Automobili: consigli per l'acquisto dell'USATO

3  02.06.2005 (23.06.2005)

Vantaggi:
Auto usate :  buon prezzo, ottimi affari

Svantaggi:
possibili truffe, dispiaceri e delusioni

Consiglio il prodotto: Sì 

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Anche se, dopo lunghe ricerche, avete finalmente trovato l'auto dei vostri sogni, è meglio non essere precipitosi nell'acquisto. Infatti, è meglio soffermarsi a ragionare ed eventualmente rinunciare ad un'auto "poco chiara", che trovare in seguito sgradite sorprese e cocenti delusioni! Ricordatevi che l'acquisto/vendita di un'auto è un contratto e, come tale, regolato da norme civili e, soprattutto, penali.
Le case automobilistiche sono ben strutturate per offrire servizi e garanzie sull'usato, ma chi compra deve fare comunque molta attenzione. Non parliamo poi dell'acquisto da un privato!
Di seguito, vorrei mettere a disposizione il mio personale contributo, a tutti coloro i quali decidessero o siano già in procinto di acquistare un'auto usata, nella viva speranza di smascherare venditori disonesti ed imbrogli di qualsiasi tipo.
Qui parlo di quelli che, secondo la mia personale esperienza, sono i punti "caldi" per evitare bidoni. Mi riferisco sia ad acquisti on-line che non.

Controllare tutto: il meccanico

Sia che si acquisti da un professionista, sia lo si faccia da un privato, per cercare di evitare la fregatura, occorre sempre fare un controllo accurato prima dell'acquisto. Il consiglio, sempre valido, è quello di far vedere il mezzo al meccanico di fiducia: se non altro, quattro occhi vedono meglio di due. Anche sotto l'aspetto burocratico è bene fare tutti i controlli accurati affidandosi ad un'agenzia conosciuta. Se già dalle prime verifiche dovessero manifestarsi problemi, indirizzatevi verso un'altra auto.

Le carte

• Libretto di circolazione: controllate il libretto di circolazione e verificate che l'auto abbia le caratteristiche tecniche riportate sul documento (tipo di gomme, numero di telaio, numero del motore ). In particolare bisogna controllare che il numero di telaio corrisponda e sia bene inciso, senza abrasioni o tentativi di correzioni. Sul libretto sono riportati TUTTI I PROPRIETARI dell'auto. Controllate che corrispondano a quanto affermato dal venditore. Inoltre, un elevato numero di possessori può essere sintomo di elevato chilometraggio!

• Revisione: importante è anche accertare la data di revisione: se è scadenza è ravvicinata si può chiedere una riduzione del prezzo o, fate fare la verifica al proprietario.

• Certificato di proprietà: il certificato di proprietà (o, in mancanza, il foglio complementare) deve essere controllato attentamente, facendo attenzione che nel quadro "C" non ci sia annotata un'ipoteca. Se sull'auto grava un'ipoteca allora è bene cambiare obiettivo.

• Libretto di manutenzione (tagliandi): per capire se l'auto ha avuto una manutenzione adeguata e costante, richiedete il libretto di manutenzione, che dovrebbe riportare le date dei tagliandi e gli interventi eseguiti. Se il venditore sostiene di averlo smarrito o comunque non ne è in possesso, telefonate alla concessionaria che ha venduto l'auto. La concessionaria Ford, in particolare, tramite il numero di targa, sarà in grado di ricostruire la storia del veicolo. E' bene ricordare che i tagliandi rappresentano l'unico mezzo certo (con valenza legale) per stabilire i reali km dell'auto. Altri tagliandi, fatti in officine non del marchio valgono poco. Per capire se il venditore è poco onesto, chiedete i tagliandi originali ed il libretto di manutenzione. Eventuali reticenze o lacune (del tipo: "L'ho perso. Lo devo cercare, ma te lo darò dopo la vendita") indicano chiaramente che c'è una truffa in agguato.

Verifica delle condizioni dell'auto

• Km reali: scaricare il contachilometri è facile su gran parte delle auto di piccola e media cilindrata e sulle vetture di alta gamma, di vecchia generazione. Prendete quindi le percorrenze indicate, ma non affidatevi ciecamente. Inoltre, considerate che molti contakm (es. il contachilometri della Puma) hanno solo 5 cifre e quindi, al raggiungimento dei 100.000 km, si azzera nuovamente. Pertanto, un contachilometri che segni 50.000 km, potrebbe averne percorsi indifferentemente 50.000, 150.000 ecc. Inoltre, nel caso della Ford, per stessa ammissione delle officine, da questo tipo di contachilometri, non è possibile in alcun modo determinare il reale dato sul chilometraggio! Quindi, per avere una buona stima, vedere oltre e, soprattutto, il sopra citato punto "Libretto di manutenzione (tagliandi)", che, sicuramente, è il mezzo più attendibile fra tutti.

• Rivestimenti/interni: (tappezzeria, sedili, cruscotto, pomello della leva del cambio, rivestimento del volante) sono indice dell'usura e dell'età della macchina. Se il soffitto è macchiato, o non perfettamente pulito, il precedente proprietario probabilmente era un fumatore. Attenzione però: è abbastanza semplice rimettere a nuovo gli interni o sostituirli del tutto, dando l'idea di un'auto più nuova di quanto non sia in realtà!

• Pedali: se i gommini sono lisi e rovinati, non c'è molto da discutere: l'auto non può essere tanto nuova!

• Carrozzeria: controllate le condizioni. Occorre vedere se sono presenti graffi, abrasioni ecc. Ma la cosa più importante è capire se l'auto è stata riverniciata: ciò può essere indice che la macchina è incidentata! Se avete il sospetto che l'auto abbia avuto un incidente chiedete che sia portata in un'officina specializzata e messa sul ponte; analizzate il fondo della scocca: segni di riparazione o ritocchi di vernice sono segnali che la vettura ha subito un intervento importante.

• Pneumatici: i pneumatici sono efficaci rivelatori di usura del veicolo. L'usura del battistrada deve essere uniforme; non è un buon segnale se l'auto monta gomme di marche diverse. Anche la ruota di scorta può essere un buon rivelatore di anzianità della vettura. Accertatevi che sia presente la ruota di scorta (cosa non così ovvia come si potrebbe pensare!).

• Ammortizzatori: per verificare il funzionamento degli ammortizzatori appoggiatevi sul parafango e fate forza, lasciando di colpo: se l'auto oscilla per un po' prima di ritrovare l'assetto, significa che gli ammortizzatori sono scarichi; se invece le oscillazioni sono subito attenuate, gli ammortizzatori funzionano (per verifiche tecniche più approfondite contattate un'officina specializzata che con una spesa ragionevole potrà fare il check up completo).

• Giro di prova: Chiedete sempre di provare l'auto per valutare il funzionamento generale e nel particolare di freni, frizione, motore, cambio e per testare, eventuali fumosità dallo scarico o rumori vari.Quando fate il giro di prova, spegnete l'autoradio, che può coprire eventuali rumori! Terminato il giro di prova, lasciate il motore acceso al minimo per qualche minuto, e controllate che si accenda la ventola di raffreddamento del radiatore. Aprite il cofano e osservate che non ci siano perdite di olio o acqua dal motore.

• Freni: se producono rumori striduli o frenano poco, come minimo le pastiglie dei freni sono da cambiare.

• Motore: non fatevi ingannare da un'eventuale pulizia e lucentezza. Facendolo lavare, assume un aspetto pari a quello delle auto in concessionaria. Controllare che l'accelerazione sia buona e che tenga bene il minimo.

• Olio: un altro test fondamentale per saperne di più sulla vera storia dell'auto. Svitate il tappo dell'olio dal relativo recipiente sotto il cofano. Se l'odore è pungente, il motore ha fatto molti km. Se è schiumoso, fumoso o sporco, e se ce ne è poco, significa che il motore "mangia olio" (cosa decisamente grave). E comunque indica che la macchina ha avuto una manutenzione pessima (pochi cambi d'olio!).

• Cambio: deve essere duro e preciso. Se nell'atto di cambiar marcia, insorgono facili movimenti laterali della leva del cambio, è un segnale d'allarme.

• Modifiche: fate fare un elenca di tutti gli interventi e le modifiche eseguite sul mezzo. Richiedete tutti i certificati delle omologazioni delle modifiche fatte (es. cristalli, ruote ecc). Occorre tener presente che alcuni interventi (soprattutto gli interventi mirati ad aumentare la potenza del motore) accorciano notevolmente la vita del veicolo. Cercate di capire che tipo di guidatore è il venditore: è fondamentale sapere se ha "spremuto" l'auto al massimo!

Il trapasso

• Le spese: A carico di chi acquista un veicolo c'è anche il costo del trasferimento di proprietà, chiamato comunemente passaggio o trapasso. Se si acquista da un professionista, l'imposta provinciale di trascrizione si applica in maniera fissa; le singole province hanno però facoltà di aumentarla fino al 20%. Se si acquista da un privato, l'imposta provinciale di trascrizione è più elevata, proporzionale alla potenza (kW, cv) del motore. Anche in questo caso le singole province possono innalzarla fino al 20%. Attenzione: nella pratica accade spesso che concessionari e venditori professionisti dichiarino spese più alte di quelle realmente sostenute. Quindi al momento della stipula, presenziate anche voi davanti al notaio e chiedete il costo esatto!

• Stato civile di chi vende: potrà sembrare una cosa assurda, ma fate bene attenzione allo stato civile di chi vende. Se risulta sposato ed in regime di comunione dei beni OCCORRE anche la firma del coniuge, davanti al notaio. Diversamente, il venditore dovrà dichiarare in sede notarile di essere celibe o libero, non in comunione dei beni.

La garanzia

Anche chi vende un'auto usata è soggetto ad obblighi previsti dalla normativa (Codice Civile). Attenzione comunque: anche tra i concessionari c'è chi non offre una garanzia.

• Gli obblighi del venditore: sia esso un professionista o un privato, il venditore ha dovere di correttezza nelle trattative e non deve nascondere all'acquirente nessuna pregiudiziale (per esempio un incidente). Inoltre, ogni venditore deve garantire l'acquirente contro i vizi o difetti occulti che la cosa ha al momento della vendita e che si manifestano dopo la vendita. Anche se il venditore professionista non prevede alcuna garanzia, è possibile far valere quella legale, cioè quella prevista dal Codice contro i vizi occulti. In pratica ciò vuol dire che l'auto deve funzionare, non certo come una vettura nuova, ma come un'auto che ha le percorrenze e le caratteristiche dichiarate dal venditore. Da questa garanzia nessuno può esimersi neanche se lo prevede il contratto: tale clausola è infatti vessatoria e inefficace. Se in seguito all'acquisto, venite a conoscenza di nuovi elementi (maggior chilometraggio rispetto a quanto dichiarato, tracce di incidenti ecc) potete far valere il diritto di recesso. E non solo: il venditore è passibile di denuncia penale per truffa! Ricordatèlo sempre: è un'arma efficace a vostra difesa!

• Attestato "usato sicuro": quando la garanzia non è concessa o è insoddisfacente, occorre farsi rilasciare dal venditore la certificazione dello stato d'uso. Un documento che dichiari che l'usato è sicuro. Questa dichiarazione può essere contenuta nel contratto oppure essere concessa a parte. Il venditore deve indicare i chilometri percorsi e dichiarare che l'auto non ha avuto incidenti. Nel caso la vettura abbia subito delle riparazioni a seguito di un incidente, il venditore deve garantire che l'assetto delle ruote e lo stato della carrozzeria sono regolari e che il motore è quello originale. Se il venditore non vuole rilasciare per iscritto la certificazione dello stato d'uso, CAMBIATE VEICOLO. Se, dopo l'acquisto, si scopre un difetto non dichiarato che pregiudica le prestazioni della vettura, il compratore ha diritto alla risoluzione del contratto e alla restituzione del prezzo. Per problemi lievi è possibile chiedere la riduzione del prezzo. A voi la scelta!

• Firmare il contratto: se tutti i controlli hanno dato esito positivo e c'è accordo tra le parti sul prezzo di vendita, è arrivato il momento di firmare il contratto. Ci sono moduli già predisposti. Fate attenzione che vengano riportati negli appositi spazi e in maniera corretta tutti i dati dell'auto e della vendita (marca, modello, numero di telaio, anno di immatricolazione, chilometri percorsi, data di consegna, condizioni di pagamento). Aggiungete (sottoscrivete e fate sottoscrivere) qualsiasi accordo raggiunto verbalmente: dagli sconti, agli eventuali omaggi.

• Comprare da un privato: in linea di massima i controlli e le precauzioni sono gli stessi di quando si acquista da un venditore professionista. Perché sia valida l'operazione di vendita è sufficiente annotarla sul certificato di proprietà o sul foglio complementare. Il venditore: Sul retro dell'atto di proprietà dell'auto è predisposto un modello di atto di vendita che il venditore compila e firma in presenza di un notaio. Questo documento deve essere consegnato all'acquirente insieme alla carta di circolazione. L'acquirente: Entro 60 giorni dalla sottoscrizione dell'atto di vendita del veicolo l'acquirente deve chiedere al Pra (Pubblico registro automobilistico) il nuovo atto di proprietà e l'aggiornamento della carta di circolazione alla Motorizzazione. Per compiere queste operazioni le parti possono rivolgersi a un'agenzia: la spesa può essere tra i 50 e le 100 e, a seconda delle tariffe.

• Condizioni di vendita chiare: l'atto di vendita contiene soltanto gli estremi dei proprietari e del veicolo, ma non riporta in genere nulla sulle condizioni di vendita. Per questo è prudente affiancare all'atto di vendita un vero e proprio contratto nel quale devono risultare gli obblighi tra le parti. Purtroppo, spesso i venditori fanno molte storie per rilasciare garanzie e dichiarazioni: state attenti a perché non vogliono scrivere di proprio pugno che l'auto ha certe caratteristiche!

Buon acquisto a tutti!
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Commenti su questa Opinione
Million.Dollar.Baby

Million.Dollar.Baby

30.03.2011 15:12

Molto utile davvero!!

konan23

konan23

22.01.2010 03:38

Ottima opinione!!!

betelgeuse1278

betelgeuse1278

17.10.2007 10:39

ottima opinione

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