Auschwitz. Ero il numero 220543 (Denis Avey, Rob Broomby)

Immagini della community

Auschwitz. Ero il numero 220543 (Denis Avey, Rob Broomby)

Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per pri...

> Vedi le caratteristiche

100% positiva

4 opinioni degli utenti

Opinione su "Auschwitz. Ero il numero 220543 (Denis Avey, Rob Broomby)"

pubblicata 09/05/2012 | nieto
Iscritto da : 31/01/2003
Opinioni : 593
Fiducie ricevute : 54
Su di me :
Ottimo
Vantaggi una storia vera che fa riflettere
Svantaggi la copertina è notevolmente fuorviante
molto utile
Contenuti
Reperibilità
Qualià Materiale

"L'ALTRA FACCIA DI AUSCHWITZ"

Ho visto questo volume in un autogrill durante una gita il 1° maggio e l'ho comprato subito: prometteva infatti di parlare di un uomo che è entrato volontariamente ad Auschwitz scambiandosi gli abiti con un internato ebreo, cosa mai sentita!

In realtà devo dire di essere rimasta in parte delusa da questo libro: infatti, di questo "scambio" di persona si parla per non più di 5-6 pagine su un totale di oltre 300! Le mie aspettative sono andate in fumo...

D'altronte, non potrei proprio dire di essere stata delusa dalla lettura in sè perchè il libro è davvero interessante, e anche nuovo per me, trattando argomenti 'di contorno' ad Auschwitz nei quali non mi ero mai imbattuta più di tanto.

Denis Avey (il protagonista/testimone), infatti, parla della sua intera esperienza di guerra, dall'arruolamento al dopoguerra. E così arriviamo in Africa con lui, giovane soldato fresco di addestramento, e iniziamo a patire con lui nel "blu", come chiamavano i soldati il deserto. Ci vengono descritte le difficoltà che i soldati incontravano ogni giorno a livello emotivo, igienico, logistico e così via. Penetriamo nel deserto con gli inglesi, affrontiamo prima gli italiani poi i tedeschi, veniamo sconfitti e catturati. Veniamo imbarcati come prigionieri, subendo naufragio. Crediamo di esserci salvati solo per poi essere nuovamente catturati e messi in un nuovo campo per prigionieri di guerra, con nuovi problemi igienici, di sovraffollamento, di fame e così via. Poi di nuovo in marcia, siamo trasferiti in un nuovo campo, e arriviamo all'E751, il campo dei prigionieri di guerra del campo di Auschwitz. E qui ci rendiamo conto di un fatto importante: stiamo assistendo ad uno dei capitoli più tragici della storia e pochi sopravvivranno così da poterne essere testimoni. Siamo noi a dover portare la nostra testimonianza, ma non per sentito dire: dobbiamo vedere con i nostri occhi cosa accade nell'altra parte del campo, nella parte degli ebrei. E così mettiamo in opera il nostro piano... contattiamo un internato e lo convinciamo a fare uno scambio, anche se solo per una notte... e poi l'avvicinarsi degli alleati, l'evacuazione del campo prima con la marcia della morte degli ebrei, poi con il nostro trasferimento, che ci costringe a scavalcare i cadaveri congelati degli ebrei morti o ammazzati lungo il percorso... Un nuovo campo di prigionia, un bombardamento 'fortunato', la fuga e infine la libertà, il ritorno in patria.

Libertà, sì, ma solo fisica, perchè la nostra mente è ancora prigioniera del tempo di guerra. Iniziano gli incubi, cerchiamo di costruirci una vita, fino alla vecchiaia, quando non possiamo più tenere nascosti i nostri ricordi: sentiamo il bisogno di raccontare, di testimoniare quello che abbiamo visto e vissuto, di rintracciare i sopravvissuti e conoscere le storie dei visi divenuti familiari e che sicuramente non ce l'hanno fatta ma abbiamo scavalcato morti nella neve...

Anche se la vita riserva sempre delle sorprese... come un ebreo, detenuto nel campo di Auschwitz dall'altra parte della recinzione, con il quale abbiamo scambiato qualche parola, qualche favore, qualche sorriso... un ebreo con la vita negli occhi anche in quell'inferno, un ebreo che contrariamente ad ogni aspettativa ce l'ha fatta...

Ecco in breve il racconto di Avey che ci affascina dalla prima all'ultima pagina in un crescendo di sentimenti condivisi e scoperte.

Sicuramente un libro da leggere, ben scritto, interessantissimo.

Valutazione della community

Questa opinione è stata letta 1017 volte e valutata
97% :
> Capire la valutazione di quest’Opinione
molto utile

La tua valutazione su questa opinione

Commenti su questa Opinione

  • triestina pubblicata 09/12/2012
    grazie per l'opinione
  • oratorio pubblicata 13/11/2012
    molto bene! grazie
  • hotwitzer pubblicata 09/11/2012
    grandiosa opinione
  • Sei d’accordo con quest’Opinione? Hai qualche domanda? Effettua il log-in con il tuo account Ciao per poter lasciare un commento all’autore Connettersi

Prodotti simili più popolari

Informazioni sul prodotto : Auschwitz. Ero il numero 220543 (Denis Avey, Rob Broomby)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto".

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788854131958

Tipologia del prodotto: Libro rilegato

Autore: Rob Broomby, Denis Avey

Traduttore: E. Cantoni

Numero totale di pagine: 329

Alice Classification: Storia d'Europa

Editore: Newton Compton

Data di pubblicazione: 2011

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 25/10/2011