Assassin's Creed: Syndicate (PS4)

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Assassin's Creed: Syndicate (PS4)

Editore: Ubisoft - Sviluppatore: Ubisoft - Genere: Azione - Età consigliata: 18+

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88% positiva

20 opinioni degli utenti

Opinione su "Assassin's Creed: Syndicate (PS4)"

pubblicata 24/09/2017 | StefanoSalatino
Iscritto da : 20/09/2017
Opinioni : 21
Fiducie ricevute : 3
Su di me :
Ottimo
Vantaggi Ambientazione, Storia, personaggi realmente esistiti, architettura della Londra Vittoriana,
Svantaggi Trama dispersiva e a tratti superflua
Eccellente
OPZIONI
DIFFICOLTA'

"AC: Syndicate - Uno Street View nella Londra Vittoriana"

Assassin's Creed: Syndicate (PS4)

Assassin's Creed: Syndicate (PS4)

INTRO
Dopo aver atteso un anno e mezzo dal lancio sul mercato di Assassin’s Creed Syndicate, a maggio scorso ho deciso di acquistarlo per console Playstation 4, avendolo trovato sul PS Store al prezzo irrisorio di 16 euro, durante il Black Friday di novembre 2016.
Le mie aspettative riguardo questo gioco non erano alte, soprattutto dopo il mezzo passo falso di Assassin’s Creed: Unity.
Ma anche per questo, sapevo che in qualche modo la Ubisoft si sarebbe riscattata o quantomeno avrebbe risollevato il pregio dell’intera serie AC. E ci sono riusciti.
Adesso, passo alla recensione del nono capitolo di Assassin’s Creed.

TRAMA IN-GAME
Il perno dell’intera storia sono le vicende dei gemelli Jacob ed Evie Frye (affiliati alla setta degli Assassini) che, dopo aver saputo da un Templare che il suo ordine aveva trovato due frutti dell’Eden (tra cui uno esplode al termine della missione iniziale nel prologo), decidono di raggiungere Londra per compiere un’azione importante togliendo la metropoli dalle mani del Gran Maestro dei Templari Crawford Starrick e trovando il mancante frutto dell’Eden.
Una volta arrivati a Londra, ci si imbatte in Henry Green (direttore degli Assassini in città) e si inizia a giocare la vera trama con entrambi i protagonisti.
Con Jacob si potrà dare vita alla gang dei Rooks, il cui obiettivo sarà strappare dalle mani dei rivali Blighters (i cui capi sono affiliati ai Templari) il controllo dei vari quartieri cittadini.
Nel principio storia interverranno i primi personaggi realmente esistiti come Charles Dickens e Alexander Graham Bell, che avranno una funzione di supporto in aiuto dei due gemelli.
Quest’ultimi, così come si evince dalle loro differenti caratteristiche e dai continui dissapori, ben presto decidono di dividere le strade, poiché Jacob intende colpire Starrick grazie alla sua gang distaccandosi dal modu operandi degli Assassini, mentre Evie persegue le orme del padre e lavora nell’ombra per scoprire cosa si cela dietro l’ombra templare londinese.
Dopo alterne vicende e dopo aver interagito nelle missioni principali con diversi personaggi della scena londinese (la famiglia del Primo Ministro Disraeli, il maharaja Duleep Singh, il poliziotto Abberline) si arriva al momento quasi di rottura tra i due.
Un allarme che rientra, dopo che Green fa sapere ai due che Starrick ha intenzione di appropriarsi del frutto dell’Eden nascosto nelle cripte di Buckingham Palace.
Il Gran Maestro dei Templari giunge per primo e prende il frutto dell’Eden (la SINDONE), ma al termine di un duro scontro contro i gemelli e Green all’interno delle catacombe, viene sopraffatto e l’ordine templare perde il controllo di Londra.
“Evie sposa Henry, la regina Vittoria li nomina cavalieri e tutto finisce rose e fiori.”
A mio parere, nella trama in-game, manca quel qualcosa che ha caratterizzato i finali degli AC precedenti, quel qualcosa che lascia nel protagonista e nel videogiocatore un senso di incompletezza e incompiutezza.
Questo perché, probabilmente, Ubisoft non ha intenzione di sviluppare un ulteriore capitolo sui gemelli Frye, come si evince dall’uscita tra poche settimane di Assassin’s Creed: Origins ambientato nell’Egitto tolemaico, quando tutto ebbe inizio….

TRAMA NEL 1916
Come sperimentato in Unity, adesso possiamo controllare la discendente della famiglia Frye, tale Lydia, nel 1916, nella Londra della prima guerra mondiale, dove aiuteremo il futuro Primo ministro Winston Churchill a uccidere un gruppo di spie tedesche insidiate nella Tower Bridge.

TRAMA NEL PRESENTE
Il senso di incompiutezza viene appagato con la trama nel presente (che ovviamente lascia il finale aperto per proseguire la serie – ah, big money £££- ), dove il videogiocatore – chiamato Iniziato – perde sempre più il controllo del presente non potendo utilizzare il proprio personaggio.
Infatti, ci si limita ad osservare dei video dove sono presenti gli imperituri Shaun e Rebecca (per chi non lo sapesse, fidati amici di Lucy e Desmond) e alla fine si scopre che i Templari hanno in mente il Progetto Phoenix, accelerato dal ritrovamento della Sindone, il cui potere è quello di poter creare un Precursore da zero.. WOAH!... – TO BE CONTINUED -

PERSONAGGI
Jacob Frye: protagonista maschile. Scapestrata giovanotto inglese, sempre pronto a cacciarsi nei guai, impavido e non calcola le conseguenze delle sue azioni, cosa che lo rende spavaldo oltre il limite.
Tuttavia, ha un gran cuore e ci tiene alle problematiche sociali, tant’è che il suo personaggio in-game è quello che offre maggior divertimento, ma anche che permette di studiare più a fondo la Londra di età vittoriana e le sue dinamiche sociali interne.
Evie Frye: protagonista femminile (la seconda della serie dopo Aveline de Grandprè ), si inserisce nella nuova esperienza videoludica di creare personaggi giocabili femminili per allargare al gentil sesso gli orizzonti dei videogiochi.
Tra i due gemelli è lei la più attenta, calcolatrice, cauta e accorta. Molto legata alla figura del padre, vuole seguire le sue orme e rispettare il codice degli Assassini.
Henry Green: direttore degli Assassini di Londra. Le sue origini indiane si legano al periodo di forte colonialismo e imperialismo dell’età vittoriana.
Si delinea come un uomo coraggioso, ma anche dedito ad attività di playboy, tant’è che alla fine del gioco si lega sentimentalmente ad Evie.
Alexander Bell: giovane inventore e ingegnere statunitense. Padre del telefono, nel gioco aiuta i gemelli Frye e viene a sua volta aiutato da essi. Inventa per loro il rampino, molto utile per gli spostamenti in città
Si nota un certo feeling tra lui ed Evye
Charles Dickens: scrittore e giornalista inglese. Molte attività secondarie ci porteranno a conoscere unod ei più poliedrici scrittori mai esistiti.
Charles Darwin: il famoso naturalista inglese. Per lui si svolgono molte missioni secondarie che permetteranno a Darwin di divulgare le proprie scoperte, soprattutto sulla teoria della Evoluzione
Karl Marx: padre delle teorie comuniste e della corrente filosofica del marxismo. Nel gioco si troverà a Londra per propagandare le proprie idee, ma verrà preso di mira dai Templari.
Il suo personaggio è uno dei più inerenti all’essenza del videogioco, grazie alle sue teorie comuniste e di liberazione degli oppressi, tant’è che alla fine proporrà ai gemelli, soprattutto a Jacob di entrare a far parte del suo movimento ed aiutarlo con la propaganda comunista.
Frederick Abberline: poliziotto inglese che indagherà sugli omicidi di Jack Lo Squartatore.
Abile nei travestimenti, verrà aiutato dai gemelli Frye nel controllare il crimine a Londra, in cambio di vari aiuti logistici.
Maxwell Roth: genio criminale londinese, inizialmente collabora per Starrick, ma successivamente si unisce a Jacob. In seguito, tra i due ci sarà un dissidio e Roth verrà assassinato da Jacob.
Clara O’Dea: la presenza della giovane ragazzina simboleggia la presenza nell’età vittoriana dei bambini oppressi dal lavoro nelle fabbriche e nelle miniere. Il suo ruolo è quello di informatrice per conto dei gemelli Frye.
Crawford Starrick: principale antagonista del gioco. Gran Maestro dei Templari, si rivela un burattinaio astuto e controlla finanziariamente e politicamente l’intera Londra.
Lucy Thorne: affiliata ai Templari e impegnata nella ricerca della Sindone. Principale nemica di Evie Frye.

AMBIENTAZIONE STORICA e PAESAGGISTICA
Il punto di forza di ogni videogioco di AC è indubbiamente l’ambientazione e i personaggi che concorrono ad animarla, siano essi inventati o realmente esistiti.
Pur amando la storia, non sono un grande fan della Londra di età vittoriana, ma devo dire che la scelta di agire su questo scorcio storico è in piena linea con l’evoluzione dell’intera serie.
Le rivoluzioni contro i poteri forti, la liberazione degli oppressi e l’instaurazione di un senso di fratellanza tra tutti i membri della comunità, tutto ciò trova una naturale applicazione nel Regno Unito del 1868, verso il termine dell’età industriale.
I bambini nelle fabbriche, i fiumi di alcool, la prostituzione, il degrado dei quartieri poveri cittadini, l’alto tasso di inquinamento e di criminalità, tutti aspetti ben riportati nel videogioco.
La città di Londra, gigante e immensa, ben proporzionata nelle sue reali misure, offre moltissimi luoghi dove si può osservare l’alto livello di realismo creato dalla Ubisoft.
Pregio architettonico del videogame sono indubbiamente Buckingham Palace, Whitechapel, la cattedrale di San Paolo e Westminster
Ma non dobbiamo omettere altri bei luoghi dove avventurarsi, quali Hyde Park, l’intricata stazione londinese e i ghetti cittadini.
A mio avviso, tutto ciò ci offre la possibilità di avventurarci in un vero e proprio open-world, dove ogni minimo dettaglio storico è attentamente accurato, aspetto sotto cui Ubisoft non fallisce mai.

CPU E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Un altro aspetto positivo è la maggiore differenziazione tra i personaggi CPU che si trovano per strada, i quali parlano indipendentemente e agiscono in base a ciò che li circonda.
Per intenderci, se spingiamo una persona per sbaglio, essa non scapperà terrorizzata e non richiamerà le forze dell’ordine come in molti dei precedenti videogames, bensì avrà qualche rimbrotto da dirci o al massimo agirà in prima persona affrontandoci.
I nemici stessi sono più attivi e quando un gruppo di essi ci attacca, a volte ci troveremo ad affrontarne due o tre contemporaneamente e non 1 solo alla volta come nel resto della serie.
I nemici e le forze dell’ordine ( tra cui ci sono le guardie di Buckingham Palace, tra le più forti del gioco) son ben caratterizzati e la difficoltà nei duelli varia in base alla loro forza, infatti abbiamo quelli più esili e più facili da sopraffare, oppure i più grossi (e pelati!) o i capitani di formazione che sono degli ossi duri e personalmente ho trovato difficoltà nell’affrontarli 1 vs 3 o più.

ARMI
La lama celata occupa un ruolo sempre meno importante, lasciando spazio ai nuovi tirapugni, bastoni, pistole e pugnali che, se potenziati, rendono più facile al videogiocatore sopraffare i nemici.
Vi consiglio di utilizzare la lama, come tradizione, anche se le sue animazioni predefinite quando si assassina un nemico sono nettamente meno spettacolari e teatrali rispetto a quelle delle altre armi.


MEZZI DI TRASPORTO e PARKOUR
Il rampino è il nostro principale supporto per spostarci, grazie ai suoi lanci che raggiungono distanze e altezze considerevoli.
Il parkour ne risulta agevolato e le stesse corse sui tetti o tra gli ostacoli sono fluide, sia in verticale che in orizzontale, senza i problemi di scorrimento e tipici dei precedenti videogame della serie, soprattutto all’interno di ambienti cittadini.
Potremo condurre della carrozze (da quelle a due piani, le più lente, a quelle più snelle e più veloci).
Sono presenti anche le carrette dei pompieri oltre che quelle dei poliziotti.
Il combattimento su di esse è molto ben studiato: le lotte sui tettucci e gli scontri tra le carrozze ricorderanno ai più nostalgici rispettivamente la missione con Leonardo (mentre lo accompagni a Venezia) in AC II e il prologo di AC Revelations.
Il fiume Tamigi è pieno di imbarcazioni sulle quali possiamo spostarci, anche se non possiamo prenderne il controllo. Su di esse si svolgono molte missioni minori.
Non dimentichiamo il treno, covo logistico dei fratelli Frye e che percorre la periferica londinese che attraversa in largo e in lungo tutta la città.
Devo dire che la Ubisoft ha ben saputo rappresentare la viabilità della Londra vittoriana ed una passeggiata in strada o nel parco, così come una corsa in carrozza o la visuale dal treno, rende perfettamente l’idea di come si viveva all’epoca, agli albori della motorizzazione.

MISSIONI PRINCIPALI E SECONDARIE, una storia da film e da cinema
Missioni principali: molto varie e ben costruite, si legano tra di loro in modi sempre differenti e contribuiscono a creare un prodotto e una trama finale di alto livello.
Tra le missioni che ho apprezzato di più c’è l’assassinio di quel pazzo di Roth all’interno del teatro in fiamme ( https://www.youtube.com/watch?v=rMsABBiWr_A , link per vedere questa bellissima missione) dove la componente teatrale svolge un ruolo principale e crea un’atmosfera inimitabile.
Lo stesso vale per la missione all’interno dell’ospedale, dove uccidiamo un dottore anatomista all’interno della sala di anatomia fingendoci un cadavere per i suoi studi nascosto sulla barella sotto il telo.
Per non dimenticare l’incoronazione da parte della Regina Vittoria, durante cui si avverte tangibilmente un carico di emozioni e sentimenti, anche se tutto è finzione.
Che dire, emozioni che solo AC sa regalare.
Missioni secondarie: sono quelle che ti fanno entrare al meglio nell’ambiente scientifico, filosofico e umanistico di Londra e dell’Europa della seconda metà dell’800.
Grazie a Bell, Marx, Darwin e Dickens, AC: Syndicate rappresenta al meglio quel nucleo di idee e di scoperte che sconvolgeranno l’intera società umana di lì a poco…ma non si limita a questo, ti permette di prenderne parte e ti assegna un ruolo da salvatore del pensiero e della scienza, facendoti conoscere al contempo alcune tra le più illustri menti dell’epoca.
In tutto ciò, aspetto tra i più positivi e realistici della serie, Ubisoft ha saputo rappresentare le difficoltà che ogni futuro genio, che agisce al di fuori della corrente di pensiero a lui contemporanea, deve affrontare prima di essere compreso, rischiando anche la pelle.

MULTIPLAYER
Non esiste, poiché Ubisoft si è voluta concentrare solo sulla storia principale in modalità singolo e, posso dire, che mai scelta fu più azzeccata.
Dico questo, soprattutto al netto delle ultime usciti infelici come la modalità coop in Unity e, per non dimenticare, l’obbrobrioso multiplayer di AC Brotherhood..bleah!

DLC ed ESPANSIONI, CONSOLE
Disponibile su PS4, XBOX ONE e Windows Pc.
Il videogioco è uscito in svariate edizioni (Rooks, Special, Gold, Charing Cross, Big Ben editions) che contengono litografie, alcune missioni secondarie in più e statuette.
Personalmente, ritengo che spendere più di 60 euro per un videogioco sia roba da collezionisti accaniti.
Pur essendo tra i più sfegatati fan della serie, a mio avviso è inutile comprare queste CHICCHERIE, ma consiglio di acquistare una versione base di ogni videogame.
Anche perché, dopo 1 o 2 anni al massimo, i videogiochi, come nel mio caso Ac Sindycate, si trovano ad un prezzo irrisorio e completi di ogni missione possibile ed immaginabile, anche quelle inizialmente presenti nelle edizioni speciali.
Tra le espansioni troviamo quella in cui devi rintracciare Jack lo Squartatore, “Dreadful Crimes”, “L’ultimo Marhaja” e alcune altre.
Non ho giocato ad alcuna di esse, se non a Dreadful Crimes, e posso tranquillamente affermare che la loro assenza non sarebbe stata notato, o che perlomeno si sarebbero potuti tranquillamente inserire nel videogioco base.
Il giochetto delle espansioni e dei DLC, a partire dal 2009, e nella serie AC a partire dal II (tant’è che il primo AC con Altair è l’unico esente da queste aggiunte) ha rovinato il mondo videoludico, a mio avviso.
La longevità dei videogiochi ne risulta aumentata, ma la qualità degli stessi ne è invece inficiata, poiché il gioco base finisce per offrire una trama non convincente e pregna di significato (come alla fine lo è quella di AC Syndicate).

SCHEDA TECNICA (da wiki)
Modalità di gioco: Giocatore singolo
Periferiche di input: tastiera, mouse, DualShock 4, gamepad
Motore grafico: AnvilNext
Motore fisico: Havok
Supporto: Blu-ray Disc, DVD, download
Distribuzione digitale: PlayStation Network, Xbox Live
Fascia di età : PEGI 18

CONCLUSIONE PERSONALE
AC: Syndicate è una delizia per gli occhi, tanto da farti innamorare di ogni scorcio della Londra Vittoriana.
Da amante della storia, posso dire che i vari personaggi con cui ho interagito, in primis la triade Marx, Darwin e Dickens, mi ha convinto molto e ha mantenuto alto l’aspetto “realismo storico” della serie AC.
Tuttavia, dalla morte di Desmond e da AC IV, la bellissima trama nel presente (fondamentale quanto quella del passato) ha perso il proprio lustro fino a diventare in AC Syndicate un prodotto trito e ritrito, perlopiù offerto solamente con delle passive sequenze video.
Le possibilità per Ubisoft sono 2:
1 - porre fine alla serie, in quanto nulla ha più da raccontare (Assassini vs Templari non convince più e non è più un bello scontro come nel passato) e magari riaprire un nuovo franchise, mantenendo intatte le ambientazioni storiche e il realismo dei fatti accaduti.
2 – tornare alle origini, tornare alla vera lotta, tornare nel passato, tornare in quel mondo classico mai trattato. Antica Roma, Antico Egitto e Antica Grecia…per me sarebbe la consacrazione finale di AC.
E con Assassin’s Creed: Originis, Ubisoft credo riuscirà a donare all’intera storia la giusta linfa vitale.
Chissà, adesso forse l’ultima triade di videogiochi che partirà con Ac Origins sarà il canto del cigno più giusto per una serie leggendaria che rischia di diventare un prodotto puramente da merchandising, privandosi di quella bella storia da cui tutto ebbe inizio, in quel 2007, quando Altair entrò nei nostri cuori.
- A mio parere, Assassin’s Creed: Syndicate è stato l’ultima espressione della serie AC a svolgersi nel secondo millennio dopo Cristo.
Un prodotto ben riuscito, che vale la pena di giocare, così come tutti i vari capitoli della serie, spin-off inclusi.
La ricreata Londra Vittoriana è come uno Street Views di Google Maps nel ‘800, e ci potrei stare settimane a camminare per le sue strade, tra i suoi vicoli ed edifici, conscio che ad ogni angolo troverei un personaggio ed una storia nuova che non aspetta altro se non di essere raccontata.

- Spero che la mia opinione sia stata esaustiva.
Allego alcune foto dell'acquisto in data 30 maggio del videogioco digitale.
Purtroppo (o meglio per lo studio), essendo fuorisede non ho con me la PS4 :D


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Commenti su questa Opinione

  • Antani91 pubblicata 05/10/2017
    Spettacolo, valutazione ottima!
  • pepppino pubblicata 25/09/2017
    meritevolissima presentazione
  • TATA04 pubblicata 24/09/2017
    Eccellente
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Descrizione del fabbricante del prodotto

Editore: Ubisoft - Sviluppatore: Ubisoft - Genere: Azione - Età consigliata: 18+

Caratteristiche Tecniche

Marca: Ubisoft

EAN: 3307215893081

Sviluppatore: Ubisoft

Numero Giocatori: 1

Genere: Azione

Età: 18+

Anno di pubblicazione: 2015

Ciao

Su Ciao da: 24/10/2015