Del cedro in insalata

5  17.01.2003

Vantaggi:
E' originale e facile

Svantaggi:
Vi piace l'aringa?

Consiglio il prodotto: Sì 

marki

Su di me:

Iscritto da:19.07.2000

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Per maggiori delucidazioni sulla struttura e soprattutto per una necessaria introduzione a questa opinione, rinvio alla precedente in tema di insalate di arance.

Anche in questo caso la ricetta è semplice.
Il gusto però è ben più forte, a causa della presenza che non passa inosservata di sua Maestà l’aringa!

Andate ben disposti al supermercato o in pescheria e comprate un’aringa affumicata (mi raccomando affumicata: è meglio di quella normale o argentata).
Comprate due grossi cedri. In tutto direi dai 600 agli 800 grammi: le proporzioni non sono esatte, come in tutte le ricette che si rispettino la preparazione di questa merita una partecipazione ciclica: si prova e si riprova finchè non si raggiunge il giusto equilibrio di ingredienti e di sapori graditi al nostro palato, nonché la necessaria selezione di materie prime (il fruttivendolo con i cedri migliori: io suggerisco sempre agrumi siculi, ma ormai sono scontato.. – l’aringa migliore e via dicendo)
Il resto dovreste averlo in casa: sale, olio extravergine di oliva, peperoncino, prezzemolo, aglio, acqua, limone.

Prendete l’aringa affumicata e fatela bollire per una decina di minuti, in modo che perda le spigolosità più dure del proprio sapore (leggi: l’eccessiva salitudine). Poi mettetela su un piano e passatevi amabilmente il tempo – con un buon sottofondo musicale – nell’opera di de-liscamento: fatela a brandelli, a filetti o come più gradite. E sistematela in un angolo della vostra cucina.
Prendete un paio di spicchi d’aglio e tagliateli.
Adesso affrontate i cedri. Pelateli come si pelerebbe una patata, ovvero con un pelapatate. E’ in realtà importante togliere solo la superficie esterna gialla e conservare quanto più possibile il mallo (la parte bianca, che è quella che si mangia). Una volta pelata, tagliatela a tocchetti, a pezzettini, conservando quella minima parte di succo (di spicchi interni) che normalmente vi trovate.
Ottenuti i tocchetti, poneteli in un’insalatiera, mescolatevi l’aringa, e fatevi cadere sopra come gocce di gusto l’aglio, il sale e il prezzemolo. Innaffiate con abbondante olio di oliva extravergine, aggiungete una lieve quantità di acqua tiepida, riprendete l’innaffiatoio e usatelo per aggiungere un poco di limone. Non dimenticate una giusta (a seconda del vostro amore nei suoi confronti) quantità di peperoncino rosso.
Credo di non aver dimenticato nulla.

Le dosi sono per tre-quattro persone, a seconda della fame e dell’economia della cena (chiedo scusa per la locuzione “economia della cena” che tenderebbe a ricordare un concetto di pasto un poco triste e mortificato, cosa che è agli antipodi di ogni sano rapporto con la vita e il gusto).
La potrete servire come antipasto, o se preferite come contorno.

Buon divertimento, e anche buon appetito

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Svergolo

Svergolo

10.03.2010 19:47

Da provare!

anto_dg

anto_dg

11.11.2003 17:56

ho qualche problema, non conosco bene il cedro... che vuol dire che la parte che si mangia è quella bianca???

lupo68

lupo68

08.05.2003 14:21

consiglio ottimissimo! Apprezzerò sicuramente.....

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