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Opinione

per Antonio De Curtis in arte Totò
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5 Stelle Il Re di Napoli,ma anche il mio Mito 1° Parte Opinioni con immagini
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fiaba

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Cari amici di Ciao oggi voglio parlare, e omaggiare, uno dei più grandi attori in assoluto,che per me,ha rappresentato tutta la comicità più pura e divertente che tutti i tempi e tutta la storia del cinema ha avuto.
Sto parlando del grandissimo "Principe Antonio De Curtis in Arte TOTO' Chiaramente oggi sarà solo la prima parte,perché per un personaggio come lui capirete che c'è molto da scrivere,quindi tranqulli,non vi stresserò molto.Ora mettevi comodi.
Totò,non so per voi ma per me è stato uno dei comici più grandi,che senza nulla togliere ai nuovi comici d'oggi,
è e rimarrà un mito.
Come lui, spontaneo e vero oggi è un po' difficile trovarli.Attori che sappiano inventare e tenere banco sul set come lui, con il suo inconfondibile stile,non credo ve ne siano.(chiaramente questa è una mia opinione e parere)
Quanti di voi almeno per una volta non gli è capitato di vedere un suo film?Bhè non ditemi che non vi abbia fatto crepare dal ridere!!
Quel suo modo così comico e buffo,nell'imitare la famosa"Marionetta"con il bastone che gira,e la testa che guarda sopra,sotto,a destra e a sinistra(difficile anche da descrivere perché solo a lui appartengono)e quella sua camminata,quel suo cappello buffo,quel suo modo di muovere gli occhi,insomma avete capito di cosa stò parlando,e cosa voglio dire.
De Curtis ha lasciato un segno indelebile nella storia dei film comici,nei teatri con le sue commedie e con i suoi famosi sketches. Molti imitatori ancora tutt'oggi cercano di imitare le sue famose battute,la sua voce,i suoi modi buffi, che tanto mi hanno e mi fanno ancora ridere a crepapelle.Ma pochi sono quelli che riescono a darmi le stesse emozioni che in realtà lui mi dà.
Totò è stata una persona che a mio parere ha portato una cultura della comicità ineguagliabile,nel mondo cinematografico e non solo,rappresentando una grande città come Napoli.
Una città che purtroppo si evidenzia soprattutto per i suoi fatti di cronaca nera,con l'emarginazione dei quartieri più famosi di Napoli,proprio per la delinquenza che vi è,ne cito uno dei più famosi che in questo momento mi sovviene ricordando una canzone del famoso Gigi D'alessio,Rione Sanità,tra l'altro anche dove totò è nato ,ma che per me e spero per molti di voi,Napoli non è solo questo.Per chi come me ha avuto modo,o di andare a Napoli o di frequentare gente Napoletana,sa che Napoili non è solo "Delinquenza"ma esistono altre cose,compreso persone,completamente all'opposto di quello che giornali e tv ci fanno sentire e leggere. Napoli con il suo folclore e patrimonio culturale,storico e artistico è una città difficile da ritrovare in altre parti della nostra altrettanto bella Italia.
Chiedo scusa per questa parentesi che forse a portato un attimo fuori tema,ma era doveroso per me farlo,ma poi non così tanto fuori tema,visto che parliamo appunto di un attore nato a Napoli e che proprio di Napoli hanno parlato i suoi più famosi film.
Si crede sempre che i nostri miti hanno solo una vita pubblica,ma non si pensa mai che anche loro hanno una vita privata,una vita normale come quella di tutti noi,con le proprie gioie e con i propri dolori.Essendo un mio mito ho voluto spulciare un po' qua un po' là, per sapere esattamente come e cosa, anche lui poteva aver fatto nella sua vita,per scoprire ulteriori lati della sua persona.
Devo dire che la cosa mi ha stupito molto,ma nello stesso tempo ho rafforzato il mio pensiero di che persona grande è stata.Quella sua scorsa dura,quei modi bruschi,a detta di molti che gli erano vicini, ,che però riusciva a nascondere alla perfezione mentre recitava,nascondeva dure prove date dall'esperienza di vita che aveva avuto.

La vita di Totò,in effetti come andremo a vedere poi,non è stata tutta gioie,anche lui ha sofferto molto nel suo privato e nella sua infanzia.Ma avuto anche mille soddisfazioni personali.

Ma ora andiamo a conoscere un po' più dettagliatamente questo grande personaggio.

Totò nasce nel lontano 15 febbraio del 1898 alle 7,30 antimeridiane in via Santa Maria Antesaecula numero 109 del Rione Sanità.La madre Anna Clemente lo registra con il nome di Antonio Clemente,solo più tardi ,e precisamente nel 1921,Anna sposerà il Marchese Giuseppe De Curtis,che riconobbe Antonio come figlio naturale.Quindi ecco che Antonio Clemente ora si chiama
Antonio De Curtis.
Nel 1933 il Marchese Francesco Maria Gagliardi adotta Antonio trasmettendogli i vari Titoli nobiliari tra cui:

Antonio Griffo Focas Flavio Dicas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio,altezza imperiale,conte palatino,cavaliere del sacro Romano Impero,esarca di Ravenna,duca di Macedonia e di Illiria,principe di Costantinopoli,di Cicilia,di Tessaglia,di Ponte di Moldavia,di Dardania,del Peloponneso,conte di Cipro e di Epiro,conte e duca di Drivasto e Durazzo.
Tutti titoli che a mio parere ha saputo portare con la più semplice naturalezza,senza mai vantarsene più di tanto,anzi dalle poche letture fatte,perché non amava molto mettere in piazza determinate cose,faceva molta beneficenza.
Per quanto riguarda l'educazione è la madre che se ne occupava e fù proprio lei a dargli il famoso e a noi conosciuto nomignolo, di TOTO'.
Finite le scuole elementari totò andò al ginnasio e precisamente al Collegio Cimino nel Palazzo del principe di Santobuono situato in via San Giovanni a Carbonara.Dandovi una piccola curiosità,dico che in questo periodo c'era un precettore che mentre scherzava a fare la box con tutti i suoi allievi,un giorno colpì senza volere il naso di Antonio,precisamente nella parte sinistra, questo fatto causò un dislivello di un centimetro fra i due lati del suo volto determinado così quella sua caratteristica espessiva che Totò aveva.Caratteristica ammiccante con quel sopracciglio alzato all'insù,con la quale spesso si divertiva ad accentuare per esempio quando guardava una donna(chi non si ricorda questa sua espressione in uno dei tanti film!!!).
Manifestato il suo desiderio alla madre,di diventare un'attore,ma questa non tanto era contenta,in quanto non vedeva di buon'occhio questa professione,Totò decise di farsi prete.Incomincia facendo il chirichetto,ma quando però un giorno il prete gli chiese di aiutarlo sull'altare,lui per l'emozione si dimenticò le parole che erano in latino,quindi oltre alla predica del prete,si prese un bel ceffone dalla madre(Si può riuscire ad immaginare la faccia di totò da piccolo quando riceve un ceffone? Hihiii).
Totò non terminò gli studi e all'età di 14 anni andò ad aiutare il mastro Alfonso,pittore di appartamenti,ma anche questo lavoro non durò molto(insomma era no scansafatije hihiii)
Hehe qui c'è un particolare piccante.
Totò comincia a conoscere il sesso,anzi heehee i suoi amici lo portano da una certa Carmela,una prostituta di una certa età,questa donna era una specie di istituzione per tutti quelli che avevano il desiderio di diventare adulti,ma per lui si rivelò una cosa negativa,insomma per farvela breve,si becco una malattia non molto simpatica.
Il passaggio dai poveri salotti di quartiere a quelli dei teatrini scalcinati fù impossibile evitarlo,data la sua passione,così cominciò a esibirsi con il nome d'arte "Clerment"il tutto per una lira e ottanta centesimi(cosa che a quei tempi non era così poi poco).Questa sua passione però continuava ad essere presa male da sua madre,così che Totò decise di arruolarsi nell'esercito,andò a presentarsi al Distretto Militare di Napoli e fu arruolato nel XXII Reggimento di Pisa.Ma come mostratosi più volte "birichino"nei suoi film,anche nella vita si ritrova questa caratteristica,tanto che anche durante il militare si dava spesso malato marcando visita(Gergo Militare) inventandosi le più svariate malattie.Questo è un passo che devo per forza raccontarvi.
Dopo qualche settimana che totò si era arruolato,e che continuava nelle sue continue assenze ai doveri militari,venne assegnato ad un altro reparto,esattamente al 182° Battaglione di Fanteria,che era destinato a partire per la Francia.Prima della partenza però i suoi superiori avvertirono del fatto che avrebbero dovuto viaggiare con un reparto di militari marocchini,e fin qui nulla di strano,ma aggiunsero anche che questi avevano strane abitudini sessuali,a quel punto totò cosa fece?Solo lui poteva essere capace di fare una cosa simile.In pratica,impaurito da questa cosa, ad un certo punto all'improvviso fece finta di avere un fortissimo attacco epilettico,lo fece in modo così perfetto(bhè era chiaro questo, attore nato)che lo dovettero ricoverare subito al più vicino ospedale.
Chiaramente queste cose come ho detto prima le ho sbirciate un po' qua un po' la e le riporto a mie parole,ma non vi nascondo però che quando ho letto questa, mi sono scompisciata dal ridere,ma ve lo immaginate Totò che si butta per terra e inventa un attacco epilettico?Io non ci posso pensare!!!! se lo avessi visto con i miei occhi ,come solo leggendo ho fatto, mi sarei crepata dal ridere.Andiamo avanti,morale che da quel reggimento lo mandarono all'88° reggimento di stanza a Livorno.
Durante questo periodo,Totò coniò un famoso motto destinato appunto a diventare una delle sue più famose frasi(so solo il movente che fece scattare questa frase ma non so altro),la frase era:
Siamo Uomini o Caporali? In pratica lui venne a conoscenza di un Caporale alquanto ignorante e presuntuoso, che lo costringeva a fare tutti i lavori più sporchi che c'erano da fare.Certo come a voi,anche a me sarebbe piaciuto sapere di più su questo aneddoto,ma purtroppo non so darvi altri particolari,comunque non è poi così tanto difficile poter immaginare.
Dopo terminata la guerra Totò ritornò a Napoli.

Ora parliamo un pochino dei suoi primi successi:

Quando è ritornato a Napoli,finita la guerra, cominciò a recitare in piccoli teatri,mettendo in opera quello che in quel momento meglio gli riusciva,e cioè le famose imitazioni delle macchiette di Gustavo De Marco.ma non ebbe molto successo,così cambiò genere e cominciò a scrivere e a recitare ciò che scriveva.possiamo citare:" Vicoli" una parodia della famosa canzone "Vipera" di E.A.Mario.
Recito anche nel 1919 nella famosa " Sala Napoli"e successivamente anche nel "Trianon".
Nel 1922 ebbe un grande fiasco nel teatro "Della Valle" di Aversa dove lì interpretava di nuovo le macchiette di De Marco,questo lo portò alla decisione di lasciare Napoli e di andare a Roma.
A Roma faticò molto per trovare un posto dove recitare, fino a che finalmente riuscì ad entrare nel teatro Jovinelli,dove ebbe molto successo.Arrivano così i suoi primi guadagni e le sue prime foto sui cartelloni pubblicitari.
Poi grazie all'aiuto del suo barbiere,riusci anche ad avere un posto al Teatro Umberto,locale dove non molti attori debuttanti potevano entrarvi.Ormai cominciava ad essere conosciuto in molte parti d'Italia,Torino, Roma,Milano.
Nel 1926 passò alla rivista,con la compagnia di Achille Maresca con lo spettacolo "Madame Follia" e "Mille e una Donna".
Nel 1927 fece ritorno a Napoli e recitò all'Eden,fu la sua rivincita,ebbe un successo clamoroso.fece molte tournè e ritornò a Napoli solo nel 1929 per esibirsi con la sua nuova compagnia "Molinari" debuttando con "Messalina"al Teatro Nuovo,manco a dire che fu un trionfo.Da ricordare che in questa compagnia faceva parte anche la famosa Tina De Filippo.

Cito altri suoi successi di teatro:
"I Tre Moschettieri"
"Bacco Tabacco e Venere"
"Santarellina"
"O Balcone 'e Rusinella"
"Amore e Cinema".

Nel 1930 Totò conobbe una donna che si chiamava Liliana Castagnola(in realtà il suo vero nome era Eugenia).
Fu notata da Totò mentre lui recita in un teatro,da quel giorno lui gli fece la corte,mandandogli fiori e bigliettini,fino a che non riuscì ad avere un appuntamento.Il loro amore fù travolgente,ma anche travagliato da contrattempi e avversità,totò riceveva spesso biglietti e telefonate anonime che lo mettevano in guardia da quella donna.Ben presto se ne rese conto personalmente,ella si rivelo davvero una donna alquanto possessiva e opprimente,tanto che totò decise di partire per andare a lavorare a Padova anche contro la volontà e insistenza di Liliana a farlo rimanere,ma la decisione di Totò era inevocabile,cosi lei rifugiatasi in un albergo decise di uccedidersi,ingerendo un tubetto di sonniferi.
Fù trovata morta il mattino dopo dalle cameriere dell'albergo,Totò alla notizia nonostante tutto ne rimase molto colpito,a tal punto che volle fare in modo che il suo corpo fosse seppellito nella tomba di famiglia dei De Curtis a Napoli.
Aggiungo anche che questa donna fù l'ispirazione di una famosa canzone,che però non so esattamente se la scrisse Totò,Malafemmina.

Ora parliamo un po' anche dei suoi primi film:

Molte volte non si pensa a quanto sia determinante un semplice incontro per poter cambiare il corso della propria vita,è così che accadde a Totò.
Un giorno totò si trovava,in compagnia di amici in un ristorante a mangiare,quando vide un signore che lo fissava molto insistentemente,questo era Gustavo Lombardo famoso regista,che gli propose di interpretare un film,al termine del pranzo Totò si ritrova a firmare il suo primo contratto per il film
"Fermo con le mani",questo film non ebbe il successo ma servì a far conoscere Totò ad un pubblico completamente diverso da quello che fino a prima lo aveva seguito.tra 1937 al 1967 Totò girò la bellezza di 97 film visti da circa 270 milioni di persone,credo che nessuno ancora abbai raggiunto questo record nella storia del cinema italiano.
Il fil che maggiormente gli diede successo fù "San Giovanni Decollato" tratto dalla commedia del siciliano Nino Martoglio,con sceneggiature del famosissimo Zavattini,che poi quest'ultimo diventò anche collaboratore di Vittorio De Sica.
Osannato dalla critica,questo film fù un successo,ma la stessa critica anni dopo lo massacrò,ma Totò con la sua semplice comicità e facilità commentò la critica negativa con un commento "Forse mi sono guastato col crescere".HIHIHI bella questa!!!!.
Voglio darvi dati più precisi sul film che citavo sopra mettendo i vari interpreti ecc…..

San Giovanni decollato:
Regia : Amleto Palermi
Soggetto : da "San Giovanni decullatu" di Nino Martoglio
Sceneggiatura : A. Palermi, Cesare Zavattini, Aldo Vergano
Arredamento : Mario Rappini
Fotografia : Fernando Risi
Scenografia : Piero Filippone, Vittorio Valentini
Musica : Alessandro Derewitsky
Canzoni : Cesare A. Bixio, Armando Fragna
Montaggio : Duilio A. Lucarelli
Aiuto regia : Giorgio Bianchi
Direttore produzione : Giuseppe Sylos
Produzione : Liborio Capitani per Produzione Capitani
Durata: 85 minuti
Interpreti e personaggi:
Totò ( Mastr'Agostino Miciacio )
Titina De Filippo( Concetta, la moglie )
Silvana Jachino( Serafina, la figlia)
Franco Coop( don Raffaele il barbiere)
Osvaldo Genazzani( il fidanzato di Serafina)
Bella Starace Sainati( nonna Provvidenza)
Eduardo Passarelli( Orazio, il lampionario)
Augusto Di Giovanni( don Peppino Esposito)
Mario Siletti( l'amministratore)
Giacomo Almirante( il pretore)
Oreste Bilancia( testimone al processo)
Peppino Villani( inquilino del vaglia)
Peppino Spadaro( mastro Vincenzo, il calzolaio)
Grazia Spadaro( Rosalia)
Dina Romano( la cartomante)
Altri interpreti :
Emilio Petacci, Renato Chiantoni, Gorella Gori, Raffaele Balsamo.

Termina qui la prima parte di questa mia dedica a questo Grandissimo Attore.Ma prima voglio riportare la sua famosa poesia.Vi avverto è un pò lunga se potete fate un'ultimo sforso,ne vale veramente la pena.Ciaoo alla prossima puntata.

" 'A livella "
di Antonio de Curtis - Fausto Fiorentino Editore - Napoli,ottobre 1968


Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.

St'anno m'é capitato 'navventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo,e che paura!,
ma po' facette un'anema e curaggio.

'O fatto è chisto,statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
io,tomo tomo,stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del'31"

'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele,cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
abbandunata,senza manco un fiore;
pe' segno,sulamente 'na crucella.

E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino":
guardannola,che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pur all'atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.

Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato...dormo,o è fantasia?

Ate che fantasia;era 'o Marchese:
c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano;
chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu 'nascopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro...
'omuorto puveriello...'o scupatore.
'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se ritirano a chest'ora?

Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e tomo tomo..calmo calmo,
dicette a don Gennaro:"Giovanotto!

Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente"

"Signor Marchese,nun è colpa mia,
i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto?

Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".

"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"

"Famme vedé..-piglia sta violenza...
'A verità,Marché,mme so' scucciato
'e te senti;e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...

Ma chi te cride d'essere...nu ddio?
Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".

"Lurido porco!...Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".

"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
che staje malato ancora e' fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.

'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"

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per Antonio De Curtis in arte Totò
Totò
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Commenti

Avete domande riguardo Antonio De Curtis in arte Totò? Domanda
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 36 commenti
  • franeska 03/11/2006 23:58

    stupenda la livella....l'idolo è lui il grande TOTò!!!!!!!

  • Overlord2 30/08/2006 09:33
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    eccezionalmente farsesco

  • puffalletta 08/08/2006 09:05
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Kier_Elixyr_64 27/07/2006 22:53
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Totò ..........il PRINCIPE............. punto, virgola, due punti !!

  • Sauvage 21/07/2006 00:24
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Sono tornato su questa prima parte di Totò per riqualificare al meglio la pagina a lui dedicata, come penso sia giusto che sia......ciao....Loris........

Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 36 commenti

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