Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Una storia dura di giovani "on the road"
Vantaggi E' un film duro ma importante ed emozionante
Svantaggi La traduzione italiana del titolo
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | vietato min. 14 anni |
| Regia | ottima |
| Attori | geniali |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | perfetta |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Tempo fa quando qui sul sito si è fatta da parte di molti amici una top ten dei migliori film degli anni ’90, facendola anch'io, non ho esitato un momento nell’inserire questo film tra i migliori prodotti usciti in quel periodo.
Ed allora non potevo non scriverne una recensione ed oltre a ricordarlo e a farlo conoscere a chi non l’ha visto, mi sembrava giusto spiegare i motivi per i quali secondo me questo è un film bellissimo, emozionante e poetico pur nella sua crudezza, nella sua cattiveria, nella sua dissolutezza, nella sua sregolatezza.La storia del film è una storia di giovani e di un’America diversa (quella che il regista ci ha fatto conoscere molto bene anche in altri film come “Cowgirl” o “Drugstore Cowboy”) , l’America “on the road”, non quella delle metropoli, ma quella provinciale, quella delle grandi strade deserte e della vita da strada e quindi non quella ricca che siamo abituati a vedere nella maggior parte della cinematografia americana.
E infatti proprio sulla strada si dipana la vita di questi due ragazzi Mike e Scott, il primo abituato alla vita vagabonda essendo stato abbandonato dalla madre e avendo come amici barboni, ubriaconi e gente perdente; l’altro invece che sta sulla strada per fare da contraltare ad una famiglia ricca, contro il padre sindaco e contro un’educazione puritana e classista, per ribellione e diciamolo anche per divertimento. Sulla strada i due diventano amici inseparabili, rubano, truffano e soprattutto si “vendono” senza problemi e senza remore.Mike ha anche un altro grosso problema: soffre di narcolessia che lo colpisce con improvvisi attacchi di sonno, ma malgrado questo oramai ha trovato vicino a se la persona che può aiutarlo, addirittura pur non ritenendosi omosessuale, se ne innamora , ed insieme decidono di andare a cercare la madre prima in giro per l’America e poi a Roma dove però Scott conosce una ragazza italiana di cui si innamora e che gli fa capire determinate cose.
Mike è deluso e torna in America da solo senza aver risolto nulla, Scott invece alla morte del padre riprende il ruolo che in fondo non aveva mai abiurato del tutto; a Mike non resta a questo punto che tornare sulla strada e riprendere la sua solita vita....A questo punto potrebbe sembrare un film sulla realtà omosessuale, ma non lo è assolutamente, è solo un film sulla gioventù e la ribellione che in certi casi deve per forza uscire fuori anche per riuscire a crescere, ma anche sull’amore che non ha sesso e non deve avere sesso; certo la crudezza e la dissolutezza di certe scene può essere troppo forte ma spesso le spiegazioni, le denunce ecc. sono più valide se si rappresentano con situazioni forti, realistiche.
Gus Van Sant riesce a portare sullo schermo questa storia così cruda con una poesia non indifferente prendendo spunto da autori letterari e secondo me anche da altri registi importanti della storia del cinema internazionale, senza però mai perdere il suo stile particolare e sicuramente incisivo; lui stesso ha raccontato di essersi ispirato alla figura di Enrico IV di Shakespeare in particolare per la figura di Scott, ma nel film si possono notare tante altre contaminazioni a cominciare dagli scrittori della “beat generation” fino ad arrivare a Fassbinder o anche, per stare più vicino a noi, a Pasolini.Vorrei segnalare anche la buonissima performance di Keanu Reeves nella parte di Scott e qui all’inizio della carriera, ma soprattutto la grandissima interpretazione del povero River Phoenix che da alla figura di Mike una intensità veramente fantastica soprattutto pensando alla sua giovane età, e meritatamente vinse al Festival di Venezia la Coppa Volpi come miglior attore, peccato veramente averlo perso così stupidamente.
Un film perciò trasgressivo, emozionante, poetico e mai volgare cosa che solo la bravura del regista ha evitato, un film che vale veramente la pena vedere; unico appunto come al solito la traduzione italiana del titolo: “My private Idaho” è molto, molto più poetico, preciso e originale del banale “Belli e dannati”.
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
nuovogiorno 10/12/2003 07:57
nemesi2000 06/12/2003 09:21
delfinabizantina 30/11/2003 22:25
Trilla77 28/11/2003 15:46
non lo conoscevo ma adoro keanu!
|
Belli e dannati |
Fnac .it DVD
|
Spedizione: € 3,40 Disponibilità: Spedito in 4/8 giorni |
|
Su Amazon.it dal: 2009-11-30 |
amazon.it dvd
|
Spedizione: € 2,40 Disponibilità: Generalmente spedito in 24 ore |
anche a me è piaciuto molto...interessanti anche le immagini inizialmente poco comprensibili come "la casa che crolla" o i "salmoni che che risalgono la corrente"...l' interpretazione di queste scene diventa via via chiara con il proseguire della storia e l' analisi dei personaggi...complimenti per l' opinione.ciao