Topolini (o uomini?) coraggiosi!
23.02.2009
Vantaggi:
Splendido .
Svantaggi:
Lettura rapida .
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Sì
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continua
 gategate
Su di me:
"Quando incontri un uomo, lo giudichi dai vestiti; quando te ne separi, lo giudichi dal cuore&q...
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Sono stato vittima di un colpo di fulmine: amore a prima vista! Lungi da me l'intento di tediarvi con le mie vicende sentimentali: forse desterebbero qualche interesse, ma sono gelosissimo... della mia privacy. :-D La freccia di Cupido ha raggiunto il mio "cuoricino" alla vista di quest'opera. Mi ha piacevolmente impressionato a pelle ed ora vorrei tentare di far provare anche a voi la stessa sensazione. Seduti attorno ad un focolare virtuale, in queste giornate ancora fredde, sfogliamo insieme Guardie d'Onore - Autunno 1152. Il libro è definito, in copertina, "una meravigliosa avventura a fumetti". Lo sarà, parola mia.
Preludio alla storia La confezione è pregevole. E' un piacere sollevare la pesante copertina e sfogliare le pagine di ottima carta patinata, emananti un ottimo profumo (colla incantata o fili magici usati per la rilegatura? :-D). Il prezzo non mi sembra eccessivo, considerando quel che viene offerto: la De Agostini lo propone a 14,90 euro, in formato quadrato, insolito (cm 21x21). La seconda di copertina e la prima pagina del libro offrono già una piccola sorpresa: la cartina dei Territori dei Topi, datata 1150. Indizio che ci si trova di fronte ad un'opera di ampio respiro, considerando le numerose località che appaiono sulla mappa. Due gli appunti da muovere (non perdo mai il "vizio" di osservare e criticare :-D): non è stata tradotta la frase in inglese (di facile comprensione, comunque) e non è presente la legenda, per comprendere il significato di alcuni segni. Croci e città cancellate con un deciso tratto di penna, però, lasciano presagire che qualcosa di grave sia già successo. La frase chiarisce che è raffigurata la situazione dei Territori, posteriore alla guerra d'inverno. Al primo sguardo, tanta curiosità in me! Scorro rapidamente le dediche e giungo alla Prefazione. Vi si sintetizza l'origine della creazione di David Petersen, autore del libro. Per quale ragione interessarsi ad animaletti che gran parte della gente considera una scocciatura? Per tacer di chi ne ha proprio terrore! Signori e Signore, non temete: si parlerà di topi!
Un mondo a misura di topo David Petersen confessa di aver progettato la serie più di dieci anni prima della sua realizzazione. Tutto nacque da un appunto scritto su di un pezzo di carta qualsiasi. '"I topi hanno una cultura tutta loro: sono troppo piccoli per integrarsi con gli altri animali"'. Questa frase portò Petersen a riflettere. I topi, presi di mira dal mondo intero, avrebbero un unico modo per salvarsi. Nascondersi, costruire città invisibili, difficili da individuare, lontane tra loro ed autonome. L'isolamento, però, è controproducente: i topi rischierebbero di rinchiudersi in prigioni, da loro stessi erette. Essenziale, quindi, l'esplorazione. Prevedere figure che s'incaricassero di percorrere la Terra, per scegliere i luoghi più adatti al popolo dei topi, che tracciassero sentieri sicuri, proteggessero i trasporti: le Guardie d'Onore. E, insieme a loro, venne alla luce questo racconto, a partire dal 2005. L'Indice guida verso i sei capitoli della storia.
La ribellione Si sono perdute le tracce di un vecchio mercante, in viaggio con un carico di grano, mai arrivato a destinazione. Si dubita possa essere fuggito con una nuova fiamma... :-D Gwendolyn, la signora delle Guardie d'Onore, affida a tre dei suoi
Fotografie per Autunno 1152. Guardie d'onore (David Petersen)
uomini... ehm... topi il compito si svolgere le indagini: Kenzie, saggio e riflessivo; Saxon, ardimentoso ed impulsivo; Lieam, recluta promettente. Lo sventurato mercante ha incontrato sulla sua strada un terribile nemico. Le indagini portano a sviluppi inattesi: tra la mercanzia, si celava una mappa dettagliata della guarnigione di Lockhaven, base della Guardie d'Onore. A chi era destinata? Sulla costa, la topolina Sadie riceve l'incarico di scoprire che è successo all'avamposto Calogero, dal quale non perviene alcun messaggio da tempo. La sentinella che lo presidia, Conrad, ha scoperto una congiura che sta prendendo forma: una misteriosa organizzazione, impadronitasi della leggendaria Scure Nera, mira ad eliminare le Guardie d'Onore e ad instaurare la tirannia. Volta a guidare i topi in una lotta contro tutti i loro nemici, dopo aver levato di mezzo ogni ostacolo all'interno della società dei sorci. Il tempo stringe, i ribelli agiranno, seppur privi di mappa. Lockhaven è in pericolo...
A chiudere il racconto... Esauriti i sei capitoli della vicenda, vi è spazio per l'Epilogo, in cui si mostra la vita dei personaggi, nel periodo immediatamente successivo alla congiura... e si lascia intendere che tempi bui arriveranno con l'approssimarsi dell'inverno. Non è finita. Splendidi i "contenuti extra" con un panorama della città di Barkstone, approfondimenti sulla guarnigione di Lockhaven, appunti sulle attività artigianali dei topi, la galleria di disegni di altri artisti (presentati nella serie originale). Non manca una brevissima biografia di David Petersen (classe 1977). Ama, da sempre, libri, fumetti, cartoni animati, arrampicarsi sugli alberi (apperò!)... e, naturalmente, vive per disegnare. Per avere un assaggio della sua arte, è sufficiente collegarsi al suo sito, che si scova facilmente, digitando "David Petersen" in un qualsiasi motore di ricerca.
Piacere per gli occhi Petersen realizza un lavoro straordinario, a parer mio. Non si trova una singola vignetta che non rasenti la perfezione; sono convinto che parlare di vignette sia riduttivo, sono dei piccoli grandi quadri. Particolare anche la tecnica per realizzare le ombre: pur non disdegnando l'uso di grigi e neri, le ombre sono create dai colori, dalle sfumature. Anche l'ombra è colore. Tanta cura per l'ombra ha, come corrispettivo, un'attenzione massima per la luce. Anch'essa emerge sapientemente dalle tinte. Dopo aver letto il libro, ritengo sarebbe possibile collocare la maggior parte delle tavole al punto giusto nella trama, senza aver a disposizione il testo, semplicemente badando all'illuminazione delle scene. Il giallo oro mescolato al rosso di un violento incendio, il rosa di una pioggia mattutina, il verde di un bosco... Come non citare una vera chicca? Quattro pagine di un testo antico, realizzate a somiglianza di un codice miniato. Superbe!
Osservazioni e Conclusioni La passione per il disegno di Petersen è evidente: i balloons sembrano inserirsi timidamente tra le immagini, quasi a non volerle rovinare, e sono le immagini a narrare la storia. Ogni capitolo è preceduto da una splendida illustrazione che occupa ben due pagine e anticipa i contenuti del racconto. Questo potrebbe portare ad individuare un difetto. Le informazioni sono scarne, spesso ci si trova davanti ad un personaggio senza sapere dove collocarlo. Si cerca di rimediare attraverso le pagine che precedono i capitoli, nelle quali sono riportati chiarimenti essenziali. Si legge anche una massima. A partire dal terzo capitolo, è indicata la fonte da cui la frase è tratta, segno che il mondo di Petersen si stava via via formando. La prevalenza delle immagini porta al più grande svantaggio di quest'opera: la velocità con cui si legge! Inconveniente cui si ovvia soffermandosi ad ammirare le tavole. Una lettura da fare, quindi, con calma, prendendosi tutto il tempo necessario. Ribellione. Anche nel mondo di topi si scontrano diversi punti di vista. Gwendolyn e le Guardie sono a favore della pace, soprattutto dopo il periodo appena trascorso, la defatigante guerra con la donnola. I guai non vanno cercati: meglio vivere nell'ombra, preferendo la sicurezza al pericolo. La morte non va data con leggerezza: uccidere i nemici rischia di creare dei martiri, di amplificare messaggi che si vogliono invece soffocare. E comunque, che resti tra noi e le Guardie, vi sono anche modi per eliminare qualcuno senza sporcarsi le mani, magari conducendolo in luoghi dai quali non può tornare... Di parere opposto i ribelli. I nemici vanno affrontati, non si può vivere nella paura. Questo, però, provoca uno stato di guerra continua, nella quale la vita perde importanza. Tutti sono pedine sacrificabili in nome della causa, chi non condivide questi pensieri diviene un nemico da eliminare. Una tale situazione necessita di un potere forte, di una guida che non si possa mettere in discussione. Di un tiranno. Che ricorre anche alla menzogna, per rafforzare la sua posizione, rievocando il ricordo di un passato glorioso, brandendo la mitica Scure Nera. La filosofia vincente uscirà dal racconto, è facilmente intuibile. Notevole la riflessione sulle roccaforti. Risiedere in una dimora sicura, facile da difendere e inespugnabile, ha controindicazioni: vi è il rischio di isolarsi in un luogo, di circondarsi di mura che divengono prigione, specialmente nella malaugurata eventualità che i nemici pongano sotto assedio la roccaforte. Un luogo troppo sicuro può trasformarsi in una trappola. Inoltre, è opportuno mantenere sempre alto il livello di guardia: i nemici non sono solo quelli che si dichiarano tali, ma, subdoli, possono nascondersi anche tra coloro che si ritengono amici...La Scure Nera. Arma leggendaria, assurta a simbolo di potere, di invincibilità. Pesante, realmente e metaforicamente, per tre ragioni. La sua creazione segnò il suo destino. Forgiata da un fabbro, carico d'odio per lo sterminio della sua famiglia, che riversò la rabbia in fucina, sul metallo. E' come se la Scure si fosse impregnata di sentimenti negativi e ne traesse forza in combattimento. In secondo luogo, si tratta di un oggetto pesante, che non è facile da maneggiare: solo chi abbia in sé forza e motivazione, è in grado di farlo. Infine, brandire la Scure leggendaria significa portare sulle proprie spalle un ulteriore fardello, una grave responsabilità. Farsi carico delle aspettative nella gente che crede nel potere di quell'arma. Petersen propone topi decisamente particolari. Non punta alla realistica rappresentazione naturale, ma nemmeno alla caricatura, in stile Mickey Mouse. L'aspetto fisico è quello dei topi, ma sono esseri civilizzati, con una propria complessa cultura. Non indossano abiti interi, ma non rinunciano ad accessori, quali cappelli, mantelli, gilet. Segni distintivi che permettono anche a noi lettori di riconoscerli più facilmente. Costruiscono case e città, usano sedie, cucinano, svolgono molteplici attività artigianali. Funzionale alla narrazione il fatto che utilizzino le zampe anteriori come delle mani e che camminino in posizione eretta. E poi hanno i libri, scrivono e leggono (in inglese). Arrivano persino ad usare la lingua francese in combattimento! Non si tratta di una civiltà tecnologicamente avanzata, sembrano vivere nell'età medioevale (probabilmente l'anno 1152, presente nel titolo dell'opera, è davvero l'anno 1152 sulla Terra). In definitiva, i topi sono da considerare uomini. Petersen propone la metafora della società umana attraverso la società dei topi, dato che non si vede traccia di homo sapiens. Il fatto che i sorcetti utilizzino la lingua inglese credo confermi questa mia ipotesi. A proposito d'inglese, si notano alcune incongruenze nella traduzione italiana. La scritta sulle mura di Lockhaven (capitolo primo) è riportata in inglese, così come le parole presenti sulle mappe; i messaggi e le pagine dei libri (capitolo quinto), invece, sono tradotti in italiano. Sarebbe stata preferibile un'unica linea di condotta, ovvero o tradurre qualsiasi scritto o lasciarlo in originale, con la versione italiana riportata in note a margine. Resta la curiosità di conoscere per quale motivo, tra tanti nomi inglesi, Petersen abbia denominato "Calogero" un avamposto... Omaggio ad un suo amico? Questione da chiarire, probabilmente sarà sviluppata in futuro, è quella delle comunicazioni. Certamente efficienti, i messaggi arrivano a destinazione puntuali, ma non si capisce da chi siano recapitati. Nelle vicinanze dell'avamposto Calogero, Sadie rinviene una buca piena di dispacci non letti, ancora sigillati. I messaggeri, notando il cumulo di posta, non avrebbero potuto svolgere qualche indagine? Escludendo rapporti topi/uccelli, di cui non v'è traccia, forse le comunicazioni avvengono per via sotterranea? Opera di topi o di altri animali? Se esistono cunicoli, sviluppati nel sottosuolo, perché non sfruttarli per gli spostamenti di tutti, non solo dei messaggeri, evitando i pericoli del mondo esterno? Fedeltà, coraggio, amicizia, tradimento, solitudine, astuzia... I topi, presi dai problemi contingenti, sono poco inclini alle vicende sentimentali. Si sente la mancanza dell'amore, cui si accenna in maniera delicata (e indimenticabile) nell'Epilogo. Per concludere, quest'opera mi ha emozionato, colpito, positivamente impressionato. Ammiro la realizzazione grafica, ma anche il dipanarsi della trama: lineare, con vari misteri che trovano spiegazione e numerosi colpi di scena. Apprezzo anche la delicatezza con la quale viene trattato il tema della morte. Nei combattimenti, ovvio, il sangue e le ferite sono mostrate, ma non si trova mai una scena di violenza gratuita. Il fatto di non mostrare (con grande tatto) la morte di taluni personaggi lascia il dubbio sul fatto che sia avvenuta, la chiarificazione giunge con il procedere della trama. Indimenticabile la scena in controluce con Conrad, nell'Epilogo. Un'opera che consiglio, di tutto cuore: anzi, ho già visto che, dopo L'Autunno 1152, Petersen ha realizzato anche il volume Inverno 1152 (non ancora tradotto in italiano, nel momento in cui scrivo) ed è al lavoro sulla terza serie, Black Axe (La Scure Nera). Le Guardie d'Onore torneranno! Dal Manuale dell'Osservatore del Tempo, in dotazione a tutte le Guardie: "Nuvole, foglie, terra e vento: la natura ci segnala le evoluzioni del tempo. Ma non tutte le tempeste della vita possono essere previste." Immagini © David Petersen
- Lieam pronto a combattere.
- Saxon (con il mantello rosso) e Kenzie inscenano un combattimento.
- I ribelli in marcia.
- L'ora della battaglia.
- I tre protagonisti stanno per avere uno spiacevole incontro...
- Calogero, con contorno di granchi... Acc!
- Alcuni istanti di un concitato duello.
- Questo, di certo, non è un bel momento!
- Una pagina del libro antico, con la storia della Scure Nera.
- Lockhaven sotto attacco.
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13.10.2009 11:28
Ottima opi. In vista del Natale potrebbe essere un'ottima idea regalo. ciao
06.06.2009 22:10
ECCELLENTE stra-meritato Quanto sono teneri questi topini!
06.06.2009 22:08
un capolavoro, dunque...