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Opinione

per Arcodamore (Andrea De Carlo)
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4 Stelle Neologismo per definire un percorso d'amore. Opinioni con immagini
43 su 43 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi tutti per i due protagonisti.

Svantaggi idem

Dettagli

Contenuti
Reperibilità edicola
Layout: mediocre
Qualità Materiale mediocre
Prezzo Edizione Mondadori "I MITI" € 4,60

L'autore

sugarfree Dal 12 feb 2004

"la vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra il dolore e la noia, passando... continua

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Milano, l'inchiesta Mani Pulite è nel pieno del suo svolgimento, quando, Leo Cernitori, un quarantenne disilluso da un matrimonio fallito e da una storia appena terminata, darà, senza averne la minima volontà, una svolta alla sua vita sentimentale.

E' un fotografo still life di quelli che si occupano di lampade, sedie, bottiglie ecc...; per personale scelta di non rimanere preso in qualche storia iniziata come lavoro e poi andata avanti con coinvolgimenti diversi.

Da tre anni separato dalla moglie, due figli, ha da poco tagliato i ponti anche con la ragazza veneziana, la cui storia era stata determinante per mettere la parola fine al suo matrimonio.

Essenzialmente, però, causa della fine dei suoi rapporti sentimentali, è la sua indole propensa sempre verso il tradimento: facilmente si lascia coinvolgere dalla fisicità di donne più giovani, spesso curate e palestrate.

Ma si lascia prendere solo a livello fisico, i sentimenti non sono più coinvolti, prova ne è il suo studio che ormai è diventato la sua casa, dove un letto a ribalta immerso in vario materiale fotografico, rappresenta il suo senso di libertà e di mancanza di legami.

Ha appuntamenti fissi: due volte a settimana frequenta la palestra di karate, a sere alterne mette a letto i figli nella sua ex casa, un weekend su due lo trascorre con loro escludendo chiunque da questo legame profondo; un paio di volte al mese le passa in compagnia del cugino ( simbolo della fedeltà coniugale e della famiglia borghese della Milano-bene degli anni novanta ) il resto del tempo - detratto quello dedicato al lavoro - lo impegna fuori di casa, accettando qualsiasi invito.

Negli ultimi tempi lavora al fianco di Antonella Sartori, una giornalista semidilettante di ventidue anni, bionda e carina che gli ha proposto di fotografare case di personaggi famosi per una nuova rivista di interni. Così, mentre lei registra le interviste e prende appunti per l'articolo, lui scatta foto sistemando i complementi d'arredo e cercando la luce e la posizione migliore per "immortalare" il personaggio famoso.
Questa relazione per Antonella significa qualcosa in più di un semplice rapporto di lavoro, e Leo che ne è cosciente, pur non ricambiando i sentimenti, lascia che diventi un rapporto più intimo.
Antonella è figlia di uno dei personaggi, vicini a Bettino Craxi, coinvolti nello scandalo Tangentopoli, ed ancora si lecca le ferite prodotte dall'nchiesta sulla sua famiglia, mentre cerca di dimenticare il padre.

Un giorno il cugino chiede a Leo, inaspettatamente, di coprirlo in un incontro furtivo con la ragazza di cui si è infatuato. Abbastanza sorpreso, Leo lo asseconda e così conosce Manuela Duini, un'arpista di fama internazionaleche, con il suo modo di fare mai scontato, ha sconvolto la vita "ordinata" del cugino, decretandone, poi ,la fine del felice matrimonio, nonostante fra loro non ci fosse nulla più di un rapporto d'amicizia.

Qualche tempo più tardi, mentre Leo si svaga in un locale, in compagnia di Antonella e due suoi amici, è avvicinato da Manuela Duini che, avendolo riconosciuto, gli propone di farle delle foto.
Il giorno dopo alle quattro del pomeriggio, si presenta a casa sua chiedendo aiuto per portare sù l'arpa, in modo da utilizzarla nelle foto.
Così fra uno scatto e l'altro si scambiano opinioni e informazioni personali e si rendono conto di essere abbastanza complementari e per alcuni versi uguali.

Ha inizio in questo modo, la loro storia d'amore, un sentimento forte sia quando si esprime nella complicità e dolcezza, sia quando durante i litigi, si manifesta in maniera rabbiosa e violenta.
Tutto questo è descritto con ricchezza di particolari, nelle restanti 200 pagine del libro.

***************

Venerdì scorso ho comprato, come da cinque estati a questa parte, due libri di Andrea De Carlo, scrittore che ho molto apprezzato leggendo DUE DI DUE e che, pur piacendomi, non mi aveva più entusiasmato, fino a quando non ho terminato la lettura di questo romanzo.
De Carlo mi piace perchè riesce sempre a cogliere sfumature di vita familiare importanti anche se appare talvolta ( PURA VITA ) antipatico nel modo di porsi: cattedratico e talvolta logorroico.

La vicenda del libro è ambientata negli anni novanta e appare chiaro agli occhi del lettore la disillusione dello scrittore nel raccontare le vicende giudiziarie legate al mondo politico e amministrativo. Nello stesso racconto inserisce un paio di personaggi davvero simili a veri protagonisti delle vicende di Tangentopoli.

Nel libro si fa anche il resoconto dei matrimoni falliti che i protagonisti, a distanza di tempo, riescono a vedere obiettivamente giudicando la loro vita matrimoniale meno disastrosa di quanto poteva apparire in passato.

E' comunque un rivalutare i veri sentimenti.

Leo si scopre geloso del passato di Manuela non meno di lei che gli rinfaccia di avere avuto tutto dalla vita: una moglie, due figli, e una proprietà immobiliare che all'interno ha indelebili tracce di una vita familiare.
Al contrario lei sente di aver fatto un percorso di vita inutile essendo stata capace di accumulare esclusivamente sconfitte sentimentali.

In fondo è la descrizione di una storia d'amore molto forte in cui lo scrittore sicuramente si identifica lasciandosi prendere anche nelle descrizioni minuziose di rapporti sessuali. Probabilmente, e per la prima volta, De Carlo considera il rapporto fisico importante come il sentimento e ce lo descrive, con particolari, proprio per esaltarne l'importanza.

Arcodamore quindi, è la definizione di un percorso di vita sentimentale che comincia in sordina, poi raggiunge l'apice dell'arco per discendere quando il rapporto ha ormai perso ogni interesse. ( non necessariamente in questo racconto )

Secondo me rappresenta anche l'arpa, quindi l'amore che Manuela ha verso la musica e il suo strumento musicale. L'arpa, infatti, fondamentalmente non è che un arco con corde che vibrano più una cassa di risonanza e altri annessi.

Un bel romanzo coinvolgente che lascia un senso di incertezza nel finale.

*********

Andrea DE CARLO dedica questo libro a Cecilia CHAILLY, donna eclettica proveniente, come la protagonista del romanzo, da famiglia di grande cultura musicale. Già a 19 anni prima arpa del Teatro alla Scala. Apprezzata scrittrice, compositrice e realizzatrice di video musicali.

Immagini

per Arcodamore (Andrea De Carlo)
copertina edizione I MITI MONDADORI
di sugarfree sugarfree

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Avete domande riguardo Arcodamore (Andrea De Carlo)? Domanda
Pagina 1 di 9 | 1 - 5 di 44 commenti
  • dario_cima 26/04/2005 13:48
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    L'opinione mi è piaciuta, il libro non proprio. Rimpiango il De Carlo degli inizi (in particolare Macno).

  • Alexroger 31/01/2005 23:32
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Shali3000 15/12/2004 15:12
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    un libro che ho appena acquistato e che mi sto accingendo a leggere...splendida recensione

  • brunodc 10/08/2004 11:37
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Nibet 10/08/2004 10:32
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Interessante opinione.... Mi hai incuriosito al punto giusto.....sarà uno dei miei prossimi acquisti..... Ciao Eli

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