Su di me:Sarà un pregiudizio ma io credo che la lettura dei libri noiosi sia nociva alla salute. Carlo Collod...
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“Assassinio sull’Orient Express” non è semplicemente uno dei capolavori di Agatha Christie. Può essere considerato l’archetipo del suo genere, il giallo per eccellenza, appunto. La sua lettura è sicuramente consigliata, sia agli appassionati di delitti e misteri, ma anche a coloro che non lo sono (forse cambieranno idea, dopo la lettura…:)))).
Credo che la trama sia conosciuta dai più ma parlarne è in ogni modo necessario. Poirot, dopo aver risolto brillantemente un delicato caso riguardante l’esercito francese in Medioriente, si trova ad Istanbul, sulla via del ritorno in Gran Bretagna, quando gli arriva un telegramma che richiede urgentemente la sua presenza a Londra, per un altro importante caso (a questo punto del libro, abbiamo capito quanto meno che Poirot è un famoso detective e che deve guadagnare un mucchio di soldi!! :))). Il nostro belga riesce a salire sul famoso Orient Express, che da Istanbul percorre mezza Europa fino a Parigi e poi a Londra, grazie all’interessamento del suo amico Bouc, dirigente della compagnia ferroviaria padrona del treno. Si profila per Poirot un riposante e tranquillo viaggio ma ovviamente non può essere così. Durante la prima notte sul treno, viene ucciso Samuel Edward Ratchett, milionario americano. L’uomo è stato pugnalato con ben dodici coltellate nella sua cabina. Il mistero è fitto. Tranne il segretario, Hector MacQueen, e il cameriere, Henry Masterman, del ricco statunitense, nessuno conosceva l’uomo né poteva avere interesse ad eliminarlo in un luogo così bizzarro come un treno. Sull’Orient Express viaggia una variegata e interessante fauna umana. Oltre a Poirot, al suo amico Bouc e a Costantine, medico greco (che aiuteranno l’investigatore nelle indagini), e ai due dipendenti di Ratchett già nominati, vi viaggiano il colonnello inglese Arbuthnot, Mary Debenham, un’istitutrice anch’essa inglese, l’anziana principessa russa Natalia Dragomiroff, Hildegard Schmidt, cameriera tedesca della nobildonna, il conte e la contessa Andrenyi, ungheresi, Martha Hubbard, un’esuberante turista americana, Greta Ohlsson, una missionaria svedese, Antonio Foscarelli, viaggiatore di commercio italiano, l’americano Cyrus Hardman, anche lui viaggiatore di commercio, e Pierre Michel, l’addetto francese al vagone letto Istanbul-Calais, teatro dell’omicidio. Essendo il treno bloccato in mezzo alla campagna jugoslava da una tormenta di neve, in attesa dei soccorsi, Poirot dovrà risolvere l’enigma con il solo aiuto delle sue famose cellule grigie, ovvero con il suo portentoso cervello, dotato d’acume e di una logica sorprendenti. A complicare ancora di più le cose sono alcune circostanze davvero strane. Innanzitutto, gli indizi trovati nella cabina del morto: dei resti di un foglio bruciato, un fazzoletto femminile d’ottima qualità con l’iniziale H ricamata sopra, un puliscipipe. Poi, c’è la donna con uno sgargiante kimono vista di spalle da Poirot la notte della tragedia, per non parlare del misterioso uomo, entrato, sempre quella fatidica notte, nella cabina della signora Hubbard, confinante con quella dove è stato commesso l’assassinio… La soluzione è assolutamente inaspettata ma anche del tutto logica, tutto s’incastra alla perfezione: indizi, modalità, movente…Di più non dico!
Qualche accenno al mitico Orient Express è doveroso. L’Orient Express nasce nel 1883, come treno di lusso per la tratta Parigi-Istanbul, passando per la Romania, attraversando il Danubio in traghetto, e arrivando attraverso la Bulgaria. Nel 1906 viene aperto il traforo Simplon tra Italia e Svizzera. Questo permette al Simplon Orient Express di fare sempre la tratta Parigi-Istanbul, passando però attraverso Svizzera, Italia e Jugoslavia. E’ proprio questo secondo treno che diventa protagonista del capolavoro di Agatha Christie, che vi viaggiò spesso a causa dei suoi frequenti viaggi in Medioriente. Da circa vent’anni, questo treno è di nuovo attivo, dopo molti anni d’interruzione. E’ dunque possibile percorrere mezza Europa a bordo di un treno dotato di ogni comfort e con un eccelso ristorante. Il costo? Circa 2400 euro a persona… Infine, non si può parlare di questo libro senza citare il magnifico film omonimo che n’è stato tratto, se non altro per il cast. Oltre ad Albert Finney nel ruolo di Hercule Poirot, ne fecero parte attori del calibro di Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Jacqueline Bisset, Sean Connery, John Gielgud, Vanessa Redgrave e Michael York. Il film è del 1974 e rispetta molto il libro, soprattutto nel suo intreccio, cosa che non sempre avviene per i gialli. Recentemente, è uscito il DVD, che ovviamente ho subito comprato. Che dire ancora? Buona lettura, of course!!
Agatha Christie "Assassinio sull'Orient Express" Oscar Mondadori, pag.220, 7 euro
a me non è piaciuto tanto come libro...troppi assassini finali...comunque per il resto lo stile della Christie è sempre impeccabile, leggero e tipicamente inglese
Ottima opinione, romanzo che adoro, insieme a tutti quelli della signora tua omonima. Adoro le atmosfere che sa evocare ed i colpi di scena inseriti ad arte. Li ho comperati quasi tutti, negli anni e trovo che il fatto di parlare di omicidi e morti violente senza mai essere volgare né cruda sia un pregio che dovrebbe essere "copiato" da molti giallisti contemporanei. Rileggo i romanzi di Agatha Christie di tanto in tanto, quando ho bisogno di uscire dal tempo in cui vivo.
23.01.2007 21:21
Assassinio sull'Orient Express ... il giallo per eccellenza ... un bel intrigo... io sospettavo del macchinista... , .....mandi mandi ....Loris.....
18.10.2004 18:59
a me non è piaciuto tanto come libro...troppi assassini finali...comunque per il resto lo stile della Christie è sempre impeccabile, leggero e tipicamente inglese
19.03.2004 15:19
Ottima opinione, romanzo che adoro, insieme a tutti quelli della signora tua omonima. Adoro le atmosfere che sa evocare ed i colpi di scena inseriti ad arte. Li ho comperati quasi tutti, negli anni e trovo che il fatto di parlare di omicidi e morti violente senza mai essere volgare né cruda sia un pregio che dovrebbe essere "copiato" da molti giallisti contemporanei. Rileggo i romanzi di Agatha Christie di tanto in tanto, quando ho bisogno di uscire dal tempo in cui vivo.