volentieri sperimentazioni dai risultati a volte discutibili, più spesso geniali: penso all'introduzione scarna al piano di "Bella senz'anima" e quella ancor più essenziale, giocata su lentissime ottave, di "Quando finisce un amore", e poi il lento crescendo prima al piano, e poi orchestrale.. se geniali lo siano realmente non lo so, il fatto è che lasciano il segno...
Una curiosità: paradossalmente, la canzone che rende famoso l'album, "Bella senz'anima", non è propriamente una canzone d'amore. La "bella senz'anima" apostrofata con rabbia non è in realtà una donna, ma un'allegoria al femminile del mondo dello spettacolo e delle case discografiche che non giudicano l'artista per il suo valore ma principalmente per la sua esteriorità...
Questo aneddoto lo racconta Cocciante in persona mediamente a tutti i suoi concerti... ma nulla ci vieta di far finta di non saperlo e continuare ad immaginare questa "Bella senz'anima" come una donna bellissima e crudele..
L'altra curiosità riguarda la copertina: illustrata dal grande Folon che firmerà in seguito (nel '94) anche la copertina di "Un uomo felice".
L'illustrazione ritrae un funambolo che cerca di raggiungere un cuore appeso alla corda su cui cammina.. una canzone dell'87 firmata da un Cocciante molto più maturo e consapevole si intitola proprio "Il funambolo".. corsi e ricorsi musicali.. :)
Concludo con la track list... buon ascolto :)
1. Bella senz'anima
2. Il mio modo di vivere
3. L'odore del pane
4. Qui
5. Quando finisce un amore
6. Lucia
7. Puoi chiamarmi col mio nome
8. Se io fossi