Vantaggi: Assaggiarlo senza meno! Svantaggi: Peccato per gli astemi...
...ed incredibilmente complessa... ed a seconda di come esso è evoluto nelle botti, è possibile riconoscere le note fruttate e floreali come la viola e la vaniglia che chiudono in una esaltazione di spezie aromatiche.
Ma la prova più esaltante per gli amanti dei vini rossi è la degustazione... dove le componenti acide dei tannini e dei sali si equilibrano in modo eccezionale a quelle dell'alcol e del grado zuccherino (o di dolcezza)... il tutto risulta piacevolmente intenso e persistente, tanto che dopo un minuto ancora si percepiscono le stupende note fruttate e speziate. E' questo il vero motivo che fanno del Barolo un vino potente, elegante e di grande personalità... tanto da essere indicato appunto come "il re dei vini"!
Infine per chiudere il cerchio, è mio desiderio lasciarvi alcuni abbinamenti che si esaltano con il Barolo... ovviamente...
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Vantaggi: dipende dai gusti Svantaggi: dipende dai gusti
...Per gli amanti della selvaggina:
un secondo molto aromatico
ingredienti
-1 fagiano
-30 grammi di burro
-1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
-2 cipolle
-1 spicchio d'aglio
-1 carota
-2 coste di sedano
-1 pizzico di maggiorana secca
-1 foglia di alloro
-1,5 decilitri di vino rosso
-1,5 decilitri di brodo
-15 grammi di farina
-Sale e pepe q.b.
preparazione
In una padella con l'olio ed il burro mettete il fagiano e fatelo dorare.
Prendete una casseruola e preparate il fondo con:
le cipolle tagliate a fette sottili, lo spicchio d'algio tritato, la carota tagliata a rondelle, il sedano a pezzi piccoli;
quindi cuocete a fuoco moderato per 5 minuti,
poi aggiungete il fagiano, la maggiorana e la foglia di alloro e sale e pepe q.b.
Aggiungete quindi il vino rosso ed il brodo rovesciandoli...
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...Il Barolo è certamente uno dei migliori vini italiani, che da sempre è anche conosciuto come il "re dei vini" e che ha una produzione di tradizione millenaria che, secondo quello che si dice, era un vino già conosciuto ai tempi dell'impero romano e che lo stesso Giulio Cesare, che aveva avuto modo di conoscerlo durante il viaggio verso la Gallia, ne era un grande estimatore.
Può darsi che la storia di Giulio Cesare bevitore di Barolo sia solo una leggenda, chi invece è considerato il primo e vero artefice del successo di questo vino è Camillo Benso Conte di Cavour, che allorché acquisto il Castello di Grinzane (che in seguito prese anche il suo nome) e le adiacenti tenute agricole, già in parte coltivate a vigneto, ampliò gli impianti viticoli e vinificò la produzione dell'uva con la collaborazione di uno dei più importanti enologi...
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utile 01.01.1970
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