Balocchi e Profumi (F.M. De Bernardi, N. Montillo - Italia 1953)

Altre foto

Balocchi e Profumi (F.M. De Bernardi, N. Montillo - Italia 1953)

Valutazione complessiva Balocchi e Profumi (F.M. De Bernardi, N. Montillo - Italia 1953) 2 opinioni | Scrivi un'Opinione | Poni una domanda | Aggiungi questo prodotto alla lista

... Mario scrive versi e musica di una canzone che sarà notevolmente apprezzata e che la radio trasmetterà frequentemente: "Balocchi e profumi". Si tratta di un testo ch3e "racconta" una vicenda melodrammatica, strappalacrime fino all'inverosimile, nel solco di una tradizione popolare che vede ... Leggi l'opinione





Attendi ....
Valuta questo prodotto:  
 
 


   
Fuori i fazzoletti!!
Una Opinione di pupaolo su Balocchi e Profumi (F.M. De Bernardi, N. Montillo - Italia 1953)
22.03.2006


La valutazione di questo autore:   


Vantaggi: il fascino delle cose di un tempo che fu
Svantaggi: -  -  -  -  -  -  -  -  -

Lo consiglieresti ai tuoi amici? Sì 

Opinione completa

E. A. Mario, pseudonimo del poeta Giovanni Ermete Gaeta (1884-1961), fu un prolifico quanto famoso autore di canzoni popolari, napoletane e in lingua. Famosissima, insegnata perfino nelle scuole, la canzone patriottica "La leggenda del Piave" :
"Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
Dei primi fanti il ventiquattro maggio

Il Piave mormorò "Non passa lo straniero"!.
Nella sua produzione (oltre alle canzoni si segnalano le varie raccolte di poesie), che va dalla seconda metà del primo decennio del novecento fino agli anni cinquanta, si annoverano successi di cui fu autore o dei versi o della musica o di entrambi. Canzoni che riscossero, e in alcuni casi riscuotono tuttora, vasto successo di pubblico.
Nel 1929 E.A. Mario scrive versi e musica di una canzone che sarà notevolmente apprezzata e che la radio trasmetterà frequentemente: "Balocchi e profumi". Si tratta di un testo ch3e "racconta" una vicenda melodrammatica, strappalacrime fino all'inverosimile, nel solco di una tradizione popolare che vede la maggior parte delle canzoni raccontare storie tragiche di abbandoni, tradimenti, disgrazie. Testi musicali che "raccontano", costituiti cioè da versi che trattano di una storia, condensati stringatissimi di racconti o novelle, erano una caratteristica della produzione canzonettistica classica, perduta con l'avvento delle moderne tendenze in cui invece prevale la ripetitività delle note o dei versi, in cui la parte testuale della canzone conta poco o niente.
"Balocchi e profumi" è talmente tragica, talmente da "mano ai fazzoletti", da essere trattata non raramente come spunto per prese in giro del genere a cui appartiene. Ma di certo fino alle soglie degli anni '60 era tra le canzoni più in voga e presente nel repertorio dei più noti interpreti (Luciano Tajoli tra i più noti e, se non mi sbaglio, vi si cimentò pure Vittorio De Sica).
Il cinema non poteva lasciarsi sfuggire una così ghiotta occasione: portare sullo schermo un drammone come quello narrato in "Balocchi e profumi" avrebbe significato successo garantito tra il pubblico, soprattutto femminile. Platee attente e commosse, fiumi di lacrime e commozione palpabile. Certo non ne sarebbe mai uscito un capolavoro, la durata del successo sarebbe stata effimera quanto una moda, ma l'idea non era da scartare. E non fu scartata.
Nel 1953, con un budget che non doveva essere granchè, ecco realizzato il film "Balocchi e profumi".
Natale Mortillo ne ricava la sceneggiatura assieme a Carlo Leopoldo Basile: l'impianto è quello della canzone di E.A. Mario cui vengono aggiunti i particolari necessari per ampliare il racconto, renderlo più articolato inserendo le figure che dal testo della canzone si possono solo vagamente intuire.
Lo stesso Mortillo sarà tra gli interpreti. E sempre lui firma la regia in coppia con F.M. De Bernardi e, assieme a Franco Langella, anche le musiche. De Bernardi invece, oltre alla regia, curerà la scenografia con Nino Maccarones.
La fotografia è invece affidata a Mario Bava, da tempo attivo nel mondo del cinema e oggi molto più noto per alcuni suoi film tra cui spiccano quelli del genere che potremmo definire "spaghetti-horror".
Gli interpreti sono oggi quasi sconosciuti: Patrizia Remiddi, che interpretava la bambina oggi è impegnata in attività che con il cinema non hanno nulla a spartire, di molti altri s'è perduto il ricordo o sono noti solo ai più anziani (io, ad esempio, ricordo l'ammirazione con cui i "grandi" parlavano della bella Tamara Lees, attrice austriaca, allora ventiseienne di grande fascino), o sono meglio ricordati per altre performances musicali o teatrali, come Beniamino Maggio o Tecla Scarano.
In 90 minuti il film racconta (e la trama la scrivo perché ritengo che difficilmente lo potrete reperire, ed eventualmente potete passare direttamente al paragrafo successivo) la vicenda di una madre, abbandonata con una bimba da un marito invaghito di una bella forestiera. Lei viene corteggiata da un ricco signore e sta per cedere quando la sua bimba, per una causalità di cui lei si sente responsabile, si ammala e muore. Nel frattempo il marito, cacciato dalla bella ritorna e lei, impazzita dal dolore, trova conforto e nuova ragione di vita tra le sue braccia, sotto losguardo dolce e contento, dal cielo, della piccola morticina.
Potete immaginare come una simile vicenda faccia scorrere, nelle popolari platee di un'Italia ancora rurale, legata ancora ai valori tradizionali di mamma, famiglia, amore, chiesa, ecc. fiumi e fiumi di lacrime, come non potessero mancare, ad accompagnare il film come complemento alla colonna sonora originale, i singhiozzi a volte anche disperati che si levavano dagli emotivi petti di mamme e bimbi e anche di signori che poi giustificano, con un imbarazzato sussulto di orgoglio virile, gli occhi arrossati con la scusa che il fumo della sigaretta li aveva irritati.
"Balocchi e profumi" potrebbe rientrare, più che nel genere drammatico dove viene classificato, nella categoria dei cosiddetti "musicarelli". Ma l'attribuzione sarebbe impropria: del musicarello il film ha solo la derivazione del soggetto, che però, rispetto all'originale è più articolato e inserisce figure nuove in un impianto narrativo in parte anche autonomo e comunque ben più solido che nel musicarello vero e proprio. Il musicarello propriamente detto è in fondo solo un pretesto per dare ad una canzonetta o ad un cantante una maggior diffusione o notorietà. Ma di questo ho già scritto.
Oggi un film come questo può farci solo sorridere, anche se sono convinto che la commozione sarebbe comunque in agguato e non mi meraviglierebbe affatto riveder spuntare gli antichi fazzolettoni. E, nella sua esagerata drammaticità e nel suo moralismo d'antan ci fa sorridere la canzone, con un linguaggio così demodè, in cui l'adulterio viene appena adombrato, la morte solo lasciata intuire, ma da cui si evince l'esecrazione per l'uno e la tristezza per l'altra.
E non posso quindi mancare di fornirvene il testo (per la musica non vi sarà difficile trovare, magari in internet, qualche vecchia esecuzione):

"Balocchi e profuni" di E.A. Mario:


Tutta sfolgorante è la vetrina
Piena di balocchi e profumi.
Entra con la mamma la bambina,
tra lo sfolgorio di quei lumi.
"Comanda, Signora?"
"Cipria e profumo Coty…"
"Mamma! - mormora la bambina,
mentre pieni di pianto ha gli occhi -
per la tua piccolina non compri mai balocchi,
mamma, tu compri soltanto profumi per te!"

Ella nel salotto profumato
Ricco di cuscini di seta,
porge il labbro tumido al peccato
mentre la bambina indiscreta
dischiude quel nido
pieno d'odor di Coty…
"Mamma! - mormora la bambina…… (ecc.)

Esile agonizza la bambina;
or la mamma non è più ingrata:
corre a vuotar tutta la vetrina
per la sua figliola ammalata.
"Amore, mio bello,
ecco i balocchi per te…"
"Grazie!" mormora la bambina,
vuole toccare quei balocchi,
ma il capo già reclina, e già socchiude gli occhi.
Piange la mamma pentita, stringendola al cor!

Che ve ne pare? Non meritava forse un film? Nel testo si cita una nota marca di profumeria e cosmesi: allora non c'erano problemi di pubblicità e inoltre il nome Coty, così francese, evocava ancor più atmosfere peccaminose e trasgressive. Mentre va sottolineata la delicatezza con cui si fa trapassare la marmocchia.

E ora la scheda del film:

BALOCCHI E PROFUMI

Drammatico 1953 bianco/nero durata 90'

Regia: Natale Mortillo - F. M. De Bernardi
Soggetto: Natale Mortillo, dall'omonima canzone (1929) di E.A. Mario
Sceneggiatura: Carlo Leopoldo Basile - Natale Mortillo
Fotografia: Mario Bava
Musiche Franco Langella - Natale Mortillo
Scenografia: F, M. De Bernardi - Nino Maccarones

Cast:
Corrado Alba
Cesare Danova (Lorenzo)
Carmen De Santa Cruz (l'avventuriera spagnola)
Diana Orsini (Clara Florani)
Rossana Galli
Maresa Horn
Tamara Lees
Beniamino Maggio
Natale Mortillo
Lita Perez
Giorgio Piazza
Patrizia Remiddi (Corallina, la bambina)
Roberto Risso (Raimondo Miuzzi)
Tecla Scarano
Aldo Tarantino

   
Altre Opinioni
sapete dove è?
Valutazione del Prodotto Balocchi e Profumi (F.M. De Bernardi, N. Montillo - Italia 1953) scritta da marioandresquintero

Vantaggi: Buona
Svantaggi: sapete dove è?

...Giorno, Permette che mi presenti, Io sono Mario Quintero, produttore della TV in Spagna e vorrei informazione dal film italiano: BALOCCHI E PROFUMI (F.M. Di Bernardi e Natale Montillo - 1953). Vorrei sapere se nell suo archivio ha co ... Leggi l'Opinione

non valutata

03.10.2006

Confronta i prodotti simili con Balocchi e Profumi (F.M. De Bernardi, N. Montillo - Italia 1953)

  • Buried - Sepolto (R. Cortés - Spagna 2010)
    (+) Il tentativo ( per me riuscito ) di realizzare un film con mezzi limitati ed in uno spazio esiguo (-) Molti potrebbero trovarlo noioso - dialoghi e alcune cadute di stile (*)
  • Babbo Bastardo
    (+) gli attori recitano bene (-) film banale (*)
  • Bad Boys II
    (+) molti (-) non un film per tutti (*)
  • Bordertown (G. Nava - Usa 2006)
    (+) film di denuncia sociale su tematiche poco approfondite dai media; cast all'altezza della situazione (-) come in molti film tratti da storie di cronaca veri, manca il lieto fine (*)
  • Blade 2
    (+) Qualche innovazione sul tema (-) A qualcuno potrebbe non piacere... (*)
(*) Opinioni dei membri di Ciao


Se sei il produttore o distributore di Balocchi e Profumi (F.M. De Bernardi, N. Montillo - Italia 1953), clicca qui