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Asterix e Obelix contro Cesare (Dvd)

Opinione

per Asterix e Obelix contro Cesare (Dvd)
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3 Stelle Depardieu vs Benigni 6 a 1 palla al centro
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Raccomandato: Si

Vantaggi fa scoprire Asterix a chi non lo conosce; Depardieu

Svantaggi superfluo; Benigni è una cacchina

L'autore

GufoDemone Dal 6 mag 2003

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Il mondo del fumetto gode in Francia di una generale ammirazione presso un vasto pubblico di età diverse, complici anche validi autori, come Moebius, la scuola del magazine “Metal Urlant”, le indimenticabili avventure di Tin Tin, e quelle dei due Galli più famosi del mondo, alla faccia dei professori delle superiori che fanno tradurre a marce forzate tutto il >. Abbastanza recente è la trasposizione cinematografica di Asterix e Obelix firmata da Zidi. Gli eroi di carta nati dalla fantasia di Goscinny (alla cui memoria il film è dedicato) e Uderzo rivivono sullo schermo, a cominciare dai due grandi poli del racconto: il villaggio gallico inespugnabile coi suoi rissosi abitanti, l'accampamento romano coi tronfi centurioni e le truppe allo sbaraglio.
Nell'adattamento del fumetto, Zidi opta per un criterio filologico: nella ricostruzione in dettaglio dei luoghi; nella scelta degli attori, nel trucco di scena e nei costumi; persino nella fotografia, che riesce ad evocare il tratto definito del disegno, senza eccedere in un realismo del tutto fuori luogo, e senza nemmeno operare riduzioni rispetto ad uno stile fumettistico denso di particolari: praticamente la resa è perfetta, ossequiosa.
Quanto alla caratterizzazione psicologica, abbiamo un meraviglioso Obelix, interpretato da Depardieu, che ricrea alla perfezione il movimento del pancione, l'ondeggiare delle grosse braccia, l'essenza della creatura fragile e poderosa che è Obelix. Spiace notarlo, ma nessuno degli altri caratteri risulta animato con questa convinzione, con questa partecipazione; primo tra tutti Asterix, che appare ridotto ad una macchietta, letteralmente schiacciato dal più ingombrante compagno. Nulla di male, si potrebbe dire, dal momento che il cinema conserva a buon diritto l'autonomia nei confronti del soggetto cui s'ispira: mica è una traduzione letteraria, se l’ autore crede che Obelix sia più interessante di Asterix, deve farlo presente e fornire una sua interpretazione. L'obiezione, a mio parere, riguarda non tanto la scarsa aderenza del personaggio di celluloide a quello di carta, quanto le nuove caratterizzazioni. Il ruolo di Benigni tradisce il talento comico autoreferenziale, proprio dell’ attore, ma lontano dai personaggi del fumetto; se riesce a catturare l’ attenzione degli spettatori, facendoli entrare nel cinema, forse ciò avviene perché dopo “La vita è bella” ci si attende chissà cosa da parte sua. E accanto a Depardieu...sparisce! Quanto alla parte riservata alla Casta, ci sono stati commenti ironici sul fatto che non saprebbe recitare: forse è vero, forse no, è difficile farsi un’ idea a proposito anche perchè il suo script si riduce a poche battute e ad inquadrature analoghe a quelle che possono venirle richieste da un fotografo di moda. La sua parte, per esigua che sia, sfugge alla funzione di potenziale richiamo per il pubblico maschile e serve in modo più o meno consapevole per mettere ancora più in luce Obelix, il gigante dal cuore tenero che si innamora e non viene corrisposto. I caratteristi al campo romano ed al villaggio gallico sembrano realizzati con pochi tratti essenziali. E’ una scelta obbligata per un film di durata contenuta, però rende poca giustizia all’ importanza che assumevano sulla carta. Sarebbero poca cosa, tali mancanze, se non vi fosse in “Asterix & Obelix Contro Cesare “sintomi più o meno marcati di un difetto ricorrente negli adattamenti dei fumetti: la selezione dell’ abbondante materiale e la costru-zione del racconto. Un romanzo è un testo definito, che grosso modo contiene gli elementi della sceneggiatura: ma non lo è un fumetto seriale, con i personaggi che il lettore impara a conoscere col tempo, con situazioni che diventano familiari poco a poco. La scelta di presentare un'avventura completa di Asterix ha il limite di non approfondire la conoscenza del suo piccolo mondo; chi non ha presente il fumetto può restare perplesso. Questo avviene puntualmente ai giovani sotto i venticinque anni, a meno che non abbiano un parente, o un amico con qualche anno in più pronto a farglieli scoprire. Potrebbe rimediare leggendosi qualcosa, gli consiglierei di spendere qualche soldino per leggere questi fumetti e magari ridere del latinorum e dei vizi europei. Asterix e Obelix sono personaggi senza tempo, che divertivano ieri e piaceranno anche domani; sono un grande classico, come i Peanuts o le Sturmtruppen.
Purtroppo per il film, se ai due Galli viene a mancare l’ ambientazione, si rischia paurosamente di creare un effetto film trash di Bud Spencer e Terence Hill: musichina orecchiabile, grandi scazzottate senza conseguenza alcuna per chi le prende, umorismo senza parole pesanti, atmosfera naif e pubblico disorientato. Per chi è il film? La vicenda, solo per il suo essere tratta da un fumetto viene indirizzata ai bambini, che però non conoscono i protagonisti, e che nemmeno vengono attirati dal tratto sobrio del fumetto, non appena lo confrontano con gli esplosivi personaggi dell’ ultimo cartoon. E’ una storia umoristica che presuppone di conoscere i motivi che sono alla base dell’ ironia degli autori; altrimenti in confronto a certi film di serie C40 con doppi sensi e battute da caserma fa ridere poco… Probabilmente le prime sequenze, quelle più descrittive, sono la parte migliore: la macchina da presa entra nel villaggio per registrare immagini del quotidiano, come se ci dicesse non un “C’ era una volta”, ma un “Ogni giorno, nel tal villaggio della Gallia, succede…”.
Poi prende il sopravvento la necessità di impegnare i personaggi in una vicenda d'ampio respiro; forse non è all’ altezza delle migliori storie complete della ditta Goscinny-Uderzo, però è godibile. Certo, basterebbe ripescare i film di animazione, e ci si potrebbe accorgere dell’ ironia di due Francesi che si prendevano in giro con bonarietà, sfottendo luoghi comuni degli Europei di ieri e di oggi… Film in apparenza datati, lontani dalle pretese tridimensionali della Disney o dai virtuosismi giapponesi, che tuttavia rendono in modo efficace e decisamente più economico le vicende edite a fumetti.
Il film con attori riesce con maestria a ricreare l'atmosfera e il linguaggio: però ci riuscivano anche i lungometraggi animati, e con spese minori. E’ un problema di sceneggiatura che un po' vanifica il buon lavoro compiuto sulla dinamica dei personaggi. Bellissimi gli effetti speciali, usati con intelligenza, dosati al punto giusto e ben integrati alle riprese tradizionali. Si possono vedere soldati romani volare verso il cielo per le sberle titaniche di Obelix; la testa di Asterix fare un giro completo dopo un sorso della famosa pozione magica; gli sdoppiamenti: c'è sicuramente un grande amore per la libertà assoluta del disegno animato, unito alla passione per gli effetti di realtà del cinema.
Film carino, non necessario. Meglio i titoli a cartoni animati.


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  • dolby5.1 23/02/2008 16:38
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • ciaodrago 01/11/2004 10:03
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Concordo ienamente con quello che hai scritto. Ciao e alla prossima. Sandro ;-))>>

  • GufoDemone 15/10/2004 18:50

    Austin Powers? d'accordo in parte. Austin è nato al cinema, e non ha alle spalle altra versione di sé stesso. Asterix invece ha alle spalle un fior di fumetto e anche dei film a cartoni animati: ciò impone un confronto, e fa chiedere, ma era proprio necessario?

  • adri84mj 07/07/2003 22:01
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    non l'ho visto e non credo che mai lo farò...ciao!

  • sendic 06/07/2003 22:08
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
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