Opinione su "Basilicata"

pubblicata 10/03/2012 | Ghibli74
Iscritto da : 25/12/2009
Opinioni : 350
Fiducie ricevute : 7
Su di me :
Ottimo
Vantaggi ricca di risorse
Svantaggi forse posti ancora sconosciuti, collegamenti
Eccellente
Contenuti
Reperibilità
Qualià Materiale

"TRA LE PIU' BELLE D'ITALIA"

PREMESSA


Questa estate ho fatto un tour in Basilicata. La piccola regione del Sud mi ha colpito perl'eterogeneità delle risorse culturali, storiche ed ambientali presenti al suo interno. Non che non la conoscessi...Per motivi famigliari infatti alcune zone le conosco bene, ma con la mia compagna abbiamo deciso di conoscerla meglio organizzando appunto una piccola vacanza ...Uno dei motivi che mi ha spinto a conoscerla meglio è stato il racconto della sua storia, essendo lei lucana, e del fatto che è poco conosciuta. Ancora oggi infatti la mia lei mi dice che a volte quando le chiedono di dove è e lei risponde di Matera, le chiedono dove si trova, un pò come accadde a Carlo levi nel periodo tra le due guerre in un treno...episodio questo riportato nel libro dedicato alla basilicata, Cristo s'è fermato ad Eboli, che vi ho già recensito. Eppure come dice Papaleo in Basilicata coast to coast la Basilicata esiste...E' quella piccola regione che ha pure fatto parlare molto di sè in alcuni momenti storici. Primo fra tutti il secondo dopoguerra quando però se ne parlò in termini negativi, come simbolo di arretratezza del Sud, visto che nei Sassi la gente viveva in condizioni pessime e che sulla costa jonica proliferava la malaria...Anche Levi contribuì con il suo libro a questa conoscenza. Poi però se ne parlò in positivo quando sui primi anni 2000 apparve come la regione che sapeva meglio spendere i fondi europei, e suoi amministratori locali vennero presi ad esempio...Poi se ne parlò con il film di Gibson, La passione di Cristo, che mise in evidenza lo splendore di una cittadina più antica del mondo...e poi ancora con il noto film di Papaleo... e allora io ho voluto scoprirla...

La PARTE CONFINANTE CON LA CAMPANIA

Scendendo da Roma la prima tappa è stata Brienza,
definita appunto portale d'ingresso della Basilicata, poi ho proseguito per Brindisi di Montagna. In questo modo abbiamo visitato i paesi principali e più noti della parte confinante con la Campania. Sono rimasto colpito dalla bellezza e dall'attrattività del parco della Grancia che proprio d'estate mette in scena attraverso il teatro popolare la storia del brigantaggio che proprio qui scrissero una pagina di storia molto importante dell'Italia prima dell'unità...e nei periodi immediatamente successivi...Anche Brienza pare avere un timido approccio di valorizzazione delle risorse storiche con il castello che diviene per un mese l'attrattiva principali per turisti e non solo grazie a musica, luci, spettacoli e prodotti enogastronomici...Ho appreso che il castello è ricco di leggende. Molto carina quella secondo la quale pare che vi visse in epoca lontanissima la regina Bianca che poteva permettersi di vivere in ben 100 stanze a suo uso personale....
In generale il paesaggio dominante qui è montuoso-collinare.

VENOSA, MELFI, CASTELMEZZANO


Ho poi proseguito per il Vulture Melfese con le visite al castello di Melfi, Venosa, alla fabbrica della Fiat (solo da fuori) e al centro vitale di Rionero in Vulture. Ci hanno deluso i laghi di Monticchio, poco valorizzati, ma che allo stesso tempo propongono dei prezzi alti per prendere il sole. Zanzare che non vi dico e poca pulizia in generale...Pochi poi gli spazi adibiti per prendere il sole, anzi quasi nulli. Nell'area però, ho notato che ha preso piede una cultura della valorizzazione delle risorse enogastronomiche basate principalmente su pasta e vini, in primis il noto aglianico.

A Castel Mezzano e Pietrapertosa
abbiamo potuto vedere il Volo dell'angelo: una fune collega i due paesi che sorgono sulle dolomiti lucane trasportando persone imbracate, che sembrano appunto in lontananza angeli...A CastelMezzano abbiamo pranzato in un rifugio con insaccati, verdure, e tante leccornie...Dopo Aglianico a profusione, visto che mi veniva offerto come vino locale e quindi con un costo bassissimo rispetto ad altre zone d'Italia dove lo importano...abbiamo proseguito per

LA COSTA TIRRENICA

Tappa principale Maratea. La cittadina
è la principale meta attrattiva della costa tirrenica. Qui i prezzi di una vacanza sono alti in quanto zona d'elite, ma ho potuto assaggiare la cucina mare e monti a prezzi modici nei vari localini: prodotti a base di pesce, funghi, insaccati. La spiaggia è bellissima. Questa parte è differente da quella jonica, diciamo pure che è il proseguimento della costiera Amalfitana. I piccoli paesini di montagna scendono a picco sul mare. Le coste sono rocciose. Per cui è consigliabibile a chi ama fare il bagno dove ci sono gli scogli. Spettacolare la statua del Cristo con gli occhi d'oro...

MATERA, GRASSANO, PISTICCI, FERRANDINA

Sono così giunto a Matera: città che fa girar la testa per quanto è bella. Con i suoi sassi, le sue chiese, le sue cattedrali, il suo centro vivace con bottteghe artigiane, i suoi locali, punti di ritrovo dei ragazzi e non solo, è una cittadina che merita davvero di essere visitata. Nel Materano ci sono prodotti enogastronomici gustosi e genuini, in primis le paste di grano duro...Molti i turisti che ho incontrato, soprattutto giapponesi. Pisticci, Grassano e Ferrandina, sono dei piccoli paesini arroccati su rocce, piuttosto freschi, dove è possibile assaggiare nei vari posti i prodotti tipici. Da non perdere le olive di Ferrandina...piccole e gustose.

LA PARTE GRECA

Dal Materano ho proseguito per la costa jonica, visitando Metaponto, Policoro e Novasiri, città di origine greca che conservano, soprattutto Metaponto e Policoro, i resti di quella civiltà. A Policoro c'è il Museo nazionale della siritide, mentre a Metaponto assolutamente da vedere il parco archelogico con resti templi e teatri greci...La spiaggia è belle ed affollata. A Policoro ci siamo stati parecchio visto che il mare con la sabbia fine è stato di nostro gradimento. Abbiamo così avuto modo di visitare il castello baronale, il Bosco pantano che si affaccia sul mare. La sera poi a tutta birra per discoteche sulla spiaggia...

Qualche sera poi abbiamo fatto visita ai paesini sulla collina,
in primis Valsinni dove il borgo si vestiva a festa rievocando il periodo in cui visse la nota poetessa Isabella Morra uccisa dai fratelli per aver intrapreso una relazione con un signore spagnolo, considerato il nemico perchè appunto la famiglia Morra era francese e la cittadina era stata conquistata dagli spagnoli... Teatro, mostre, menestrelli, costumi d'epoca, ristorantini con piatti di quell'epoca...Che meraviglia. Abbiamo cantato insieme a loro i canti tipici lucani in particolare quelle del pesino e l'immancabile canzone dei briganti...Da qui un giorno siamo partiti alla volta del Pollino che la Basilicata divide con la Calabria. Il parco è assolutamente da non perdere con le sue mille specie di flora e fauna...

SULLE ORME DELLA GIOCONDA E PAPALEO

Da valsinni, dove abbiamo dormito una notte dopo aver festeggiato fino a notte tarda con i menestrelli, una mattina, data la vicinanza ci siamo addentrati nella zona del senisese, del lagonegrese. La strada sinnica collega una serie di paesini, tra i quali questi appena detti, che per lo più sono caratterizzati da ambiente incontaminato, ma allo stesso tempo manca una cultura della valorizzazione del territorio. Forse più vivace è quella dell'enogastronomia basata sui piponi cruschi di Senise, olio, etc...Questa è la parte della Basilicata che partendo da Eboli conduce fino alla costa grazie alla strada sinnica e che ha pienamente messo in luce Papaleo nel film Basilicata coast to coast....che sicuramente avrete visto...A Lagonegro abbiamo cercato le tracce di Lisa del Giocondo, la celebre modella di Leonardo che secondo un'ipotesi era proprio originaria della cittadina...Il turismo qui fa anche leva su questa figura, ma in generale la cittadina è vivace di suo ed ha anche alcuni monumenti interessanti...

DALLA PARTE JONICA VERSO LA CALABRIA...E LA PUGLIA

è stato un attimo. A pochi kilometri abbiamo fatto il bagno nelle chiare acque di roseto, Montegiordano, Rocca Imperiale, tutti in provincia di Cosenza. Abbiamo proseguito fino a Sibari, cittadina finale della costa jonica calabra e che faceva parte della Magna Grecia...per la stradine i venditori ambulanti ci proponevano peperoncini e nduja, che ovviamente abbiamo comprato...Dall'altra parte sempre per pochi kilometri abbiamo proseguito per Taranto dove abbiamo visitato la grande raffineria Eni e il porto...


Ci manca solo la Val d'Agri con i suoi paesini ricchi di risorse storiche, con la sua agricoltura e con le speranze di sviluppo legate all'estrazione petrolifera che intanto sta inquinando la regione senza un gran beneficio per i cittadini...


CHE BELLA REGIONE!

Pubblicata anche su dooyoo.it con diverso nome utente


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Commenti su questa Opinione

  • Groudy.Blue pubblicata 11/03/2012
    stupenda la tua recensione, io non conosco che Matera e i suoi sassi
  • epy pubblicata 11/03/2012
    bella opinione
  • welle765 pubblicata 10/03/2012
    eccellente presentazione di una regione che in effetti non ho mai considerato, grazie
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Informazioni sul prodotto : Basilicata

Descrizione del fabbricante del prodotto

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788841508282, 9788881465811

Tipologia del prodotto: Libro

Tipo di illustrazioni o altri contenuti: sono presenti illustrazioni

Alice Classification: GEOGRAFIA GENERALE. VIAGGI

Editore: De Agostini, Belletti

Data di pubblicazione: 1994, 2009

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 19/12/2009