Battlefield 1 (Xbox One)

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Battlefield 1 (Xbox One)

Editore: Electronic Arts - Sviluppatore: DICE - Genere: Sparatutto - Età consigliata: 18+

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91% positiva

11 opinioni degli utenti

Opinione su "Battlefield 1 (Xbox One)"

pubblicata 13/08/2017 | Delia89
Iscritto da : 04/06/2017
Opinioni : 91
Fiducie ricevute : 40
Su di me :
Monte Premi Qualità Ottobre 2017 :) grazie a tutti per le letture!
Buono
Vantaggi Ottima grafica, varie modalità di gioco e numerose campagne
Svantaggi In alcune campagne è molto violento
Eccellente
OPZIONI
DIFFICOLTA'

"Un salto nella Prima Guerra Mondiale"

Eccomi di nuovo qui con una recensione sui videogiochi. Stavolta vi parlerò di Battlefield 1, uno sparatutto in cui si è protagonisti sviluppato da Digital Illusions Creative Entertainment e pubblicato daElectronic Arts. È il quattordicesimo capitolo della serie Battlefield.

Il videogioco è ambientato nel periodo della prima guerra mondiale e offre al giocatore la possibilità di usare qualsiasi tipo di armi o quasi, da quelle leggere (mazze, vanghe, sciabole) a quelle più pesanti (mitragliette, fucili, lanciafiamme), comprese le armi chimiche. Inoltre, è possibile azzuffarsi con gli avversari in scontri corpo a corpo.

Ma veniamo alle varie modalità di gioco.

-Conquista: questa è la modalità classica presente in tutti i capitoli precedenti del videogioco. I vari giocatori devono conquistare delle bandiere posizionate sulla mappa. Vince chi per primo arriva ad avere 1000 punti.

-Dominio: è simile alla modalità precedente, solo che il numero delle bandiere presenti sulla mappa è ridotto.

-Deathmatch a team: lo scopo è quello di uccidere le fazioni nemiche. Vince chi arriva per primo ad aver totalizzato 100 uccisioni.

-Operazioni: in questa modalità ci spostiamo in varie battaglie famose della prima guerra mondiale. I giocatori sono divisi in attaccanti e difensori: i primi devono riuscire a conquistare quante più zone possibili sulla mappa, i secondi devono impedire che questo accada.

-Corsa: anche qui ci sono attaccanti e difensori. La mappa, suddivisa in settori, presenta due telegrafi per ogni settore. L’obiettivo degli attaccanti e riuscire a conquistarli, quello dei difensori impedire l’impresa.

-Piccione di guerra: qui l’obiettivo delle varie squadre è quello di conquistare un piccione viaggiatore, consegnargli un messaggio e farlo arrivare a destinazione senza che gli avversari lo abbattano. Vince chi riesce a far arrivare a destinazione 3 piccioni.

Ci sono poi delle altre modalità di gioco che si ottengono aggiungendo l’espansione They Shall Not Pass (che fa molto Gandalf nel Signore degli Anelli, lasciatemelo dire), ma non le ho provate.

Vorrei spendere qualche parola su queste modalità. Personalmente ho trovato Deathmatch a team molto violenta, il cui unico scopo è fare una carneficina. Io personalmente non avrei mai inserito una modalità del genere, un’istigazione gratuita alla violenza senza una storia dietro. Le modalità Conquista e Dominio, abbastanza simili tra loro, sono molto carine. Se mi passate il paragone assomigliano alle campagne di The Age of Empire. Ci sono delle uccisioni certo, ma è piacevole girovagare in lungo e in largo sulla mappa, perché le ambientazioni hanno una grafica ottima, e la libertà di movimento è pressoché assoluta. Trovo che le modalità Operazioni e Corsa siano abbastanza simili alle precedenti da me nominate. Non fraintendetemi, nelle prime due si devono conquistare delle bandiere, nelle seconde due si devono attaccare o difendere dei territori o dei telegrafi, ma gira e rigira lo scopo è sempre quello. Tutta questa grande innovazione io sinceramente non ce la vedo. Ho trovato invece molto simpatica come idea e piacevole da giocare la modalità piccione di guerra. Un po’ perché l’obiettivo è diverso dai soliti, un po’ perché è forse la meno violenta (credo che il povero piccione non la pensi come me, dato che per la maggior parte della missione si gioca al tiro al piccione!). Modalità davvero carina devo dire, e diversa dai soliti sparatutto, anche se il gioco si sa, è uno sparatutto per definizione.
In questo videogioco è possibile giocare in classi diverse, ognuna delle quali prevede al suo interno delle sottocategorie:

Fanteria

-Assalto: in prima linea dai soldati vengono usate mitragliette e mine anticarro.
-Medico: si possono rianimare le proprie schiere, inoltre si hanno a disposizione armi pesanti.
-Supporto: i soldati hanno armi leggere, e possono riparare veicoli e posizionare i mortai. Personalmente ho trovato molto interessante questa opzione, perché bisogna inventarsi una qualche strategia e piazzare i mortai in posizioni efficaci per fermare gli avversari.
-Scout: praticamente qui siamo dei cecchini a lunga distanza. Non molto coinvolgente perché non si è mai al centro della battaglia. Suona tanto come un modo per sporcarsi le mani il meno possibile.

Veicolo

-Carrista: si è posti alla guida del carro armato. La nostra sfortuna se dobbiamo abbandonare il mezzo è che abbiamo in dotazione solo una misera pistola a corto raggio, e siamo facile preda dei nemici. Molto carino però devo dire, perché sembra davvero di essere dentro una pancia di ferro, anche se è abbastanza difficile da manovrare.
-Pilota: pilota di aeroplani.
-Cavalleria: si gioca a cavallo, non molto emozionante perché è molto simile a The Age of Empires, anche se come grafica e modalità di gioco non c’è confronto.

Come parecchi altri videogiochi sparatutto, Battlefield 1 presenta varie campagne:

-Tempesta d’acciaio: più che una campagna vera e propria serve ai giocatori inesperti come me a prendere familiarità con tutte le possibili mosse e le varie armi. Io ho iniziato giocando in questa campagna, utilissima per imparare a strisciare e a posizionare certe armi di grosse dimensioni, tipo le mitragliatrici, sul treppiede.

-Sangue e fango: il protagonista è Daniel Edwards, carrista, e la campagna è ambientata a Cambrai. Qui il giocatore è chiamato a combattere contro i tedeschi (come ci insegna la storia).

-Amici nelle alte sfere: questa campagna è ambientata sul Fronte Occidentale, con una grafica e una rappresentazione delle trincee e dei paesaggi in generale davvero mozzafiato. Il protagonista è Blackburn, un pilota americano arruolato nella Royal Flying Force britannica. Campagna a mio avviso studiata ottimamente. E’ suddivisa in quattro capitoli durante i quali ci ritroveremo a combattere contro qualsiasi mezzo terrestre o volante mai esistito. Pensate che ci sono persino i dirigibili Zeppelin, bellissimi! Inoltre, è molto variegata e dinamica. Si passa da battaglie a bordo degli aerei fin quando l’aereo del protagonista, e lui si ritrova solo in terra nemica, e qui inizia una battaglia all’ultimo sangue con i tedeschi. Inutile dire che quando Blackburn è ai comandi del velivolo, sembra davvero di sorvolare gli schieramenti nemici.

-Avanti Savoia!: questa campagna è ambientata in Italia, sul Monte Grappa. Davvero emozionante veder ricreati tutti i luighi della famosa battaglia, specialmente per una come me che ha fatto tante escursioni su quella montagna. La campagna ha come personaggio Luca Vincenzo Cocchiola alpino italiano arruolato negli Arditi. Qui ripercorriamo gli assalti alle roccaforti austriache, e la battaglia contro il nemico temuto da tutti: il gelo.

Scusate se mi sono un po’ dilungata ma le funzionalità che offre il gioco sono veramente infinite o quasi, senza poi contare l’espansione They Shall Not Pass. Del gioco ho apprezzato tantissimo la grafica, che lo rende più simile a un film piuttosto che a un videogioco. Interpretazione magistrale per quanto riguarda la ricostruzione dei luoghi e l’abbigliamento dei soldati, un po’ meno per quanto riguarda le armi. Alcune di quelle presenti nel gioco infatti non erano ancora state inventate (a voi scoprire quali).

Le parti che ho preferito di più sono le campagne, specialmente le ultime due che ho descritto sopra. Ho apprezzato molto il fatto che dietro ad ognuna ci fosse una storia ben strutturata, che secondo me invoglia il giocatore a continuare per sapere come finisce. E vi assicuro che il finale della campagna Amici nelle alte sfere è completamente inaspettato e vi lascerà di stucco.

Più deludenti sono le varie modalità di gioco. Sono tante è vero ma come ho già detto in precedenza alcune risultano abbastanza simili se non addirittura ripetitive.
Valutazione completamente negativa alla modalità Deathmatch a team, violenta senza un fine se non quello di uccidere 100 nemici. Senza una trama né un filo conduttore, è veramente una modalità che potevano risparmiarsi.

In ogni capitolo del gioco i personaggi hanno la completa e totale libertà di movimento sulla mappa, e se si impara a maneggiare bene i propri soldati, si riusciranno anche ad individuare delle accortezza fondamentali per vincere gli avversari. I movimenti dei personaggi sono molto fluidi, e ben congeniati in relazione all’ambiente circostante (si scivola sul ghiaccio, si affonda nel fango).

Nel complesso lo valuto un bel gioco, sicuramente diverso da molti altri sparatutto, con scene cruente ma non esagerate, se non in particolari modalità. Se siete appassionati del genere, vi consiglio di provarlo per farvi un’idea. Inutile dirvi che, come sempre, il prezzo è proibitivo (i miei cugini l’hanno pagato 49,90 euro).


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Commenti su questa Opinione

  • mikhi pubblicata 07/09/2017
    eccell recensione
  • Rictornato pubblicata 04/09/2017
    ottima recensione
  • irina89 pubblicata 25/08/2017
    La violenza insita in determinati intrattenimenti videoludici è funzionale alle dinamiche del gioco, sicuramente.
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Informazioni sul prodotto : Battlefield 1 (Xbox One)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Editore: Electronic Arts - Sviluppatore: DICE - Genere: Sparatutto - Età consigliata: 18+

Caratteristiche Tecniche

Marca: Electronic Arts

Sviluppatore: DICE

Genere: Sparatutto

Età: 18+

Anno di pubblicazione: 2016

EAN: 5035223113768

Ciao

Su Ciao da: 01/11/2016