Artigianato Femminile

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Opinione su "Artigianato Femminile"

pubblicata 25/10/2006 | persempre
Iscritto da : 14/05/2006
Opinioni : 74
Fiducie ricevute : 70
Su di me :
Ottimo
Vantaggi La soddisfazione di creare con le proprie mani
Svantaggi Il tempo non basta mai ! !
molto utile

"<<< La magia della lana >>>>>"

Donne…donne…donne…Donne in carriera, donne manager, donne scienziate, donne dello spettacolo…..donne….che quando scendono dai loro tacchi sono solo donne…con mani capaci di fare e disfare indipendentemente dal fatto che le loro unghia siano laccate o spezzate..

Donne artigiane, i laboratori se ne vedeno sempre meno, perchè è difficile reggere la concorrenza straniera, soprattutto quella proveniente dai paesi dell'Est e allora le poche artigiane sono quelle donne che si dedicano per hobby a certi lavori a mano come la lavorazione della lana con i ferri.

Ed è un peccato che certe arti si stiano perdendo. Si perdono, perchè tempo da dedicare agli hobby ce n'è poco, anche noi donne passiamo giornate fuori casa e la sera non sempre si ha voglia di lavorare....

Oggi voglio parlarvi di un'arte molto antica, la cui materia prima è la lana...e della sua origine.

Vi sieti mai chiesti come sarebbe stato il mondo se le donne non avessero avuto innate doti come la fantasie, l'estro, la capacità di arrangiarsi, di scoprire, sperimentare….
Pensate che nella preistoria furono le donne ad inventare l'agricoltura perché, stanche di andare ogni giorno a procacciare il cibo con la raccolta spontanea, provarono a seminare e videro i primi germogli.
Per non mandare i loro uomini a caccia selvatica si dedicarono all'allevamento del bestiame….e la vita cambiò…

NACQUERO LE PECORE, LE CAPRE….dalle quali ricavare cibo ( latte e tanti suoi derivati ), pelle per fare otri, calzari, carta pergamena…..e la LANA..

Come vivrebbero le pecore se fossero nude?
In inverno non resisterebbero al freddo, in estate soffrirebbero per il caldo.
La natura ha provveduto al loro benessere rivestendole di un caldo e soffice mantello e grazie a questo anche noi esseri umani possiamo usufruire di tutti i vantaggi che tale meraviglioso prodotto offre.
La lavorazione della lana ha origini antichissime, essa veniva filata a mano dalle donne e poi lavorata per farne abiti, coperte, materassi, tappeti….fino a diventare una vera arte lo dimostra la tessitura dei tappeti persiani e degli arazzi francesi.

Fino all'epoca rinascimentale la lana veniva lavorata esclusivamente a mano, con gli studi di Leonardo da Vinci sul telaio meccanico nasce l'epoca della tessitura industriale e l'arte artigianale delle donne resta nelle mani delle poche affezionate che hanno continuato a tramandare l'arte di madre in figlia.

LA MAGIA DELLA LANA ...inizia dalle caratteristiche del prodotto, la lana: è elastica, isolante dal caldo e dal freddo, traspirante, permette di assorbire il sudore, permette di mantenere costante la temperatura corporea, respinge l'umidità…

La magia sta nel trasformare un informe gomitolo in un prezioso golfino, una calda sciarpa, una morbida coperta.
La magia è anche nel veder realizzato con le proprie mani qualcosa di pregiato.
La lavorazione a mano della lana ormai è quasi scomparsa, i pochi capi che si trovano in commercio sono costosi, perché il tempo per realizzarli…maglia su …maglia…. ne occorre tanto e quindi la lana viene lavorata dall'industria con le macchine.

Io vorrei provare a trasmettervi un po' di questa mia passione per la lavorazione a mano della lana, non sono un'artista, ma a volte riesco a fare delle cose piuttosto carine…ci metto ..tempo…. tanto tempo, ma anche passione.

COSA OCCORRE
-Una quantità di lana sufficiente per realizzare l'opera e, comunque, è bene conservare una fascetta dei gomitoli acquistati nel caso si dovesse comperarne altra.
Io vi consiglio di acquistare un buon filato, sarà valsa la pena perderci del tempo. Per la lavorazione a mano è meglio un filato piuttosto grande, si fa prima.a finire il lavoro ed a gioire del risultato.
In commercio si trovano filati in pura lana, misto lana, sintetico.
Il misto lana può avere una percentuale di fibre sintetiche oppure di filati più nobili che si uniscono alla normale lana di pecora come il cachemire proveniente dalle capre indiane del Kashmir, del Tibet, Cina, la lana d'angora e il mohair provenienti dalle capre della Turchia.
Questi ultimi sono i migliori filati, anche se più costosi, perché molto soffici e leggeri.
-Ferri da maglia nella misura consigliata sull'etichetta del filato, si trovano di vari generi, metallici, di plastica, di legno, una volta comperati durano una vita.

CONOSCERE I PUNTI BASE
- Avvio della maglia sul ferro, esistono vari metodi, facili e più difficili come il tubolare.
- Maglia diritta, si ottiene prendendo le maglie dal davanti del lavoro.
- Maglia rovescio, le maglie si prendono dal dietro del lavoro.
- Maglia a coste, si alterna una maglia a diritto e una a rovescio.

Già con queste poche conoscenze è possibile realizzare tantissimi lavori, per esempio una sciarpa o uno scialle.

Successivamente si deve imparare a fare gli scalfi, cioè calare e aumentare le maglie per l'incavo delle maniche e del collo.
A questo punto cominciamo a divertirci veramente, maglioncini, giacche, abiti, cappotti si può fare di tutto.

Vi assicuro che oltre ad essere un lavoro rilassante, perché mentalmente non è impegnativo, il massimo dell'impegno è contare le maglie, è anche un lavoro di soddisfazione: veder nascere, crescere e completare un lavoro con le proprie mani…

La cucitura e la rifinitura forse sono le parti più noiose, sarà più facile se per l'esecuzione, almeno inizialmente, si seguiranno le istruzioni che si trovano su alcune riviste specializzate.

LAVORARE A MAGLIA per me è un passatempo, mi ci dedico nelle sere d'inverno, seduta accanto al fuoco, come le " donne" di un tempo ( da statuina del presepe ! ).
Lo considero uno scacciapensieri, perché mentre lavoro seguo la televisione e immagino l'opera completa e come rifinirla.
A me piace molto personalizzare i miei lavori con ricami in rilievo in tinta o con perline, in questo modo anche un semplice lavoro a maglia rasata può divenire prezioso.

Le lavorazione più complesse come trecce, trafori, rombi… richiedono più attenzione e maggiore impegno, mi piace farli devo solo dedicarci più attenzione.

Per LA MANUTENZIONE dei vostri lavori, una volta ultimati, vi consiglio di stare molto attenti al lavaggio, utilizzate acqua tiepida o fredda, meglio lavare a mano con un prodotto per lana ( mettetene sempre poco), non strofinate, lasciate in ammollo. Risciacquate bene e non strizzate, pressate per eliminare l'acqua e poi stendete in orizzontale su un telo, lontano da fonti di calore eccessive o dai raggi solari.
Per stirare la temperatura del ferro deve essere bassa, meglio stirare a secco, coprendo la maglia con un panno leggermente umido.
In questo modo i vostri capolavori vi dureranno di più e potrete esserne fieri per sempre.

Io consiglio di imparare alle giovani, ci sono riviste che con immagini mostrano come muovere i ferri e gittare il filo oppure se avete la fortuna di avere un'amica o la mamma che lo sa fare, provate…..tramandiamo quest'antica arte artigianale, non vi vergognate di scendere dai tacchi e sedervi in poltrona con le ciabatte a sferruzzare, non sarete meno belle o meno intellettuali, anzi….dimostreremo ancora una volta che noi donne siamo camaleontiche…..sappiamo muoverci in tutti i campi.

Il tempo è vero..è un problema la vita di " oggi" ci ha tolto il tempo, ma non preoccupatevi, io personalmente ho impiegato mesi per finire una maglia, ciò che conta è il risultato…..ciao

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Commenti su questa Opinione

  • Darietta pubblicata 28/02/2008
    mi hanno regalato un bellissimo libro e voglio assolutamente imparare!
  • ddraghetto pubblicata 05/01/2007
    ho appena comprato due gomitoli per una sciarpetta! :)
  • calacciune pubblicata 03/01/2007
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Su Ciao da: 25/07/2000