Home > Libri > Narrativa > Narrativa Straniera > Bel-Ami (Guy de Maupassant) > Opinione
Bel-Ami (Guy de Maupassant)

Opinione

per Bel-Ami (Guy de Maupassant)
Leggi l'opinione successiva "Per imparare a capire..."
5 Stelle Giorgio Du Roy de Cantel detto Bel-Ami
28 su 28 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi E' attuale

Svantaggi E' attuale

Dettagli

Contenuti
Reperibilità edicola
Layout: mediocre
Qualità Materiale mediocre
Prezzo

L'autore

claudia2000 Dal 20 lug 2000

Un sincero augurio di Buone Feste a tutti. Vi auguro di trovare sotto l'albero: Amore, Salute... continua

54 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia


La vita di Guy de Maupassant ha molte connessioni con il personaggio di Giorgio Duroy, il protagonista del suo romanzo Bel-Ami. Un figlio della provincia che si ritrova a Parigi, la parentesi nell’esercito, un impiego pubblico, il giornalismo, un viaggio in Algeria, il successo.
Ma a questi incroci fra le loro vite arrivano per strade ben diverse.
Questo romanzo ci racconta la formidabile scalata sociale di un ex militare, che grazie al suo fascino, alla sua astuzia, alla sua bramosia di conquista riesce a raggiungere tutti i traguardi che si prefigge.
La pietà, il rispetto, l’onestà, la fedeltà sono parole che non hanno alcun significato per Bel-Ami.
Il nostro eroe negativo sospinto dal desiderio di raggiungere il potere, il denaro, il successo ad ogni costo, non ha il minimo ripensamento.
Se si fa strada in lui qualche lieve segnale di appartenenza al genere umano, badate bene, parlo di gelosia, di dubbio e di paura, ecco che la sua mente scaccia questo pensiero, trovando subito il modo di far tornare tutto a proprio vantaggio.
Forse c’è un solo momento in cui ha veramente paura, parlo del duello, del pericolo di perdere ciò che ha di più caro al mondo: se stesso.

Il romanzo comincia con l’incontro di uno squattrinato Duroy con un ex commilitone, Forestier.
Questi è un giornalista di successo e riesce ad introdurlo in quel mondo.
Gli vengono insegnati i segreti del mestiere (mentire, inventare, copiare…).
In casa dei Forestier incontra quella che diventerà la sua amante, la signora Clotilde di Marelle, e sarà proprio la giovane figlia di Clotilde, Laurina, a ribattezzarlo Bel-Ami.
La precoce dipartita del suo “amico” Carlo Forestier gli permette di sostituirsi a lui.
E non si limita ad occupare il suo posto al lavoro, ma ne sposa la vedova, Maddalena.
La moglie gli organizza l’ascesa che continua senza sosta, ma reclama comunque una libertà che lui le concede a malincuore. Ecco di nuovo comparire l’amante, la sempre presente Clo di Marelle.
E un’altra conquista si aggiunge, sedotta per desiderio di vittoria e per interesse, è Virginia Walter, la moglie del proprietario del giornale in cui lavora Giorgio Du Roy di Cantel (la trasformazione in chiave nobiliare del suo nome è opera della moglie Maddalena).
Il risultato non tarda, ecco una promozione. Ma non gli basta…
Anche quando diventa ricco rubando alla moglie metà dell’eredità a lei lasciata dal conte di Vaudrec, la sua sete di fama, denaro e potere non è ancora soddisfatta.
Con una incredibile operazione di aggiotaggio il suo principale, Walter (l’ebreo Walter contro il quale Duroy, pardon, Du Roy di Cantel sfoga il suo antisemitismo, ma forse si tratta della sua solita rabbia verso chi è più ricco di lui), si assicura una straordinaria ricchezza e riesce, grazie al denaro, a far entrare nobili e potenti nella sua nuova dimora, il palazzo Carlsbourg nel centro di Parigi.
I nobili, anche se decaduti, fanno sempre una gran bella figura in salotto!
Ed ecco l’ultimo (?) diabolico piano del protagonista.
Sorprende l’adorata mogliettina in flagrante delitto d’adulterio con il ministro degli affari esteri Laroche-Mathieu.
Questo fatto gli permette di divorziare e rivolgere ancora le sue attenzioni alle donne della ricchissima casa Walter.
Ma questa volta l’obiettivo non è la madre, bensì la figlia.
La giovane e bella Susanna fuggirà con lui e il padre, per evitare lo scandalo, acconsentirà alle fastose nozze (la madre della sposina sarà in lacrime, ma solo noi lettori sapremo che non si tratta di commozione…).
Uscendo dalla Chiesa (il primo matrimonio per fortuna era stato celebrato solo in Municipio) Giorgio “sentiva lunghi brividi percorrergli la pelle, i freddi brividi delle grandi felicità. Non vedeva nessuno. Pensava solamente a se stesso.”
Veramente pensava anche ai futuri appuntamenti con la ritrovata amante Clotilde, sempre pronta a perdonare il suo benamato Bel-Ami.
E, pensando ai capelli scompigliati sulle tempie di Clotilde, vede la Camera dei Deputati che si trova proprio di fronte alla Chiesa, e nella sua mente si delinea prontamente la sua futura carriera politica…


Fra le figure presentate nel romanzo mi ha colpita con le sue parole il poeta Norberto di Varenne, in queste parole credo di aver visto il vero Maupassant:
“La vita è un pendio. Finché si sale, si guarda la cima e si è felici; ma quando ci si è arrivati, si vede ad un tratto la discesa e la fine, che è la morte…
E voi pure sentirete l’angoscia paurosa della disperazione. Vi dibatterete, smarrito, affogato, tra le incertezze. Griderete “aiuto” da ogni parte e non ci sarà nessuno che vi risponda…
Perché soffriamo tanto?
Perché eravamo certamente nati per vivere di più con il corpo e meno con lo spirito; ma a forza di pensare, abbiamo provocato uno squilibrio tra la nostra aumentata intelligenza e le invariabili condizioni della nostra vita.”

Maupassant pubblicò questo romanzo nel 1885, ma io l’ho trovato estremamente attuale sia nel tema trattato che nella scrittura. Vi sono opere d’altri tempi e vi sono opere come Bel-Ami, capolavori senza tempo.

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo Bel-Ami (Guy de Maupassant)? Domanda
Pagina 1 di 6 | 1 - 5 di 28 commenti
  • morpheus78 01/04/2005 09:12
    Ha valutato l'opinione
    Utile
  • stefanolungo 07/02/2005 15:05
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • 3mendo7mbre 26/09/2004 16:50
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • epy 25/09/2004 15:53
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Leia_Skywalker 07/02/2004 16:02
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Ricordo il particolare degli orecchini di Clotilde, la prima volta che l'incontra...la goccia di brillante sul collo... Un romanzo davvero eccezionale. E qui scatta la fiducia!

Pagina 1 di 6 | 1 - 5 di 28 commenti

Altre opinioni

per Bel-Ami (Guy de Maupassant)

Compara i prezzi

per Bel-Ami (Guy de Maupassant)
Mostra tutte le offerte (3)