Ciao a tutti!
Oggi vi parlo di un settimanale dedicato al mondo dei motori: Autosprint.
Ho acquistato il mio primo numero di Autosprint dopo la fine del Campionato del Mondo di Formula Uno 1989, quando Alain Prost, il mio pilota preferito, dopo aver conquistato il suo terzo titolo mondiale in quel di Suzuka (ricorderete l’incidente con Senna all’ultima curva…) ha provato per la prima volta la Ferrari.
Nel 1989 la mia competenza in fatto d’automobilismo era senz’altro inferiore a quella attuale, ed a dirla tutta non avevo neanche grande interesse per i tanti aspetti tecnici del mondo dei motori, ma leggendo Autosprint, i cui articoli chiari e ben illustrati consentono anche al meno esperto di comprendere determinati meccanismi, la mia curiosità è aumentata, e più ne leggevo, più ne volevo sapere.
Autosprint, nel corso degli anni, è diventato il mio settimanale preferito; da quel lontano 1989 credo di non averne perso un numero. All’interno di questa pubblicazione, spesso arricchita da inserti, poster, dispense e quant’altro, si trovano notizie su quanto avviene settimanalmente sui circuiti di tutto il mondo, e man mano che la mia competenza in materia aumenta apprezzo sempre di più gli articoli pubblicati, che abbracciano il mondo dei motori a 360°, dai go-kart alla Formula 3000 alla Formula Indy. Rubriche a tema ed interviste esclusive ai protagonisti, schemi tecnici d’alto valore (un applauso a Giorgio Piola & Co.) e, cosa rara di questi tempi, una buona coerenza ed obiettività per quanto riguarda le opinioni espresse, contribuiscono ad aumentare il valore di questa testata che, nei limiti del possibile, non si tira indietro quando c’è da collaborare attivamente per la risoluzione di situazioni anche drammatiche, come ad esempio è stato in occasione dell’incidente di Ayrton Senna in quel di Imola. Allora fu Autosprint ad avanzare, documentandola adeguatamente, l’ipotesi della rottura del piantone dello sterzo della Williams dell’asso brasiliano.
Non mancano un ampio spazio dedicato alla corrispondenza con i lettori, pubblicazioni allegate di approfondimento degli eventi di maggior rilievo, consigli, suggerimenti e numeri telefonici (!) cui far riferimento per semplificare le cose a chi, ad esempio, da Roma o altrove si sta preparando ad andare ad Imola o Monza per i leggendari GP di San Marino e d'Italia di Formula Uno.
Nel corso degli anni sono cambiati i direttori e gli inviati, sono cambiati gli attori e gli spettatori ed il vento politico ha più volte cambiato direzione, ma Autosprint è riuscito a mantenere le caratteristiche fondamentali che quindici anni fa mi hanno catturato e che ad oggi lo rendono imperdibile per un appassionato di motori. Oggi, Autosprint è una finestra aperta sul mondo dell’automobilismo, e tutto questo, è bene ricordarlo, ad un prezzo estremamente ridotto (2,50 euro. Da dieci anni a questa parte è aumentato dell’equivalente di... 1000 lire!).
Non mi resta che salutarvi, e rinnovare i miei complimenti alla redazione di Autosprint, incoraggiandola e sostenendola!
Alla prossima volta, Vostro Monnezza75.