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Una moka rimane pur sempre una moka. La differenza la fa prevalentemente il caffé. Il senso di ciò è in quel "prevalentemente". Il fatto che la differenza sia piccola, non significa che le caffettiere siano tutte uguali.
Bialetti ha realizzato un restyling della moka offrendo qualche vantaggio competitivo a un prodotto che ha raggiunto la sua maturità da più di mezzo secolo.
Questa moka offre comodi manici e pomoli antiscottatura in silicone. La valvola consente l'ispezione interna permettendo così di rimuovere i residui calcarei. All'interno della camera due segni delimitano il livello massimo dell'acqua. Gli inserti sembrano piuttosto precisi e qui sta la differenza tra una (B)ialetti e una (b)ialetti, tra una (M)oka e una (m)oka.
La preparazione del caffé è un'arte, almeno quanto lo è la sua degustazione. Non esiste il caffé migliore, non esiste la macchina da caffé migliore, ma esistono il vostro palato, le vostre abitudini e il vostro piacere. Non si possono mettere sullo stesso piano le macchine da espresso, le moke e le napoletane. Ognuno usa e consuma ciò che gli piace. Tuttalpiù, esistono alcuni semplici accorgimenti che possono fare la differenza, a parità di caffettiera impiegata.
1) La macinatura da moka si deve porre a livello intermedio tra la macchina da espresso (non troppo grossa) e la napoletana (non troppo fine). La miscela del caffé è importante, ma attenzione a non essere eccessivamente fidelizzati a un prodotto perché la qualità cambia nel tempo (qualità dei raccolti, fattori geopolitici, politica commerciale, ecc.)
2) la macchina deve essere rodata (non bastano 4 o 5 caffé di prova), ma è necessario attendere più utilizzi. La macchina deve restare in funzione costante. Se viene riposta, è meglio mettere dentro qualcosa che possa ridurre l'umidità... un pezzo di carta assorbente con dello zucchero.
3) la macchina deve essere perfettamente asciutta e non lavata con saponi o additivi, né tanto meno deve entrare in lavastoviglie. Solo acqua calda. Al limite può essere asciugata, ma attenzione all'effetto abrasivo su filtri e superfici.
4) la polvere di caffé non deve essere mai compressa. La compressione deve avvenire con l'avvitamento della parte superiore. La polvere non deve eccedere troppo il livello del colmo.
5) la caffettiera deve essere chiusa senza lasciare polvere sul bordo. Non deve uscire acqua o vapore in prossimità della guarnizione.
6) il caffé macinato deve essere conservato in frigo.
7) la fiamma deve essere bassa, lo spegnimento leggermente anticipato e - se volete tagliare la coda del caffé - potete spostare la caffettiera dal fuoco e immergerne la parte inferiore in acqua fredda. In questo modo non spenderete denaro per prodotti sofisticati come la Cuor di Moka Bialetti.
La moka non è un prodotto intrinsecamente affidabile. Richiede manutenzione e attenzione. Ricordate sempre che il vostro strumento può letteralmente esplodere in caso di otturazioni (polvere di caffé bagnata e/o compressa, valvola di sfiato otturata, ecc.). La cura della manutenzione rappresenta quindi un'assicurazione per la vita della vostra moka, ma anche per voi stessi.