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Appetite for Destruction - Guns N' Roses

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Appetiti distruttivi!

5  04.06.2007

Vantaggi:
Da valutare in base all'età !

Svantaggi:
 Il loro migliore album???

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Qualità dei testi

Qualità della musica

continua


Denise73

Su di me:

Iscritto da:25.09.2003

Opinioni:38

Fiducie ricevute:32

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 31 utenti Ciao

Lo sto ascoltando anche ora...
E di sicuro la voglia di spaccare qualcosa questo album te la fa venire.

Del resto, lo stile di vita dei Guns 'n' Roses è storicamente votato alla distruzione, alla devastazione, di tutto ciò con cui vengono a contatto...

Senza andare a pescare troppo nel torbido dei 5 componenenti della band (l'han già fatto da soli, e l'han fatto in tanti altri), basta pensare che ognuno di loro ha avuto a che fare con tutti i tipi di droga esistenti prima di raggiungere la vetta del mondo musicale (e, poco dopo, di cascare di sotto a testa in giù) e quasi sparire dalla faccia della terra (sempre e solo musicale, per fortuna!).

Ma allora perché parlarne?
Perché "Appetite for distruction" è stato il più venduto album d'esordio di sempre.
E, in neanche 3 anni dalla pubblicazione, aveva venduto qualcosa come 15 milioni di copie (all'epoca i dischi si compravano ancora, non si scaricavano…).

Axl, Slash, Izzy, Duff e Steven: nessuno di loro nella band era un "virtuoso".
Si, Slash è un bravo chitarrista, ma da qui a dire che è nato un altro Van Halen o Satriani ne passa di strada… e Axl ha un acuto pazzesco, o almeno lo aveva all'epoca…ma ora...

Ma a peggiorare le cose c'era il fatto che, anche se fino ad ora tutti e 5 i componenti della band sono sopravvisuti alle droghe, ai ricoveri in ospedale, alle risse, alla galera, a matrimoni e divorzi, erano comunque sempre e pesantemente socialmente irresponsabili, volgari, cattivi, violenti e chi più ne ha più ne metta…

Basta sapere che In Australia, nel 1988, i Guns sfuggono all'arresto con l'accusa di "Apologia dell'eroina" a causa del testo equivoco di MR. BROWNSTONE…

All'epoca il bollino giallo del PARENTAL ADVISORY non c'era ancora, ma se ci fosse stato…beh, non credo sarebbe mai uscito sul mercato quest'album!

Insomma: il loro album d'esordio non era di certo un album facile da far digerire al pubblico e alla società!

Infatti per un bel pò MTV non volle trasmettere il video di "Welcome to the jungle", almeno fino a che i Guns apparvero per pochi istanti in un film con Clint Eastwood che si intitola "The dead pool".

Ma in America si sa come vanno le cose: i giovani dell'epoca avevano un bel po' di argomenti per cui scaldarsi (disoccupazione, droga, criminalità…) e quindi i Guns ci misero davvero un attimo a diventare degli idoli qui e nel resto del mondo, con questo album d'esordio che, di cartucce e spine ne ha 12:


Track list:

1. Welcome to the jungle
2. It's so easy
3. Nightrain
4. Out ta get me
5. Mr. Brownstone
6. Paradise City
7. My Michelle
8. Think about you
9. Sweet Child 'O mine
10. Your'e crazy
11. Anything goes
12. Rocket queen


**Welcome to the Jungle:
Sesso a go-go e perversione in questo pezzo ("Senti la mia serpentina, voglio sentire il tuo succo") che racconta anche di giochini erotici a pagamento…


**It's so easy:
E' così facile, ma si fa per dire, visto che in questo testo sembra che la ragazza in questione non sia così accondiscendente…


**Nightrain:
In questa canzone invece si raccontano (e neanche tanto velatamente) i viaggi allucinogeni che si fanno sotto l'effetto di droghe ("Sono pieno come un treno merci, volo come un aeroplano, ho il cervello spaziale, sono un pavone dell'ovest…Sono sul treno notturno e ne sto cercando un po'").


**Out ta get me:
E dopo tutto il delirio descritto nelle canzoni precedenti, forse qualcuno si rende conto che può finire in galera: "Mi danno la caccia, ma non mi beccano però… sono innocente, non mi spezzeranno".


**Mr Brownstone:
In questa traccia si spiegano bene i ritimi della band "su e giu dal palco":
"Di solito lo spettacolo è alle sette, alle nove siamo sul palco, alle undici siamo sul bus a bere qualcosa e si sta bene… Mi facevo un pò ma non mi bastava, un pò è diventato di più e poi tanto… adesso mi sveglio a qualsiasi ora, ma una volta ero puntuale…


**Paradise City:
E qui si passa ad offendere il gande paese delle mille opportunità, l'America.
"Dalle stalle alle stelle, si dice così, se vuoi fama e fortuna continua a darci dentro.
E' tutta una scommessa. Tutti badano a se stessi; il ministro della sanità dice che è pericoloso respirare, io vorrei un'altra sigaretta…
Capitan America è lacerato, fa il buffone di corte con il cuore spezzato…".


**My Michelle:
E se in "It's so easy" la ragazza di turno faceva la difficile, in questa track Michelle è decisamente l'opposto, forse a causa della sua storia personale: "il tuo papà lavora nel mondo del porno, tua mamma è morta per overdose di eroina…
Ma è comunque una canzone ottimista, visto che alla fine della canzone la ragazza si è ripulita e "ci sta provando" sotto lo sguardo attendo di Axel: "Dolcezza non smettere di provarci, e avrai quello che meriti".


**Think about you :
E qui invece il romanticismo (per quanto possible, è ovvio! Stiamo sempre parlando di Guns 'n roses!) decolla!
"Non restava molto nel mio cuore, tu hai trovato quel poco che rimaneva.
Oh, è stato il periodo più bello che ricordo, e quel nostro amore è qualcosa che durerà in eterno…Penso a te, cara tu sei unica".


**Sweet Child o' Mine:
E qui ci si strugge nella malinconia (nel rimpianto?) di Axl che si specchia nei ricordi di un'infanzia che forse è passata troppo in fretta.


**You're Crazy:
Anche qui, si parla del difficile dialogo tra ragazzi e ragazze, che spesso dicono la stessa cosa, ma in ligue diverse che non si comprendo no tra loro.
"Tu non vuoi il mio amore, vuoi soddisfazione! Ehi ragazzo, ma da dove vieni?
Da dove arriva quel modo di vedere le cose??? Allora cercatene un'altra!.


**Anything goes e Rocket Quen:
E se si è fatti i romantici fino ad ora, beh, qui si torna a parlare di sesso spinto, estremo e consumato in fretta, nel pieno stile Guns…


CONCLUSIONE:
All'epoca di quest'album ascoltavo i pezzi e mi agitavo più per l'energia che sprigionavano che per la voglia di spaccare tutto.

Adesso ho una certa età e una maggiore conoscenza dell'inglese.
Quindi non riterrei opportuno che i giovani prendessero alla lettera canzoni del genere, senza un adeguato supporto o filtro…
Perché in effetti i testi sono estremi e l'energia sprigionata decisamente auto-distruttiva.

I Guns così non ci sono più, ma non so se è un bene o un male.
Posso goderne nel ricordo senza preoccuparmene nel presente.

Inoltre navigo ancora in internet alla ricerca di notizie sul loro "prossimo" album (i fans aspettano Axel con "Chinese Democracy" da più di dieci anni) ma non credo andrei più ad un loro concerto: l'ultima volta che ho visto Axel agli MTV music awards pesava almeno il doppio e, ahimè, i suoi acuti che tanto ammiravo si sono smorzati sul nascere.

Il mio consiglio è quindi quello di prendere quest'album per quel che è: un (bellissimo!) sfogo violento e rabbioso di 5 ragazzi americani cresciuti in situazioni estremamente difficili ma con una passione comune che per ora li ha tenuti in vita: LA MUSICA.
Questa è la cosa davvero importante per me…


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zuril

zuril

29.04.2009 22:58

Opinione scritta in mod molto competente. Complimenti all'autore. :-)

superpietro80

superpietro80

19.03.2009 13:44

La droga è sempre stato un problema nelle grandi band che ne facevano uso, ma il loro problema di fondo era la mancanza del gruppo.. per quello non ha funzionato

carlotti86

carlotti86

07.11.2007 13:21

non credo che al probabile acquirente dell'album interessi tanto tutta la biografia del gruppo che ha composto lo stesso. Quella può interessare dopo aver ascoltato uno o più album. il commento deve essere riguardo l'album e la sua validità a livello musicale ed artistico non riguardo i singoli componenti.

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