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clark kent qui è un fotografo
Vantaggi la storia
Svantaggi lo scrittore
Dettagli
| Contenuti | |
|---|---|
| Reperibilità | edicola |
| Layout: | scarso |
| Qualità Materiale | scadente |
| Prezzo |
Arcodamore - Andrea De Carlo
L'ho letto per caso, per pigrizia, non mi andava di uscire per comprare Cavie e American Psycho. Era in casa e non lo avevo mai letto. Di DeCarlo avevo sentito parlare bene soprattutto per quanto riguarda Macno e Due di due.Non posso dire, "mi è piaciuto", né, "non mi è piaciuto".
Non saprei nemmeno se consigliarlo.Sicuramente non mi è piaciuto il modo di scrivere di DeCarlo.
A volte è svelto,sbrigativo,accelera per dare un ritmo che invece non riesce a dare.Non ho gradito nemmeno la scelta dei vocaboli, le descrizioni delle ambientazioni, come descrive le scene di sesso, come ha descritto l'unica scena di lotta(per fortuna l'unica) del libro e molto altro.
Non mi piace il suo stile.Quello che mi ha permesso di arrivare alla fine del libro è stata la storia, che anche se mal raccontata, mi ha preso molto.A volte affrettavo la lettura solo per vedere se il protagonista reagiva come avrei reagito o come ho reagito io a situazioni simili a quelle vissute da me.
Già, ho trovato molte similitudini tra me e il personaggio principale di Leo Cernitori.
La vita fuori dal suo studio è un continuo sistema che si ripete, la palestra dove si allena nel karate(povero lui…), gli incontri con i responsabili delle ditte degli oggetti, e vita sociale fatta di incontri con donne sempre bellissime e che lui seduce e prende come nulla fosse.
Tutto quest'ordine, questo ripetersi verrà sconvolto involontariamente e indirettamente dal cugino. Persona di cui lui non ha una grandissima stima, ma che lo sorprenderà come lui non poteva proprio immaginare.L'incontro non ha conseguenze così imprevedibili, è tutto abbastanza scontato, proprio perché tutto ci viene raccontato da dentro la testa di Leo.
Il fatto è che questo Leo ci viene presentato come un tipo assolutamente affascinante, che è capace di fare tutto e al momento giusto, di dire le cose giuste e quando vanno dette, di mettere fuori gioco con le sue tecniche di karate 2 avversari per strada di far provare piaceri immensi alle donne con cui fa sesso, di insegnare loro e portarle verso piaceri mai provati…insomma…è troppo perfetto!!!La scena del combattimento è decisamente scrita male. In una situazione realistica sarebbe tutto andato molto diversamente. Non ho idea se DeCarlo ne sia un praticante, ma le tecniche descritte mi hanno fatto inizialmente sorridere, poi dato che voleva sottolineare ogni colpo dato e ricevuto ho cominciato a stranirmi.
Non è Baricco che, nel suo bellissimo City, è riuscito a descrivere ogni colpo dei match di pugilato e facendo sentire il lettore lì, a bordo ring.Poteva essere un po' più vago senza cercare di entrare nei dettagli. Ne avrebbe sicuramente guadagnato.
Tutta la storia è attraversata da Tangentopoli. Siamo nella Milano di quegli anni e anche se non vengono fatti nomi, i riferimenti sono più che espliciti.A volte poi sfiora l'assurdo.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Per raccontare l'assurdità più grande devo trattare e raccontare un episodio che però è verso la fine del libro.
Leo entra in casa di un tipo che lui vorrebbe uccidere a suon di botte, fatto che ha sbandierato a dx e sx, ci viene anche detto che tocca con la mano senza guanti la maniglia della porta di ingresso, trova il tipo morto appeso ad una corda con una musica d'arpa che lui aveva già sentito. Vomita sul pavimento vicino a dove è il cadavere e cosa gli viene in mente???Scappa.
Potrebbe essere una reazione normale per uno normale, non per un superman come lui!!! Avrebbe dovuto usare qualcosa per non lasciare le impronte sulla maniglia o almeno ripulirle, come avrebbe dovuto pulire il vomito…Cmq, l'assurdità più grande è il fatto che le autorità non lo abbiano cercato dopo aver sicuramente fatto l'analisi del vomito sul pavimento e la prova delle impronte digitali sulla maniglia.
Forse sono io che sono troppo preciso e scrupoloso nei dettagli…Cmq, da qui il romanzo poteva prendere tantissime strade, dal giallo, al thriller o continuare sulla stessa via su cui stava faticosamente rotolando.
Ha deciso per l'ultima.Peccato.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------DeCarlo si perde in dettagli e descrizioni a volte prolisse a volte troppo brevi, a volte totalmente sbagliate, a volte non spiega proprio e ci lascia lì in attesa di sapere…lascia i fatti a metà. Li riprende dopo un po' giusto per dare un contentino e li conclude frettolosamente.
Le idee valide ci sono, e tante…solo che non sviluppate e messe giù male.In conclusione non mi è piaciuto. Ho faticato per finirlo e ripensandoci non credo che gli darò una seconda chance leggendo "due di due".
Non lo consiglio.
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Mayal 25/02/2006 20:24
bellissima opinione!
Darkene75 25/02/2006 19:04
Contenta di veder che qualcuno la pensa come me di De Carlo. anni fa ho letto "Treno di Panna", e non mi era affatto piaciuto. Da allora non ho letto più niente di suo, ma leggendo la tua opinione ho visto che lo stle dello scrittore è rimasto uguale!
gurina 25/02/2006 18:16
anch'io l'ho letto e non è piaciuto neanche a me...ma forse "due di due" è tutta un'altra storia!
baol70 25/02/2006 16:25
non lo consiglio neanche io...ma a "due di due" da una chance
ottima opinione e utilissime info su questo libro