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| Qualità Audio (DVD): | |
|---|---|
| Trama | |
| Attori | |
| PREZZO | 7 |
| Qualità Video (DVD): | BUONA |
| Lingue disponibili (DVD): | 1 |
| NUMERO SOTTOTITOLI | 1 |
continua
Quella sera del 30 giugno 2007 sul palco erano in sei, due batterie, tre chitarre e un basso, più voce narrante e l'addetto alla proiezione immagini: un tributo ai Beatles fatto di canzoni famose e meno famose, lettura di brani biografici e proiezione di immagini tratte dai libri autorizzati dalla MPL di Paul McCartney.
Uno spettacolo che ha avuto la sua consacrazione in quel di Milano, come testimoniato dal presente DVD promozionale, ma che già nei mesi precedenti Barghi e i suoi musicisti avevano portato con successo in giro per l'Italia.
E' vero che sono appena 10 minuti, sintesi di uno spettacolo di due ore, nelle strette di un demo che - ovviamente - ha lo scopo di far conoscere il valore della band e del loro ambizioso progetto, ma la brevità non diventa affatto un handicap: anzi, il fatto stesso di poter cogliere in così poco tempo la loro qualità di musicisti ci lascia al termine del DVD con la netta impressione di aver assistito alla performance di un gruppo di artisti che non ha nulla a che vedere con quella giungla di volenterosi ed ambiziosi dilettanti che infestano il mondo musicale rock-pop.
Ce ne eravamo accorti alcuni anni fa, sia io che quel gran volpone del Lorenzini, quando Nicola Barghi muoveva i primi passi nel difficile mondo della musica rock.
Anzi della musica tout court, se pensiamo che il nostro, come la sua musica, non si può facilmente incasellare in una definizione per forza di cose limitativa: diciamogli pure che è un musicista senza etichette - ed è vero - e sicuramente sarà contento.
Qualche anno è passato e per fortuna non siamo stati smentiti: altri musicisti, altra band e un Nicola Barghi che ha confermato e probabilmente migliorato le sue qualità di interprete e di compositore.
Coerente con questa sua crescita di artista l'ambizioso progetto "Beatles Tribute".
Nella sua biografia leggiamo: "cresciuto a pane e Beatles".
Il genitore prima di lui era ed è un fan irrefrenabile del quartetto di Liverpool ed inevitabilmente ha trasmesso al figlio questa sana passione.
Il figlio (Nicola) a quanto pare adesso ha tutta l'intenzione di comunicare a sua volta questa sua passione a tutti noi, riuscendoci peraltro benissimo.
I celeberrimi Beatles non dovrebbero aver bisogno di riscoperte, proprio per questa loro asserita celebrità.
Di fatto non è così se solo consideriamo le attuali modalità di fruizione della musica popolare, stretta tra hit di classifica ed atteggiamenti usa e getta, molto modaioli di ascoltatori spesso inconsapevoli e disinteressati di quanto non sia programmato presso una qualsiasi radio 105.
Tant'è il "Beatles Tribute" , qui proposto nella versione allargata a sei elementi, mi pare raggiunga senza alcuna difficoltà il suo scopo: "While My Guitar Gently Weeps", "Helter Skelter", "All My Loving", "Dear Prudence" e tante altre, facenti parte di un repertorio affrontato con particolare disinvoltura, sono qui proposte con uno stile che non fa pensare proprio per nulla ad una sorta di "cover band", che peraltro non sarebbe affatto una novità se parliamo di Beatles.
Non lo fa pensare perché la No One Band innanzitutto è un gruppo che suona i pezzi composti da Nicola Barghi, e il cui omaggio ai Beatles non rappresenta certo una statica ripetizione di un repertorio noto: non vi troviamo alcuno di quei vizi propri di tante band che compensano le proprie carenze compositive con la riproposizione, spesso anche poco fantasiosa e molto "ingessata", di storici brani pop/rock.
Interpreti validissimi, tra cui, oltre al frontman Barghi, in possesso di una voce intonata e sicura, mi preme citare Massimo Fantoni, del quale nel DVD possiamo cogliere l'eccellente livello tecnico.
In altri termini il talento e l'entusiasmo profuso in questo progetto, e di cui abbiamo testimonianza visiva nei volti emozionati degli interpreti, hanno fatto sì che di questo spettacolo proprio nessuno possa dire: " è roba vecchia".
Affermazione che si ascolta di frequente quando qualcuno azzarda qualsivoglia discorso od ascolto di musica "accademica" del passato, ma che capita anche in relazione ad icone del pop/rock come i Beatles: sono gli effetti collaterali del consumismo musicale.
Ne consegue che iniziative come quelle di Barghi e della sua No One Band, nel loro proporsi con generosità e passione, sono da sostenere "senza se e senza ma".
NO ONE BAND in BEATLES TRIBUTE
NICOLA BARGHI - Voce, chitarra acustica e elettrica
MASSIMO FANTONI - Chitarra elettrica e acustica
DONATO GUITTO - Chitarra elettrica, acustica e cori
MAURO LALLO - Basso elettrica
UMBERTO 'rumble' BARTOLINI - Batteria, percussioni e cori
DIEGO CATALDO - Batteria e percussioni
www.nicolabarghi.com
www.myspace.com/nicolabarghi
http://www. myspace.com/n1band
http://www.youtube.it/nicolabarghi
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chris46 08/09/2009 13:49
Non è il mio genere ma, lessi con interesse e piacere, questa sentita ed autorevole recensione. Ogni tanto aprire una porta che, accede ad un mondo sconosciuto, giova all'intelletto ed alla conoscenza.
DesertFlower 24/05/2009 10:01
Ottima opinione. Buona Domenica!
sarapersempre 01/05/2009 22:09
Se il canterino è quello in foto, vado in prigione senza passare dal via :-(
commissarioMerli 03/10/2008 20:57
Nicola Barghi ....Legolas...mi ricorda qualcosa...può essere il figlio di Tarkun??? Ma si che la memoria ancora non mi inganna, giusto?