Opinione su "Beirut"

pubblicata 10/05/2011 | dhebora
Iscritto da : 25/09/2010
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sempre meglio, oltre che non riuscire a scrivere i commenti scopro che se dò eccellente il sito registra un molto utile. se non vi quadra la mia valutazione chiedetemi spiegazioni!!
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Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"la città dei contrasti"

nei giorni scorsi abbiamo avuto l'occasione di fare una crociera in giro per il mediterraneo e di fare tappa in questa città che ci ha lasciato stupiti e delusi allo stesso tempo. è una città grande, senza dubbio. abbiamo avuto solo un giorno per visitarla e abbiamo cercato di non lasciarci sfuggire le principali attrazioni lasciandoci però tempo per seguire l'istinto e andare dove più eravamo attirati dalla nostra curiosità. ecco in breve le nostre esperienze e qualche consiglio per chi si trovasse a visitarla con magari poco tempo a disposizione.

la prima scoperta fatta è che non è una città attrezzata per il turismo, in nessun modo. non c'è un servizio di accoglienza per i turisti, non ci sono negozi a loro dedicati, nè zone dedicate al turismo con indicazioni su cosa si sta guardando, consiglio quindi di informarsi prima per decidere cosa si vuole vedere, dove si trova e come fare a raggiungerla, ottima l'idea di avere un percorso già fatto in modo da seguire quello. in caso di dubbi, la popolazione non sa parlare inglese tranne rarissime eccezioni (di solito stranieri che lavorano e vivono lì) e bisogna rivolgersi ai soldati. loro parlano tutti bene inglese, e sono ovunque, l'unica difficoltà è avvicinarsi come niente fosse a uomini decisamente armati che studiano la situazione per capire se siete pericolosi o meno quando vi avvicinate... ovviamente è una città araba e tutte le indicazioni sono scritte in arabo, a volte sono tradotte in inglese, soprattutto per quanto riguarda le principali vie, il consiglio che mi sento di dare è quindi di procurarvi una cartina dettagliata della città, con le vie scritte in entrambe le lingue onde evitare confusioni. il traffico meriterebbe un capitolo a sè: è città che definire caotica è limitativo, in cui tutti il suonano il clacson anche senza motivo, in cui i semafori non sono rispettati e in cui l'aria è decisamente pesante a causa dell'inquinamento, nonostante le auto siano tutte di ultima generazione, l'odore di gasolio combusto è molto forte. non ci sono mezzi di trasporto pubblico come li intendiamo noi, i pullman sono inesistenti, sono presenti dei pulmini da 10 posti che girano per la città a passo d'uomo, con le porte aperte e con dei numeri sul finestrino ma siccome nessuno parlava inglese non ci è stato possibile capire che servizio offrissero. i taxi sono di due tipi: autorizzati e non autorizzati. i primi permettono di muoversi per la città al costo di circa 2 euro, gli altri chiedono cifre assurde. i taxi autorizzati hanno la targa rossa, il problema è come sempre farsi capire dal tassista, anche se parlano abbastanza inglese da riuscire a capire dove vogliamo andare.

non aspettatevi donne velate che camminano dietro gli uomini perchè non è così: le donne sono tutte vestite come in italia, anzi, sono vestite meglio perchè sono tutte vestite firmate, ci sono ovviamente eccezioni, ma la media è decisamente questa: donne e ragazze curatissime, vestite all'ultima moda. per quanto riguarda gli uomini sono vestiti meno "curati" delle donne, pochi sono vestiti in modo elegante, la loro principale occupazione, abbiamo dedotto, è fare i guardiani a "qualcosa". ci sono uomini davanti agli ingressi dei palazzi, dei garage, dei parcheggi, negli incroci. la maggior parte sono evidentemente molto annoiati, la minima parte sono molto annoiati e sono armati con tanto di divisa. capitolo a parte i soldati, come dicevo presenti ovunque, in particolar modo nelle zone sensibili (il centro, davanti a chiese e moschee...) dove sono istituiti "posti di blocco" in cui se si è in auto bisogna fornire documenti e permettere di esaminare auto, bagagliaio e parte inferiore dell'auto con gli specchi che i soldati hanno in dotazione, mentre se si è a piedi non viene detto nulla e si può passare senza problemi. numerosi gli stranieri (vestiti in modo impeccabile e sempre di fretta) che lavorano presso le numerosissime banche presenti nella città.

la seconda occupazione (dopo quella del guardiano) penso sia nel settore delle costruzioni. la città è reduce da un periodo difficile in cui buona parte degli stabili è stata o bombardata o comunque colpita. ci sono cantieri in ogni angolo, invece che rimettere a nuovo i palazzi già esistenti, gli si costruisce affianco nuovi stabili, alti uguali (cioè una trentina di piani almeno) ma decisamente più moderni. la vista dal porto è di una città "di grattacieli" perchè in effetti i palazzi alti sono la maggioranza e i più belli e moderni sono posti lungo la costa. la ricostruzione però è ovunque, palazzi lasciati completamente a se stessi, privi di finestre e di tetto svettano in ogni zona, e alcuni degli alloggi nei piani più bassi sono ancora abitati e per certi versi sono stati rimessi in sesto con tanto di infissi nuovi. il contrasto per vecchio e nuovo è la cosa che più ci ha colpiti, praticamente tutti gli edifici hanno i segni di proiettili, soprattutto chiese e moschee, ma se non fosse per questo si direbbe una città in cui è semplicemente in corso un periodo di ricostruzione e abbellimento.

per quanto ci riguarda ecco cosa abbiamo visionato, partendo dalle notizie trovate in rete prima di partire:
- la zona "storica" della città, situata intorno alla "Nejmeh square" e che comprende la piazza dei martiri, la moschea di mohammed el amine (bellissima e molto grande, con le cupole azzurre che si vedono da buona parte della costa), la cattedrale di s. giorgio, i bagni romani, la città vecchia (dei ruderi lasciati molto a se stessi). delusione invece per la zona ottomana che è stata inglobata in un grande centro commerciale in cui si può solo intravedere qualche vecchio muro. centro commerciale moderno e funzionale, dotato di wi-fi libero e gratuito. la zona intorno a nejmeh square è posta all'interno di un blocco, con tanto di militari, i pedoni possono passare, le auto no infatti è zona completamente pedonale.
- il lungomare, la "cornish, paris" in cui c'è... solo il mare. è una zona che la città sta riqualificando, attualmente è una lunghissima strada pedonale che dà direttamente sul mare in cui non c'è nulla se si escludono delle panchine assolate. le panchine ora stanno subendo un carino re-style per cui sono rivestire di mosaici con le forme più strane e molto colarate, e sono tutte dotate di un campo gioco per scacchi o dama. se si escludono le panchine non c'è nulla, solo un lunghissimo lastricato (e se dico lunghissimo dico seriamente, perchè sono almeno 5 chilomentri). a lato una strada trafficatissima e oltre una lunga serie di palazzi in costruzione o abbandonati. rari gli hotel già finiti, senza dubbio però appena sarà terminato il lavoro sarà un lungomare molto più apprezzabile. posto accanto a un faro di segnalazione e nelle vicinanze dell'american university c'è la zona "balneare" della città, in cui molti giovani prendono il sole o giocano a palla, si tratta della parte di costa più frastagliata, in cui ci sono alcune pozze naturali e le persone si mettono lì a prendere il sole o a bere. c'è anche una piccola zona attrezzata dotata anche di tendoni di tela per evitare che dalla strada si possa vedere chi prende il sole, in cui si sta costruendo una piscina, ma non siamo onestamente riusciti a capire in che modo si potesse accedere dal lungomare a quella zona: abbiamo solo visto ragazzi che si arrampicavano sulle rocce per tornare al lungomare scavalcando la balconata metallica. se non si vuole mangiare in un locale stipico, ovviamente c'è mc donalds proprio sul lungo mare, nella zona di minet el hosn.
- la via "hamra" è la via commerciale della città. ricca di negozi è stata però una delusione perchè i negozi presenti sono parte di grandi catene di abbigliamento o prodotti già presenti in italia (h&m, chanel, the body shop etc), nulla di locale. i bar e i ristoranti offrono per lo più panini, numerosi i negozi di elettronica i cui prezzi, però, sono uguali a quelli italiani. alla fine abbiamo mangiato nell'unico locale libanese della via, e ci siamo trovati molto bene se non fosse che il menù era tutto in arabo e i camerieri capivano a stento l'inglese. assente l'acqua gasata, meglio prendere l'acqua minerale in bottiglia perchè l'acqua che esce dai rubinetti tende decisamente al salato. il cibo ottimo, il servizio anche se non fosse che non accettavano l'euro e abbiamo dovuto rivolgerci al centro cambio lì accanto (la via è piena di uffici di cambio che applicano però tassi di cambio sempre diversi...), accettavano comunque ache il dollaro americano. se si cerca un ricordo o un souvenir... non lo si trova. o meglio abbiamo trovato un unico negozio, sul lungomare, ma ciò che vende è "made in china" e ha costi decisamente elevati per la qualità degli oggetti. morale: siamo tornati a bordo senza aver acquistato nulla. non siamo riusciti a trovare un mercato aperto in cui vendessero frutta, erdura o abbiglimento che non fosse firmato.
- per via indiretta, perchè noi non siamo riusciti a visitarla ma ci è stata segnalata da altri compagni di viaggio che ci sono finiti per caso, è degna di nota la zona mussulmana della città, ricca di moschee e costruzioni vecchio stile. non ha negozi o luoghi per riposarsi, ma vale la pena farci una passeggiata per immaginare come fosse la città qualche decennio fa, prima della costruzione in massa dei palazzoni che la contraddistinguono già dalla costa.

in conclusione, tirando le somme di questa nostra visita a beirut, direi che siamo rimasti soddisfatti, come sempre (almeno per quanto mi riguarda) quando si visita un posto nuovo. sono dell'idea che per conoscere bene un posto bisognerebbe soggiornarvi più di qualche ora, ma sono anche dell'idea che non avrei voluto farlo. beirut è una città, con tutti i pregi e i difetti della città (traffico, caldo, inquinamento, negozi, molte persone per le strade). è una città in espansione, che sta rimettendo ordine dopo anni non facili, sta rinascendo, curiosamente lasciando il vecchio accanto al nuovo e disinteressandosene completamente. sicuramente fra qualche anno, complici anche navi da crociera che la sceglieranno come tappa e il turismo che mi auguro la sceglierà come meta sarà attrezzata per accogliere i turisti in visita. probabilmente al nostro entusiasmo non ha giovato la tensione costante dovuta alla massiccia presenza di soldati armati, nonostante si possa pensare che sia dovuto alla situazione internazionale ritengo invece che sia proprio la normalità della città in cui nessuno sembra accorgersene se si escludono i turisti che invece ne sono rimasti molto colpiti, un ultimo esempio per far capire la situazione: la nostra è stata la prima nave da crociera ad attraccare al porto quindi siamo stati posizionati nella zona mercantile del porto e il nostro percorso per uscire è stato "preparato" con dei vecchi container posizionati per non farci sbagliare strada. al nostro ritorno sulla nostra nave era posto un avviso in cui si consigliava alle altre imbarcazioni di rimanere ad almeno 50 metri dall'imbarcazione altrimenti sarebbero dovute intervenire le autorità...

vi ringrazio per la lettura, buon proseguimento!

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Commenti su questa Opinione

  • silvano.silvano pubblicata 19/06/2011
    Ottima disquisizione.
  • fiocchetta pubblicata 26/05/2011
    grazie dell'ottima presentazione
  • stella128 pubblicata 21/05/2011
    eccellente pagina.....ho letto degli articoli su Beirut e tutti concordavano nel dire che è una città, pur nei suoi contrasti, molto carismatica
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Su Ciao da: 05/10/2000