La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
La musica la simpatia dei personaggi |
| Svantaggi: |
Tutto già visto abbondantemente |
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Sì |
La musica è probabilmente una delle medicine più potenti che esistano a questo mondo. Aiuta a curare lo spirito, a tirarci su e a farci sentire meglio quando più ne abbiamo bisogno. C'è chi dice addirittura che la sua vita sia stata salvata dalla musica stessa (e in particolare dal rock and roll, come sostiene in più di una canzone Lou Reed).
Non è quindi assolutamente casuale che esistano decine e decine di pellicole dedicate a musicisti, reali, aspiranti tali o frutto dell'immaginazione. Pensiamo ad esempio ai vari biopic esistenti in tema. Ma pensiamo anche ai cosiddetti film concerto, tra i quali vi sono degli esempi meravigliosi (indubbiamente: Woodstock - Tre giorni di pace, amore e musica di Michael Wadleigh e, ancor più, L'ultimo valzer di Martin Scorsese). In effetti, il legame tra musica e cinema è così stretto e serrato che sembrano davvero formare un tutt'uno. Inscindibile.
E' praticamente sin dalla notte dei tempi che gli sceneggiatori hanno concepito storie riguardanti musicisti più o meno improbabili che si mettono insieme e che, col lavoro e con la dedizione, riescono a mettere su un gruppo di successo, questo con le motivazioni più disparate. In particolare, molto di moda è la trama che vede un gruppo di studenti di liceo, tutti diversissimi l'uno dall'altro, tirar su il complesso che sorprenderà tutti nella gara tra gruppi interstatale. Pensiamo, ad esempio, a quello che era stato School of Rock di Richard Linklater, con Jack Black. Anche se, in effetti, il capostipite di tutte queste pellicole data 1940 e si intitola Musica indiavolata, per la regia del grande Busby Berkeley e interpretato da Mickey Rooney e Judy Garland.
Bandslam - High School band di Todd Graff si inserisce perfettamente in questo filone, facendo, tra l'altro, in qualche modo riferimento alla popolare serie di High School Musical, della quale può anche contare una delle protagoniste principali, Vanessa Hudgens.
Will Burton (Gaelan Connell, visto in Chocolat) è un ragazzo fuori dal suo tempo. Appassionato di rock classico, conosce a menadito qualsiasi gruppo o musicista che vada dagli anni Sessanta in poi, ma si trova poco a proprio agio con tutto quello che è suo contemporaneo. In effetti, è assai lungi dall'essere popolare in qualsiasi scuola si rechi: diventa regolarmente l'oggetto delle beffe e degli sberleffi dei suoi coetanei, per i quali è troppo diverso e delicato.
Dopo l'ennesimo trasferimento, si ritrova con la madre, la Lisa Kudrow di Friends, nel New Jersey. L'esordio nella nuova scuola sembra essere dei più promettenti. Non vi è, infatti, nessuno che voglia attentare alla sua vita o che si diverta a torturarlo in qualche modo. E' un perfetto sconosciuto e rimane quasi invisibile agli occhi degli altri. Quasi. Perchè, per una ragione o per un'altra, si ritrova ad esser l'oggetto delle attenzioni della bella Charlotte Banks (Aly Michalka) che lo arruola come manager del suo gruppo rock che vuole partecipare alla competizione tra bande che ha luogo ogni anni, il Bandslam. In particolare, lei vuole sfidare il suo ex ragazzo che ha allontanato lei e i suoi musicisti dal vecchio gruppo.
Ma non vi è solo Charlotte. Vi è anche la timida e introversa Sa5m - il cinque non si legge (Vanessa Hudgens), con la quale Will deve svolgere un compito per un corso scolastico (i due devono fare un ritratto del compagno utilizzando la forma espressiva che preferiscono) e della quale lo stesso Will sembra rimanere infatuato.
Quando tutto sembra davvero arridere a Will, accadrà un evento che lo riporterà ad essere lo zimbello della scuola e a deludere tutti quelli che gli vogliono bene. Ma, qualche volta, ai sogni bisogna dare fondo, sino a che si ha un po' di fiato e, quindi, la partecipazione allo Bandslam diverrà per Will ben più di una ragione di vita.
Will è davvero un outsider, alieno al mondo in cui vive, di cui poco sa e dal quale viene ferito in continuazione. Il suo unico sfogo sono la musica rock e le mail che invia a David Bowie (che torna a comparire in pubblico dopo la malattia che lo ha tenuto a lungo lontano dalle scene), sorta di figura paterna putativa, sostituta di quella reale che si è dileguata troppo presto, nelle quali racconta la sua vita apertamente, senza censure. Commette degli errori, certo, proprio per la sua mancanza di abitudine ad avere dei rapporti normali con gli altri. E' troppo ingenuo, troppo sincero, in un mondo in cui tutti mentono o si nascondono, a vari livelli. Il suo riscatto, pertanto, può provenire solo da quello che sa fare e da quello che conosce meglio: la musica, appunto.
Bandslam è un film che, senza dubbio, non brillerà per l'originalità . Tutte le situazioni sono state già viste innumerevoli volte, anche in film del tutto simili, quasi fosse il genere stesso che richiede forzatamente un certo numero di accadimenti e di sviluppi. Quello che rimane, però, è la musica, potente e bellissima, e quella sensazione che hanno provato e provano ogni giorno decine e decine di adolescenti come Will, perennemente fuori luogo, ovunque si trovino, innamorati e bisognosi di un riscatto.
Un film che indubbiamente si gusta meglio se lo si guarda con l'occhio dell'adolescente che siamo stati che con quello dell'adulto che siamo diventati.
(ex Cinemante)